La Torino della Scienza in 15 tappe – Un itinerario alternativo nella prima capitale d’Italia

Pochi giorni fa è andata in onda, su Rai Scuola, una puntata della trasmissione “Memex, i luoghi della scienza” dedicata a Torino. Oltre allo scoprire l’esistenza di questa trasmissione estremamente educativa ed al piacere di vedere luoghi dove papy Luca ha studiato e lavorato ed il bel faccione di alcuni attuali colleghi, questa trasmissione ci ha dato lo spunto per un post un po’ particolare ovvero un motivo diverso per venire a visitare la bellissima Torino da una prospettiva insolita: quella dei musei della Scienza.

Abbiamo deciso di proporvi un itinerario attraverso i luoghi della ricerca scientifica torinese ed, in particolare, di inserire in questo elenco solamente quei gioielli un po’ nascosti che non sono solitamente frequentati dal grande pubblico ma che, invece, sono ingiustamente sottovalutati e costituiscono una grande ricchezza per questa città ed un enorme stimolo culturale per i visitatori di ogni età.

Come vedrete l’elenco è lungo (e sicuramente incompleto), l’offerta è vastissima e strizza l’occhio alla curiosità di ciascuno di noi ed anche … al portafoglio essendo gli ingressi gratuiti o particolarmente economici!

Ovviamente (quasi) tutti questi musei sono stati personalmente visitati da noi negli anni, alcuni anche più volte.

Se, poi, dopo aver visitato questi luoghi avete la scienza che vi esce dalle orecchie e volete visitare qualcos’altro, allora non possiamo che consigliarvi un’altra perla semi sconosciuta della città: la Villa della Regina a cui abbiamo dedicato un altro post.

I luoghi della scienza Torinese

Museo di Fisica

Per prima cosa, senza neanche muoversi da casa, è possibile incuriosire i piccoli scienziati che sono nascosti nei nostri pargoli con una visita virtuale al Museo di Fisica. Si tratta del museo del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino che vuole conservare e valorizzare il patrimonio degli strumenti scientifici utilizzati nella ricerca e nella didattica della Fisica dal ‘700 ai giorni nostri. Tutti gli strumenti che fanno parte della collezioni sono visualizzabili on-line tramite apposite schede descrittive e circa la metà sono esposti presso il Dipartimento di Fisica stesso situato in via Pietro Giuria 1. Il piccolo museo è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 19:30 (per info: museofisica@unito.it).

Lo segnaliamo come prima cosa innanzi tutto perché è una vera chicca semi-sconosciuta, poi perché è gratis (il che non guasta mai) ed infine perché si trova dall’altro lato della strada rispetto al famoso Parco del  Valentino, romantico polmone verde della città adagiato lungo le rive del Po ove, dopo la visita, potrete concedervi una rilassante passeggiata ed andare a visitare l’Orto Botanico che descriviamo più avanti..

Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”

Sempre costeggiando il Parco del Valentino non può mancare una visita al Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”. Il museo dedicato al fondatore della moderna antropologia criminale le cui particolari teorie risultarono poi essere completamente infondate. Ciononostante il metodo scientifico che egli applicava rigorosamente  è stato il cardine per la fondazione di una nuova disciplina che, oggi più che mai, è di fondamentale importanza.

Al termine della visita siamo sicuri che guarderete i vostri compagni di viaggio con occhio diverso e vi scoprirete a sbirciare di nascosto l’altezza della loro fronte o la sporgenza degli zigomi per valutare se è sicuro stare in loro compagnia o può essere rischioso!

Il museo ha sede nel Palazzo degli Istituto Anatomici dell’Università sito in via Pietro Giuria 15 Il palazzo è facilmente riconoscibile per le due torri simili a minareti che costituivano i camini di aerazione per le sale settorie ed i laboratori.

Il biglietto di ingresso costa 5 Euro (3 tra i 12 ed i 18 anni e per gli over 65) ma ogni mercoledì l’ingresso è gratuito. L’orario di apertura è da lunedì a sabato dalle 10 alle 18. Esiste poi la possibilità di un biglietto cumulativo che, con 10 Euro (6 il ridotto), consente l’accesso anche al Museo di Anatomia Umana ed al Museo della Frutta descritti successivamente in questo post.

Museo di Anatomia Umana

Nello stesso edificio del Museo Lombroso si trova il Museo di Anatomia Umana ove il tempo sembra essersi fermato al 1898, anno in cui il museo fu trasferito in questo palazzo. L’allestimento è rimasto lo stesso e questo costituisce un indiscutibile elemento di fascino.

I risultati raggiunti dalla scuola anatomica torinese, che assurse a livelli di assoluto primo piano internazionale, sono qui ripercorsi con una miriade di reperti che affollano le teche nei corridoi. Vi si svolgono anche diverse attività rivolte agli studenti delle scuole appassionati di scienza..

Il biglietto di ingresso costa 5 Euro (3 tra i 12 ed i 18 anni e per gli over 65) ma ogni mercoledì l’ingresso è gratuito. L’orario di apertura è da lunedì a sabato dalle 10 alle 18. Esiste poi la possibilità di un biglietto cumulativo che, con 10 Euro (6 il ridotto), consente l’accesso anche al Museo di Antropologia Criminale ed al Museo della Frutta descritti in questo post.

Museo della Frutta

Il cuore del Museo della Frutta è l’enorme collezione di riproduzioni di centinaia di varietà di mele, pere, pesche, albicocche, susine ed altri frutti. E’ chiamata “Collezione Pomologica” e, partendo da qui, il visitatore è guidato attraverso la storia della Stazione di Chimica Agraria dalla fine dell’800 ai giorni nostri. Una riflessione sul passato per pensare al futuro e discutere di biodiversità.

Il biglietto di ingresso costa 5 Euro (3 tra i 10 ed i 18 anni e per gli over 65) ma ogni mercoledì l’ingresso è gratuito. L’orario di apertura è da lunedì a sabato dalle 10 alle 18. Esiste poi la possibilità di un biglietto cumulativo che, con 10 Euro (6 il ridotto), consente l’accesso anche al Museo di Antropologia Criminale ed al Museo di Anatomia Umana. Anch’esso è situato nel Palazzo degli Istituti Anatomici presso il quale è in fase di trasferimento anche il Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino attualmente chiuso al pubblico. Quando il trasferimento sarà completato, il Palazzo con i suoi musei costituirà la sede del Museo dell’Uomo.

Orto Botanico

L’Orto Botanico si trova a poca distanza dal Palazzo degli Istituti Anatomici, all’interno del Parco del Valentino. E’ aperto dalla primavera all’autunno (nel 2017 dall’8 Aprile al 22 Ottobre) ed il costo del biglietto di ingresso è di 5 Euro (ridotto 3 Euro da 6 a 12 anni ed over 65).

Questa istituzione vanta quasi 300 anni di storia e di scienza tramite l’attività di ricerca sulle piante ed una consolidata tradizione nella divulgazione della cultura botanica. E’ possibile effettuare visite guidate comprese nel prezzo del biglietto in vari periodi dell’anno potendo, cosi’, osservare specie e piante sempre diverse oltre ad ammirare le collezioni tematiche. E’ stato anche attivato di recente un percorso particolare intitolato “100 piante utili all’uomo” che si concentra su varietà alimentari, da profumo, officinali, tessili e tintorie.

Museo Regionale di Scienze Naturali

Per visitare il Museo Regionale di Scienze Naturali dovete spostarvi più verso il centro della città, precisamente in via Giolitti 36. Qui potrete trovare collezioni permanenti di Botanica, Entomologia, Mineralogia, Petrografia, Geologia, Paleontologia e Zoologia e mostre temporanee di ogni tipo con attività più o meno per tutti i gusti. Sicuramente i bambini ne usciranno incantati!

Purtroppo, al momento di scrivere questo post (Novembre 2017), il museo è chiuso a causa dei danni dovuti ad un incendio, quindi non vi resta che tenere d’occhio il suo ricco sito internet per essere aggiornati sulla riapertura e vedere il calendario delle mostre temporanee attualmente in corso di svolgimento presso altre sedi

Museo della Radio e della Televisione

Non tutti sanno che, come il cinema celebrato dall’omonimo museo ospitato all’interno della Mole Antonelliana, a Torino sono mate anche la radio e la televisione italiane. La sede RAI di Torino dedica proprio a questo un piccolo museo all’interno della sede stessa situata in pieno centro in via Verdi 16. L’ingresso è gratuito ed il museo è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 19.

Vi si possono ammirare circa 1200 cimeli storici che raccontano la storia della radio e della televisione ai suoi albori attraverso apparecchiature e documenti. Se ve lo state chiedendo sì, c’è anche la famosa macchinetta che produce il caratteristico suono dell’uccellino e potrete anche provarla!

ASTUT – Archivio Scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino

Questo è un museo un po’ particolare: è visitabile solo su appuntamento ma ha anche una ricca documentazione online. Segue la filosofia del “Conservare il presente a futura memoria” e lo fa addirittura dal 700! Sono di questo periodo, infatti, gli strumenti più antichi qui collezionati.

All’interno dell’ex Manifattura Tabacchi di Corso Regio Parco 142 sono conservati strumenti di ogni tipo considerati “vecchi e non più utili”. Ce ne sono così tanti che occupano ben 3000 metro quadrati! Uno spaccato davvero incredibile della storia scientifica dell’ateneo e della città.

Per info e prenotazioni: 011-6706337, astut@unito.it

Museo A come Ambiente

Il museo A come Ambiente è il primo museo in Europa interamente dedicato ai temi ambientali e vuole essere, come recita il suo motto, un punto di osservazione sul mondo per scoprire come interagiamo con l’ambiente e come possiamo preservarlo.

Si trova in Corso Umbria 90 (zona non proprio centralissima), il biglietto costa 10 Euro (ridotto 5 da 6 a 14 anni) ma ci sono tariffe speciali per le famiglie ed è aperto il sabato e la domenica pomeriggio dalle 14 alle 19.

I temi trattati dall’esposizione sono quelli dell’acqua, dei rifiuti, dell’energia e del clima, dell’alimentazione e dei trasporti e vengono svolte diverse attività per le scuole.

Museo della Montagna

Voi lo sapevate che il CAI, il mitico Club Alpino Italiano, è nato a Torino? Ebbene sì, era il 1863 ed i fondatori sono stati il famosissimo scienziato e politico Quintino Sella, Giaconto di Saint-Robert con il fratello Paolo e Giovanni Barracco. 10 anni dopo, i primi soci del CAI ebbero l’intuizione di fondare proprio a Torino, capitale dell’Alpinismo italiano, un museo. Tutt’oggi, salendo sulla collina, presso l’ex convento del Monte dei Cappuccini, si può visitare il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” che, per degli appassionati di montagna come noi, è assolutamente irrinunciabile. Vi si trovano un’esposizione permanente su tre piani che tratta dei vari aspetti della vita di montagna, dal turismo ai trasporti, dalle esplorazioni alla preistoria, dallo sport allo sviluppo sostenibile, nonché mostre temporanee. Dalla sua torretta si gode una vista stupenda sulla città dall’alto e sull’arco alpino che la circonda.

Si potrebbe obiettare che qui non c’è molta scienza ma vi renderete conto che le grandi imprese di esplorazione, anche in montagna, sono state spesso accompagnate da motivazioni scientifiche.

Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 e si trova in Piazzale Monte dei Cappuccini 7. Il biglietto di ingresso costa 10 Euro (Ridotto 7, soci CAI 6).

Archivio Storico e Museo Italgas

Sito in Corso Palermo 3, il Museo Italgas racchiude cimeli che raccontano non solo la storia dell’azienda ma anche la storia di una rivoluzione industriale che ha cambiato il volto del Paese. Parliamo dell’evoluzione della tecnologia di distribuzione del gas nelle case, per le vie cittadine a scopo di illuminazione e nelle fabbriche italiane.

L’ingresso è gratuito su prenotazione dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17 ed il venerdì dalle 8:30 alle 13


Rimanendo in Torino o immediate vicinanze, non si possono non citare il Museo dell’automobile ed il Museo dell’Astronomia e dello Spazio con annesso Planetario ma, siccome abbiamo deciso di soffermarci solamente sulle realtà poco conosciute, lasciamo a voi l’onere di informarvi ai link che vi indichiamo.

Visitare i centri di Ricerca

E’, invece, molto interessante la possibilità di visitare alcuni centri di ricerca attivi in città che aprono al pubblico in particolari occasioni oppure sono disponibili su prenotazione in modo gratuito. Vedere dal vero i laboratori in cui la scienza si produce è di grande stimolo sia per noi che per i nostri bambini. In particolare vi segnaliamo:

  • Osservatorio Astrofisico di Torino: Su prenotazione durante tutto l’anno con visite diurne e notturne. Info alla pagina web qui linkata. Si trova sulla collina di Torino nel comune di Pino Torinese.
  • Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica: Questo Istituto semi-sconosciuto nasce dalla fusione del famosissimo Istituto Elettrotecnico Nazionale “Galileo Ferraris” e dell’Istituto di Metrologia “Gustavo Colonnetti” del CNR. Realizza i campioni primari delle unità di misura (è quello che ci fornisce l’ora esatta, per intenderci) ed effettua ricerche nell’ambito della scienza delle misure in un numero veramente impressionante di discipline. Se avete occasione vale veramente una visita. Segnaliamo che, oltre alle iniziative per le scuole indicate alla pagina web, è possibile concordare altre modalità di visita (in piccoli gruppi) prendendo direttamente contatti con i riferimenti indicati. Si trova in Strada delle Cacce 91 nella periferia cittadina.

Scienza nei dintorni di Torino

Ecomuseo Sogno di Luce

Conosciuto anche come Museo Cruto, è dedicato ad Alessandro Cruto, inventore della lampadina a filamento di carbone antesignana delle lampadine ad incandescenza che, prima dell’introduzione sul mercato di quelle a basso consumo, hanno illuminato le nostre case per decenni.

Piccola nota di colore: Alessandro Cruto era originario di Piossasco (TO) e papy Mario (il papà di papy Luca) pure. Scartabellando tra i documenti di famiglia viene fuori che siamo lontani parenti con questo geniale inventore! Una carriera nella scienza era destino…

Potete visitare il museo gratuitamente ad Alpignano in via Matteotti 2 e tutti i giovedì e la prima domenica del mese dalle 15 alle 18. Su prenotazione è possibile concordare visite in altri giorni ed orari.

Ecomuseo del Dinamitificio Nobel

Il dinamitificio Nobel si trova nel comune di Avigliana in via Galiniè 38, a circa 30 minuti di auto da Torino. Si tratta di un pregevole reperto di archeologia industriale riqualificato per descrivere l’attività che vi si svolgeva ovvero la fabbricazione di esplosivi. E’ possibile vedere attrezzature, strumenti di lavoro, le gallerie scavate nella collina ed, addirittura, una simulazione di esplosione. Si tratta di una visita molto istruttiva della durata di circa un’ora e mezza.

Il biglietto di ingresso costa 6 Euro (ridotto 3 tra i 6 ed i 12 anni) e vi potete accedere tutte le domeniche pomeriggio alle ore 15 tramite visita guidata

La notte dei Ricercatori

Se poi capitate a Torino un venerdì verso la fine di Settembre (vedi sito per le date aggiornate) non potete perdervi la notte dei ricercatori. Si tratta dell’evento di questo genere più grande in Italia in cui tutti i laboratori di ricerca delle varie realtà universitarie ed industriali torinesi raccontano ai visitatori le loro attività tramite decine di stand nella centralissima piazza Castello. A fare da corollario mostre, piece teatrali, caffè scientifici, conferenze e visite speciali ai musei aderenti. Il gradimento della popolazione torinese per questa iniziativa è talmente alto che, ogni anno, partecipano letteralmente migliaia di persone. Nel 2017 si è svolta il 29 Settembre.

Giovedì Scienza

Un altro appuntamento immancabile sulla scena di Torino sono gli appuntamenti del festival di divulgazione scientifica Giovedì Scienza, anch’essi presi d’assalto da migliaia di persone. Si svolgono generalmente nei mesi a cavallo tra Novembre e Marzo e portano i principali scienziati a divulgatori italiani a confronto con il pubblico in conferenze e dibattiti che solitamente si svolgono presso il Teatro Colosseo. Al momento di scrivere queste note è in corso l’edizione numero 32.

Credits: Immagine in evidenza tratta da pixabay.

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