Mercatini di Natale di Montreux in camper – Casa di Babbo Natale, Castello di Chillon e molto altro – Parte II

Eccoci alla seconda parte del nostro itinerario natalizio a Montreux. La prima parte la trovate qui. Vi raccontiamo della casa di Babbo Natale, del castello di Chillon, di cosa fare e vedere nel circondario e vi diamo tutte le informazioni pratiche aggiornate per ripetere la nostra stessa esperienza.

La casa di Babbo Natale a Rochers-de-Naye

E’ inutile negare che le famiglie con bambini vengono qui per una cosa in particolare. Non si tratta della famosa ruota panoramica (che noi abbiamo trovato  particolarmente “impattante” rispetto al paesaggio circostante) bensì della possibilità di incontrare Babbo Natale in persona. Ebbene sì, lo ammettiamo anche noi: la casa di Babbo Natale è stata la scusa ufficiale per partire per questo viaggio. Abbiamo detto al piccolo bisonte che avevamo saputo, da fonte segretissima, che Babbo Natale (quello vero!) stava facendo un giro per controllare che i bambini stessero bravi e decidere se portare loro i regali oppure no. Non potevamo non andare a trovarlo per consegnarli direttamente la letterina!

L’incontro e la casa di Babbo Natale sono particolarmente suggestivi perché un trenino a cremagliera porta dalla stazione ferroviaria di Montreux fino a Rochers-de-Naye a circa 2000 metri di quota. Lì, oltre al panorama mozzafiato di cui è possibile godere se il tempo è bello, si trova un altro mercatino e la casa di un corpulento signore vestito di rosso e con una lunga barba bianca.

In treno verso la casa di Babbo Natale
In treno verso la casa di Babbo Natale

Purtroppo, anche in questo caso, il tempo si è messo di traverso: in quota ha nevicato talmente tanto che il trenino non poteva salire fin lassù. Così Babbo Natale è sceso più in basso ed abbiamo potuto incontrarlo a Caux (che si trova sulla medesima linea ferroviaria) dove anche lui ha trovato riparo all’interno di un favoloso ex hotel anch’esso del periodo della Belle Epoque (ora centro congressi).

La casa di Babbo Natale a Caux
La casa di Babbo Natale a Caux

Ogni bambino può incontrare singolarmente Babbo Natale, parlare un po’ con lui (parla cinque lingue compreso l’italiano), lasciargli la letterina e sedersi sulle sue ginocchia per una foto ricordo. Dopodiché le sue aiutanti rilasciano il certificato ufficiale con il timbro dell’ufficio postale di Babbo Natale, offrono un bicchiere di the caldo agli adulti e uno di amarena ai più piccoli e consegnano ad ogni bambino un piccolo regalo (due mandarini, un orsetto di peluche, un Babbo Natale di cioccolato ed una spilla) ma solo dopo la promessa di essere buono per tutto il resto dell’anno! Bambini ed adulti possono anche farsi truccare gratuitamente dalle abili follette.

Abbiamo incontrato Babbo Natale!
Abbiamo incontrato Babbo Natale!

Su molti resoconti di visita che si trovano in rete è suggerito di fermarsi, scendendo dalla casa di Babbo Natale (ammesso di essere riusciti a salire fino a Rochers-de-Naye), proprio a Caux per  vedere il “villaggio di Natale”. E’ descritto, praticamente, come un altro mercatino (ingresso a pagamento) in cui vengono svolte anche diverse attività ludiche e didattiche per i bambini. In realtà questo villaggio, stando alle informazioni dell’ufficio turistico, non viene più realizzato dal 2015 e tutti gli stand sono stati trasferiti nel mercatino di Montreux comprese le casette in cui i folletti aiutanti di Babbo Natale propongono i loro giochi e le loro attività.

Castello di Chillon

Per vivere l’atmosfera di Natale in modo “alternativo”, a poca distanza da Montreux si trova Castello di Chillon. E’ un castello da favola che sorge su uno sperone di roccia che si protende nel lago a 10-15 minuti di filobus (sempre il 201) dalla zona dei mercatini di Montreux. E’ una delle attrazioni più visitate della Svizzera. Qui viene allestito il Natale Medioevale ovvero un mercatino a tema con personaggi in costume, storie per i bambini, musica e visita al castello.

L’effetto dev’essere decisamente fiabesco ma fate attenzione: l’ultimo ingresso è alle 16 e non alle 17 come pensavamo noi che volevamo fare una toccata e fuga nel poco tempo rimasto ma siamo rimasti fregati! Comunque il castello è un’ottima location per fotografie spettacolari anche dall’esterno che noi, però, non siamo riusciti a fare perché il bisontino, in uno dei pochi momenti in cui il tempo era più clemente, ha deciso di iniziare a dare di matto.

Montreux e la sua anima rock

Per gli appassionati di musica Montreux è famosa anche per la sua anima rock. Ricordate “Smoke on the water” dei Deep Purple? Beh, il brano racconta di quando, durante un concerto di Frank Zappa al casinò di Montreux nel 1971, una persona tra il pubblico incendiò incidentalmente il casinò accendendo un razzo di segnalazione. Ma non solo: nei locali della città si sono esibite le più importanti band mondiali e Freddie Mercury ha inciso qui, presso i Mountain Studios, alcuni dei suoi pezzi più famosi.

Aretha Franklin
Aretha Franklin

All’interno dei casinò di Montreux è possibile vivere la Queen Studio Experience, una visita allo studio di registrazione dei Queen con tanto di cimeli originali. L’ingresso è gratuito e l’esposizione è aperta dalle 10:30 alle 22, 365 giorni all’anno.

Cosa visitare nel circondario:

A La Tour-de-Peliz

Sempre con il filobus 201, scendendo alla fermata “La Tour-de-Peliz centre”, Rue du Chateau 11, 1814 La  Tour-de-Peliz, potrete visitare il Musée Swiss du Jeu. Orario: mar-dom 11-17:30. Ingresso adulti CHF 9. Conoscete la differenza tra gioco e giocattolo? No? E’ il momento di impararla, allora. Oltre ad imparare la storia  dei giochi potrete cimentarvi in stazioni interattive o provare direttamente molti giochi (oltre che portarvene qualcuno a casa passando per il negozio interno).

A Vevey

Poco oltre, a circa 30 minuti di autobus da Montreux (evviva il fido 201, sempre sia lodato!)  si trova Vevey dove potrete trovare un paio di ottime alternative in caso di maltempo:

  • Alimentarium: un museo dedicato all’alimentazione, molto interattivo e con diverse installazioni dedicate proprio ai bambini. Quai Perdonnet 25, 1800 Vevey. Orario: mar-dom 11-17. Ingresso adulti CHF 13. Il simbolo dell’Alimentarium è il famoso forchettone gigante piantato a rebbi in giù nell’acqua del lago.
  • Chaplin’s World: Quando Charlie Chaplin fu costretto ad abbandonare gli Stati Uniti per sospette simpatie comuniste, si rifugiò proprio a Vevey. La sua casa è stata trasformata in un museo grazie al quale si può entrare, letteralmente, all’interno dei suoi film e visitare il grande parco. Rue de Fenil 2, 1804 Corsier-sur-Vevey, Orario: 10-18. Ingresso adulti CHF 24. Una statua di Charlot troneggia sulle rive del lago e sembra osservare perplessa il forchettone dell’Alimentarium piantato a poca distanza.

L’odissea del ritorno

Zeus, nell’Odissea dice: “Ahimè, sempre gli uomini accusano gli dei: dicono che da noi provengono le sventure, mentre è per i loro errori che patiscono e soffrono oltre misura.”

Sarà anche vero ma a noi non sembra di aver combinato chissà che, fatto sta che qualcuno la neve ce l’ha mandata, e pure troppa! Ora è venuto il momento di raccontarvi l’odissea del viaggio di ritorno.

In camper
In camper

Siamo partiti da Montreux in direzione Martigny intorno alle 15 ma, giunti a pochi chilometri dalla città ci siamo trovati bloccati in una lunga coda dovuta allo stato della strada che non consentiva di viaggiare agevolmente. La notte precedente, infatti, aveva nevicato e la strada non era stata pulita dagli spazzaneve (ma gli svizzeri non sono quelli sempre efficienti???). La neve schiacciata dagli autoveicoli si era trasformata in uno strato di ghiaccio puro spesso circa 3 cm che copriva interamente la strada e rendeva difficile anche il rimanere in piedi sul bordo. Salire fino al traforo era impossibile.

In camper
In camper

A malincuore abbiamo deciso di tornare indietro, acquistare la vignette (presso un autogrill) ed imboccare l’autostrada fino a Ginevra per poi sconfinare in Francia e salire al traforo da Chamonix (allungando notevolmente la strada). Lì al mattino era venuta parecchia neve causando l’uscita di strada di diverse auto e camion. Ne abbiamo incontrate alcune abbandonate durante il viaggio. La radio diceva di tenersi lontano da quella zona e suggeriva di allungare ulteriormente passando per il Frejus. Peccato che alcuni amici ci hanno inviato in tempo reale una foto di Bardonecchia (poco dopo l’uscita della galleria del Frejus sul lato italiano): macchine parcheggiate con un metro e mezzo di neve sul tetto. Peggio che andar di notte!

Daniele mangia il cioccolato
Dopo tante ore bloccato sul seggiolino il piccolo bisonte si è meritato un premio

Abbiamo, così, deciso di non ascoltare le indicazioni della radio e di proseguire. Secondo la radio stessa i problemi erano solo sul lato francese del traforo. Così come le previsioni meteo, anche queste informazioni si sono rivelate sbagliate. La strada dal lato francese era stata completamente liberata ed aveva smesso di nevicare. Non abbiamo avuto alcun problema nella salita ma, arrivati dall’altro lato del tunnel, siamo stati accolti da una bufera di neve impressionante. Le condizioni della strada erano pessime, due metri di neve sul bordo ed il nostro camper a noleggio (equipaggiato con scarsissime gomme quattro stagioni), slittava che era un piacere. Abbiamo, quindi, cercato riparo sotto la tettoia della dogana con la prospettiva di passare lì la notte in attesa di un miglioramento delle condizioni.

Consultandoci con i militari in servizio abbiamo, però, saputo che le condizioni meteo erano destinate a peggiorare. Così, dietro loro consiglio, abbiamo deciso di montare le catene e provare a scendere ugualmente. Dopo mille peripezie siamo arrivati ad Aosta alle tre del mattino, DODICI ore dopo la partenza da Montreux! Completamente esausti ci siamo fermati per la notte e siamo ripartiti il mattino successivo.

Con il senno di poi, l’aver deciso di noleggiare un camper è stata la scelta migliore che potessimo fare perché ci ha consentito di stare sempre tranquilli in quanto, anche in caso di sosta forzata sulla montagna (per la notte o anche per più tempo), saremmo comunque stati al caldo e con tutte le comodità, cibo e bagno compresi.

Per essere la prima volta in camper è stata una gran bella avventura!!!

Non abbiamo grandi foto del viaggio perché era più importante stare concentrati sulla guida per minimizzare i rischi.

Qui finisce il nostro resoconto (se vi siete persi la prima parte la trovate qui). In caso non l’aveste visto prima, vi lasciamo anche il video che abbiamo realizzato. Se vi è piaciuto iscrivetevi al canale YouTube! A seguire tutte le informazioni pratiche aggiornate per ripetere la nostra stessa esperienza.

WHERE DO WE GO NEXT?

Informazioni utili (aggiornate a Dicembre 2017):

Sito ufficiale della manifestazione: www.montreuxnoel.com

Vignette autostradale: Il modo più economico per raggiungere Montreux è tramite il colle del Gran San Bernardo che, però, in inverno è chiuso. Si può, però, optare per il tunnel omonimo il cui costo è di 77.70 CHF andata e ritorno. Siccome nel periodo in cui siamo stati a Montreux anche il tunnel era chiuso per via di un crollo in galleria (è stato riaperto a Gennaio 2018) a noi è toccato fare il traforo del Monte Bianco. Costa 73.90 Euro (andata e ritorno) e poi, scendendo in direzione Martigny, non è necessaria la vignette autostradale in quanto la strada statale è molto scorrevole. Altrimenti è possibile scendere in direzione Chamonix da dove si può prendere la più comoda autostrada che, però, oltre a richiedere la vignette (costo 40 CHF, valida 14 mesi da Dicembre 2017 a Gennaio 2019), fa allungare notevolmente il percorso passando per Ginevra.

Dove parcheggiare: Noi abbiamo sfruttato l’area di sosta gratuita di Claren, subito dopo Montreux. E’ situata sul lungolago in Rue du Torrent (GPS: N 46.44006, E 6.89008). E’ provvista di area di carico e scarico gratuita e, tramite una bella passeggiata di circa 20 minuti proprio in riva al lago, si arriva direttamente ai mercatini. Per chi non volesse muoversi a piedi c’è il filobus 201 che ferma a poca distanza, i passaggi sono ogni 10 minuti circa ed è possibile fare il biglietto a bordo ma solo con monete (Costo 3 CHF, validità un’ora). I bambini con meno di sei anni viaggiano gratis. Tutti i dettagli sui mezzi pubblici, gli orari e le tariffe: https://www.vmcv.ch/.

Dove mangiare: A parte tutte le delizie tipiche che potete trovare negli stand del meratino o i ristoranti del circondario che sembrano molto delle trappole per turisti, noi vi consigliamo un’ottima hamburgeria.

Rando Burger in Rue de la Paix 11, non lontano dalla ruota panoramica.

E’ vero, l’hamburger non è un piatto tipico svizzero né un menu natalizio, però abbiamo scovato questo posto per caso mentre cercavamo un buco dove rifugiarci a mangiare in attesa che il maltempo si calmasse e ci consentisse di rientrare in camper ed è stata una bella sorpresa. Gli hamburger sono davvero ottimi ed i formaggi utilizzati sono tome fatte sulle montagne che circondano Montreux. C’è un menù bimbi che il piccolo bisonte ha apprezzato molto ed i prezzi non sono molto “svizzeri” (il che non guasta!). E’ possibile acquistare l’opzione “free refill” per le bibite ed i succhi di frutta che, secondo noi, conviene. Molto buona la bibita dal nome impronunciabile che, praticamente, è acqua aromatizzata al sambuco. Una vera droga per la quale l’opzione free refill è stata una manna dal cielo!

Casello di Chillon: Comodamente raggiungibile in 10-15 minuti dall’area dei mercatini con il filobus 201 che passa ogni 10 minuti. Aperto tutti i giorni dalle 10, fate attenzione all’ultimo ingresso che è alle 16 (e non alle 17 come pensavamo noi che siamo rimasti chiusi fuori!). Biglietto 15 CHF a persona ma è previsto un biglietto famiglia al costo di 35 CHF. (www.chillon.ch)

Casa di Babbo Natale a Rochers-de-Naye: La biglietteria si trova al primo piano della stazione ferroviaria di Montreux all’interno della caffetteria (biglietteria MOB). La richiesta è notevole così come la coda. Per non rischiare di non trovare posto vi consigliamo di acquistare in biglietto (CHF 39 a testa, bambini gratis) on-line e poi ritirarlo in biglietteria. Non eviterete la coda ma sarete sicuri di avere posto. Altrimenti potete farvelo spedire direttamente a casa pagando il relativo costo. I treni partono ogni ora al minuto 17. In fase di prenotazione via internet (http://www.goldenpass.ch/it) dovrete indicare più di una combinazione data/ora e la prima disponibile vi verrà confermata via mail. I treni per la discesa sono, invece, liberi ma i posti a sedere non sono garantiti. Se viaggiate con passeggino al seguito, il treno ha un carrello appendice (scoperto) sul quale potrete caricarlo e recuperarlo all’arrivo. Non è garantita la presenza del carrello al ritorno (nel nostro caso non c’era) quindi è consigliabile un passeggino richiudibile che occupi poco spazio.

Consigli sull’abbigliamento: Il consiglio che possiamo dare è questo: dato che siamo in inverno ed in una località di montagna, vestitevi con abbigliamento adeguato. Pensavamo fosse una cosa scontata ma, a giudicare dallo stato di molti visitatori che abbiamo incontrato (bambini compresi) completamente fradici e gelati, direi che non lo è. Nei vari vai-e-vieni da e per il camper lungo il lago siamo stati, ad esempio, più e più volte investiti dalle onde del lago che avrebbero potuto inzupparci completamente da capo a piedi. Per fortuna viviamo in montagna, quindi siamo preparati e siamo sempre stati all’asciutto ed al calduccio ma vi assicuriamo che per molti non è stato così.

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4 commenti su “Mercatini di Natale di Montreux in camper – Casa di Babbo Natale, Castello di Chillon e molto altro – Parte II

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Sì, sicuramente. Noi scegliamo il mezzo di trasporto in base alla convenienza. In questo caso il camper costava poco di più di macchina ed albergo così l’abbiamo scelto per provare un’esperienza nuova ed è stato bellissimo.

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