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Noleggiare un camper per la prima volta, tutte le info

Avete mai pensato di noleggiare un camper? Un viaggio in camper è un sogno per tante persone: la libertà totale che il camper regala non ha prezzo. Viaggiando in camper è possibile scegliere meta ed itinerario all’ultimo ed anche modificarli strada facendo senza alcun problema. Non ci si deve preoccupare di dove si andrà a dormire o cose di questo genere: la vostra casa su ruote vi segue ovunque andiate e, quando troverete un posto che vi interessa, vi basterà tirare il freno a mano ove non sia vietato farlo et voilà.

Vista questa estrema libertà e versatilità, ogni viaggio in camper è, in pratica, una lista infinita di prime volte: ogni volta diverso, ogni volta avventuroso, ogni volta perfetto per cogliere al volo tutte le emozioni che le zone attraversate possono regalare.

Tuttavia, per chi non ha mai viaggiato in camper, soprattutto con bambini, l’idea di fare un viaggio del genere può provocare ansie e preoccupazioni legate al “rovescio della medaglia”. Le stesse preoccupazioni sono venute a noi quando abbiamo deciso di lanciarci nell’avventura di noleggiare un camper per fare un viaggio lungo e provare sulla nostra pelle cos’è l’abitar viaggiando.

Saprò guidare un mezzo così grande e pesante? Riusciremo ad organizzarci in spazi piccoli (tenendo anche conto che abbiamo il piccolo bisonte al seguito? Potremo farci una doccia calda quando ne avremo voglia? Come si fa con le scorte d’acqua? E con il bagno? Ed il gas?

Queste ed altre domande sono venute a noi nella fase organizzativa del viaggio e sono più o meno le stesse che ci ha rivolto chi ci ha seguito “in diretta” nelle storie sul nostro profilo Instagram (se ancora non ci seguite, e vi sentite giustamente in colpa, ci trovate sia su IG che su FB come @inviaggiocolbisonte e le storie nel nostro viaggio in camper in Bretagna e Normandia le trovate anche in evidenza , in caso ve le siate perse).

In questa mini guida al primo noleggio di un camper proveremo a rispondere a tutto sperando di esservi utili, proprio perché sono gli stessi dubbi che abbiamo avuto noi. Non vogliamo certo atteggiarci a super esperti: abbiamo fatto solamente due noleggi, uno breve, di solo un fine settimana lungo, ed uno di un po’ più di 15 giorni. Siamo dei novellini e, per questo, siamo perfetti per rispondere a domande da novellini!

Noleggiare un camperPerché noleggiare un camper

Vi possiamo dire perché abbiamo deciso di farlo noi, ma ci siamo resi conto che sono gli stessi motivi che spingono anche molti di voi a contattarci in merito alla nostra esperienza.

Quand’ero piccolo i miei genitori hanno avuto, per un certo periodo, un camper e me lo ricordo come un’esperienza bellissima. Personalmente, quindi, avevo proprio voglia di ripeterla per farla provare ad Adriana e Daniele che non avevano esperienze pregresse.

La libertà delle vacanze in camper, della quale ho già accennato, è una cosa che, in questo periodo, abbiamo fortemente cercato. Abbiamo entrambi lavori stressanti che ci impegnano molto e programmare le cose con largo anticipo sta diventando sempre più difficile. L’idea di acquistare biglietti aerei, fare prenotazioni alberghiere, decidere itinerari con mesi di anticipo inizia a starci stretta ed a causarci più ansia che divertimento. Inizia anche a non piacerci più molto l’essere vincolati ad un itinerario prestabilito, legato, ad esempio, a quando e dove abbiamo prenotato gli alloggi.

Per questi motivi abbiamo deciso di fare il primo viaggio in camper con un noleggio di prova in un fine settimana lungo. Siamo partiti in pieno inverno per andare a visitare i mercatini di Natale di Montreux (ne avviamo parlato qui e qui). Insomma, tra neve e montagne abbiamo deciso di iniziare con il botto!

Leggendo gli articoli vedrete che ci siamo divertiti molto ma anche che siamo rimasti bloccati da una tormenta sul Monte Bianco. La nostra solita sfiga che, però, ci ha fatto capire una cosa: abbiamo potuto affrontare al meglio queste difficoltà proprio perché eravamo in camper. Una notte chiusi in macchina al freddo, in mezzo alla neve e con un bambino piccolo sarebbe stata difficile. Invece eravamo al calduccio, con letti, cucina, bagno e tutte le comodità!

Così abbiamo deciso di ripetere l’esperienza provando un viaggio vero, lungo sia in termini di giorni che di chilometri. Un on-the-road come quelli che siamo soliti fare noi ma con il camper.

Inoltre, in periodo di coronavirus, ci piaceva trovare una soluzione per le vacanze che consentisse di non condividere spazi comuni con nessuno (bagni, ristoranti, ecc…), ovvero che consentisse un viaggio in totale sicurezza.

Noleggiare un camperNoleggiare un camper può essere utile per decidere se comprarne uno o no?

Come ho scritto nei paragrafi precedenti, quando ero ragazzino i miei genitori avevano un camper ed è stata, per me, una tragedia quando l’anno venduto per passare alla roulotte. Per carità, la vita in campeggio è comunque bellissima, soprattutto per un ragazzino, ma il camper è un’altra cosa. Da quel giorno ho sempre avuto in testa il tarlo di averne uno tutto mio, prima o poi.

Adriana, invece, non aveva mai avuto esperienze del genere. Prima di conoscere me non era mai nemmeno andata in tenda (ma vi rendete conto di chi mi sono messo in casa???). Buttarsi nell’acquisto di un camper, per la nostra famiglia è, quindi, un azzardo troppo grosso.

Se, come noi, non siete camperisti ma l’idea di diventarlo vi alletta, allora un noleggio per iniziare è sicuramente una scelta consigliabile. Il costo di un camper nuovo è notevole ma non è trascurabile nemmeno il costo di un buon camper usato ed è quindi importante fare una scelta ben ragionata.

La vacanza in camper ha tanti pro ma anche dei contro ed acquistarne uno per poi scoprire che questo tipo di vacanza non si adatta alle nostre esigenze sarebbe sicuramente spiacevole.

E’ difficile noleggiare un camper?

Se siete arrivati fin qui è perché avete deciso di noleggiare un camper o che, comunque, ci state pensando. Una delle domande che molti si pongono a questo punto è se sia difficile espletare la pratica. Servono documenti particolari? Basta la patente dell’auto?

La risposta a queste domande è semplice e breve: non c’è nulla di cui preoccuparsi! Noleggiare un camper è identico a noleggiare una macchina, cosa che sicuramente molti di voi hanno già fatto. Non è richiesta alcuna formalità o documento in più ed anche le formule di pagamento sono più o meno le stesse (formula a chilometri illimitati, tariffa con chilometraggio fisso, ecc…). Il camper, poi, si guida con la normale patente B (a meno di veicoli enormi e decisamente particolari che, comunque, sono difficili da trovare in giro; noi non ne abbiamo mai nemmeno visti come mezzi noleggiabili).

Valgono quindi le regole usuali che servono a tutelare sia noi che il noleggiatore. Fate una bella ricognizione del mezzo prima di partire fotografando tutto, in particolare gli eventuali piccoli danni che dovessero essere presenti. Rispettate le regole specifiche che vi spiegherà il concessionario. Informatelo immediatamente di qualunque problema durante il viaggio e di eventuali danni causati da voi. E così via…

E, soprattutto, rivolgetevi ad un noleggiatore serio. Ma di questo parleremo più avanti.

Quanto costa noleggiare un camper?

Affittare un camper ha un costo non trascurabile, è comprensibilmente più costoso che noleggiare un’automobile però le dinamiche sono le stesse. Potrete infatti scegliere tra tariffe a chilometri illimitati o a chilometraggio fisso (eventuali chilometri in eccesso saranno da pagare a parte), formule weekend e cose simili.

I prezzi cambiano, ovviamente, in base al tipo di mezzo ed alla stagione.

Per quanto riguarda i consumi, facendo il conto con i chilometri che abbiamo percorso e la quantità di gasolio che abbiamo acquistato, il nostro camper ha percorso 12,5 km con un litro di gasolio. Al costo del noleggio e del gasolio vanno aggiunte le spese autostradali ed il cibo.

Il costo finale, visto così, può sembrare alto ma, se considerate che non avrete spese di alloggio e che, cucinando nella vostra cucina, risparmierete il costo dei ristoranti, alla fine il costo rimane all’incirca comparabile a quello di un fly and drive più albergo/B&B, benzina e pasti. Una cifra, quindi, non indifferente ma che, magari, avreste speso comunque se foste andati in vacanza come al solito.

Se l’idea di avere un giorno un veicolo ricreazionale tutto vostro vi stuzzica, considerate il costo di noleggiarne uno come un investimento per fare un acquisto più oculato e proteggere, quindi, il vostro prezioso capitale. Potreste anche decidere di non fermarvi al primo noleggio per essere proprio sicuri.

Noleggiare un camper
Il camper e la libertà di trovare i posti più belli da scegliere come casa. Qui abbiamo trovato un posto libero da inquinamento luminoso per dormire con la cometa Neowise a vegliare su di noi.

Consigli per un noleggio felice

Recentemente abbiamo parlato con una famiglia che, senza alcuna esperienza precedente e senza essere mai andata nemmeno in campeggio, ha comprato un camper ed è contentissima. Siccome la vacanza in camper è molto diversa dalla tradizionale vacanza in hotel, appartamento o b&b, quello che possiamo consigliarvi noi è di non buttarvi come hanno fatto loro ma di fare almeno un noleggio prima.

Scegliere la durata del noleggio

La cosa migliore da fare, secondo noi, è un vero e proprio viaggio in camper, non solo un semplice fine settimana perché un noleggio più lungo consente sicuramente di conoscere meglio questa tipologia di vacanza. Secondo noi, il “viaggio di prova” dovrebbe essere di non meno di una settimana.

Un noleggio più corto espone a due situazioni, entrambe rischiose:

  • Tutto perfetto! Se tornate entusiasti perché il vostro fine settimana in camper è stato perfetto, beh, sappiate che è piuttosto probabile che almeno alcuni dei lati negativi di questa esperienza non vi si siano palesati in un viaggio così breve.
  • Mai più nella vita! Ecco, in questo caso potreste aver beccato semplicemente un paio di giorni sfortunati (capitano a tutti ed in ogni viaggio). Con un viaggio più lungo avrete occasione di dare il giusto peso alle cose, per esempio vedere con che frequenza capitano certi inconvenienti e capire se davvero l’abitar viaggiando è una cosa così terribile o se, invece, siete stati solo sfortunati.

Scegliere il noleggiatore giusto

Una tra le cose più importanti, se non la cosa più importante è affidarsi ad un noleggiatore competente e di grande esperienza. Noi ne abbiamo visitati tanti e vi possiamo assicurare che abbiamo visto cose che ci hanno lasciato a bocca aperta.

Alla fine ci siamo affidati a Caravanlanghe, un’azienda del cuneese con anni di esperienza dove abbiamo trovato una disponibilità unica ed un trattamento di assoluto livello.

Pensiamo infatti che, almeno per cose particolari come il noleggio di un camper, sia importante non correre alla ricerca del prezzo più basso ma del servizio migliore rispetto alle nostre esigenze. Non dimentichiamoci che la nostra vacanza dipende da questo e non sarebbe bello avere brutte sorprese rischiando di rovinarla e rendersi conto di non aver usato bene i risparmi che abbiamo messo da parte per il viaggio che avevamo tanto desiderato.

Noi cercavamo mezzi quasi nuovi, con pochi chilometri ed un’assistenza disponibile e sempre contattabile durante il viaggio (fondamentale data la nostra inesperienza). Da Caravanlanghe abbiamo trovato tutto questo ma anche accessori montati su tutti i mezzi che non abbiamo trovato da altre parti ed un prezzo assolutamente allineato al mercato, dunque non sono stati necessari eccessivi compromessi “finanziari”.

Ecco il motivo per cui ci siamo rivolti ad un’azienda che, oggettivamente, per noi era lontana e scomoda. Abbiamo successivamente scoperto (anche grazie ai molti di voi che ci hanno contattato durante il viaggio) che hanno una clientela che viene da ben oltre regione ed un motivo ci sarà pure, no?

Una cosa, ad esempio, che ci è piaciuta molto di Caravanlanghe e che abbiamo difficilmente trovato tra le altre realtà che abbiamo consultato, è il cercare di venire incontro al cliente dal punto di vista del costo, offrendo la possibilità di cambiare tariffa al termine del viaggio. Se, ad esempio, avete scelto una tariffa a chilometraggio fisso ma poi avete fatto talmente tanti chilometri in eccesso da rendere più conveniente un chilometraggio illimitato piuttosto che pagare a parte i chilometri in più, potrete cambiare tariffa e pagare la differenza quando riconsegnerete il mezzo. Questo vi garantisce di avere sempre la tariffa per voi più conveniente anche in caso di scelta iniziale sbagliata. Questa, secondo noi, è una cosa veramente importante ma che non tutti i noleggiatori permettono.

Noleggiare un camper
Abbiamo scelto sempre posti brutti per svegliarci!

Scegliere il veicolo ricreazionale più adatto alle vostre esigenze

Veicolo ricreazionale? E cos’è? E’ semplicemente un altro modo per indicare un camper. Non so a voi ma a me questo nome piace parecchio: mi dà subito l’idea di una cosa con il quale mi divertirò! Potere del marketing

In ogni caso, atteso che tutti ci vogliamo divertire, è importante scegliere per prima cosa la tipologia di mezzo che pensate possa fare per voi. Ce ne sono di tre tipi:

  • i van sono dei camper ricavati “arredando” il vano di carico di un normale furgone. Detto così pare brutto ma vi assicuro che ci sono van bellissimi! E’ la tipologia di veicolo più piccolo, agile e maneggevole.
  • i mansardati sono la tipologia più conosciuta ed adatta alle famiglie, più spaziosa e comoda ma anche più grossa ed ingombrante. Per intenderci, sono quelli che hanno un letto matrimoniale sopra alla cabina di guida (in mansarda, appunto) e, per questo motivo, hanno l’aspetto di un enorme cappello da puffo con le ruote. Definizione irriverente, lo so, ma sono in genere bianchi e la forma è quella.
  • i semintegrali o profilati che sono, per semplificare molto, una via di mezzo tra le due tipologie precedenti ed offrono un buon compromesso tra abitabilità e compattezza.

Poi è consigliabile individuare la pianta, ovvero la disposizione interna ed il modo con cui sono sfruttati gli spazi. Se, dalla vostra vacanza, dovesse venir fuori che la tipologia che avete scelto non si adatta alle vostre esigenze, avrete evitato di acquistare un mezzo che non fa per voi. Così, se deciderete di fare il grande passo, potrete acquistare in veicolo ricreazionale perfetto che vi accompagnerà per anni regalandovi molte soddisfazioni.

Le dimensioni contano. Per viaggi brevi direi che qualunque veicolo va bene ma, per viaggi più lunghi il nostro mantra è stato questo: avere i letti sempre montati mantenendo utilizzabili bagno, cucina e dinette. La dinette è la “sala da pranzo” del camper, formata da un tavolo circondato da divanetti o altre tipologie di sedute. Dover ogni sera pensare di trasformare la dinette in letto e mettere le coperte, magari con il piccolo bisonte che fa i capricci, decisamente non era un’opzione. Un veicolo troppo grosso, vice versa, è poco maneggevole ed ingombrante e consuma anche tanto. Se state pensando di prendere un traghetto, ad esempio, sarà bene assicurarsi che lo sbalzo in coda non sia eccessivo o rischierete di avere difficoltà a salire a bordo. Non era il nostro caso ma è bene fare attenzione anche a questo aspetto.

Per fare queste scelte, se siete completamente digiuni del settore, potete frequentare i saloni del camper. Ce ne sono in vari momenti dell’anno in tutta Italia. Noi siamo andati a quello di Parma (il principale a livello nazionale) ed a quello di Torino (più piccolo, con meno marchi e modelli esposti ma con molta più possibilità di parlare con calma con i venditori). Molti concessionari sono anche noleggiatori ed ecco che potrete anche trovare un noleggiatore serio e competente nella vostra zona.

Noi abbiamo conosciuto Caravanlanghe proprio in una di queste occasioni e la professionalità e serietà che ci hanno dimostrato ci ha subito conquistati anche se, rispetto a dove abitiamo noi, è piuttosto distante. Solo successivamente abbiamo scoperto che Caravanlanghe ha la fama di una tra le aziende più serie e conosciute in Piemonte e, pochi giorni dopo il ritorno dal nostro viaggio, la titolare è stata eletta presidente di Assocamp, l’associazione nazionale che riunisce gli operatori del settore. Non potevamo affidarci a persone migliori!

OK, ma alla fine che mezzo abbiamo scelto? Nel nostro primo viaggio (fatto prima di conoscere Caravanlanghe), muovendoci d’inverno e dovendo attraversare zone innevate, abbiamo scelto un van in modo da avere un mezzo più leggero e maneggevole. Si è rivelato, però, troppo piccolo per le nostre esigenze. Per il viaggio in Bretagna e Normandia dal quale siamo appena tornati abbiamo scelto un semintegrale. Ci è sembrato un buon compromesso e la scelta è stata vincente. Ci siamo talmente innamorati di lui da dagli un nome!

Il mezzo era un McLouis MC4 860 ed Adriana voleva chiamarlo Luigi (Louis, Luigi, molto originale…). A sua insaputa, però, il mezzo era già stato “battezzato” dal piccolo bisonte che l’aveva chiamato… Luigi! Perché? Beh, perché “gli sprizzano lacrime di gioia dal tergivetro”! Si capisce che a lui della marca non frega nulla ma che conosce i cartoni animati di Cars a memoria?

Noleggiare un camper
Zaini pronti per la prossima esplorazione

E’ difficile guidare un camper?

Assolutamente no! E questo può essere un problema. No, non ho bevuto e non sto vaneggiando. Il fatto è che i camper moderni hanno una guida davvero automobilistica: saliti a bordo e superati i primi chilometri non vi accorgerete nemmeno più di essere alla guida di un camper e non di una macchina.

A questo punto sarà facile scordarsi completamente di tutte le paure che avevate all’inizio legate al timore di non essere in grado di guidare un mezzo grosso e pesante. Grosso errore! Non dimenticatevene mai!

Anche se, in base alle sensazioni alla guida, non sembra proprio, il mezzo è grosso! Il nostro era lungo 7 metri ed alto 3 circa. Va bene che la guida è automobilistica, ma le prestazioni in velocità sono comunque più o meno quelle di un frigo con le ruote. Non andrete mai alla velocità della luce, quindi non potete contare sul favore della relatività di Einstein e fare affidamento sulla contrazione delle lunghezze.

Fate attenzione ai sottopassaggi, agli spigoli dei balconi, alle strade ed alle curve strette, alle salite e discese ripide, soprattutto se con terreno sdrucciolevole. Fate attenzione al vento che può farvi sbandare, soprattutto all’uscita delle gallerie.

Fate qualche “esperimento” (in totale sicurezza, mi raccomando, magari in un parcheggio deserto) per capire quanto è il vostro spazio di frenata alle varie velocità. Avrete sicuramente intuito che sarà diverso da quello a cui siete abituati ma vi stupirà scoprire di quanto si allunga e scoprirlo nel momento sbagliato sarebbe piuttosto antipatico.

Andate piano. Per la sicurezza vostra e di tutti. Il camper è soggetto ai medesimi limiti di velocità delle automobili. Se siete così spregiudicati da fregarvene di questo aspetto, forse quello economico vi interesserà di più: superati i 100 km/h non sentirete più il rumore del motore, quello del risucchio del carburante dal serbatoio sarà decisamente più forte.

Se il viaggio in camper è anche definito “viaggiar lento” è per un motivo. Ed ha tanti vantaggi di cui adesso parleremo.

Noleggiare un camper
Dopo essersi svegliati in posti così ogni giorno chi ci va ancora a dormire in un albergo in mezzo al cemento?

Viaggiare in camper, pro e contro

La vacanza in camper ha tanti pro indiscutibili. Della totale libertà di scegliere ed anche cambiare l’itinerario e la meta all’ultimo minuto abbiamo già parlato. Avrete la sicurezza di avere le vostra piccola casa sempre con voi e potrete svegliarvi ogni giorno con un giardino diverso o un panorama mozzafiato dalla finestra. Viaggerete lentamente e questo è bellissimo perché il percorso di trasferimento verso la meta non è più solo una perdita di tempo che deve durare il meno possibile per poi iniziare la vacanza “vera” ma diventa parte integrante del viaggio stesso. Avrete, così, la possibilità di godervi al meglio ciò che c’è lungo il percorso, fermandovi dove vi pare per visitare qualcosa o anche solo per trovare un posto con vista per riposarsi un po’ o fare pranzo.

Riscoprirete il gusto della frugalità, dell’avere poche cose dietro e scoprire che va benissimo così, se le scegli bene. Però frugalità nel cibo quella no. C’è una cucina completamente attrezzata. Siamo italiani, sul cibo non si transige, eccheccaspita! Sarete, però, liberi di lasciarla intonsa ed andare a mangiare al ristorante quando vorrete. Nessuno vi obbliga. E perdonatemi se torna di nuovo la parola libertà ma noi è questo che cercavamo ed è quello che abbiamo trovato.

Le vacanze in camper sono all’aria aperta per definizione ed il plein air è perfetto per i bambini!

Ogni medaglia ha il suo rovescio ed anche i camper hanno i loro lati negativi. Spazi piccoli che richiedono qualche compromesso, scorte limitate di acqua che vanno rabboccate ogni tanto. Le acque nere del bagno da svuotare. La corrente elettrica che bisogna imparare a gestire per non scaricare le batterie. C’è anche qualche limitazione nella quantità di roba che potete portarvi dietro ma noi che abbiamo sempre problemi a far star le cose in valigia e rispettare i pesi consentiti dalle compagnie aeree, questa volta ci siamo portati dietro “anche i mobili del salotto” e nei vani di carico c’era ancora l’eco. Alcuni mobiletti non li abbiamo nemmeno usati.

Capitolo acqua calda: qualcuno ci ha detto che non pensa nemmeno a fare una vacanza in camper perché non può sopportare l’idea di farsi la doccia fredda.

Luca respira, fai respiro profondo. Fanne un altro. Conta fino a 1×109, almeno.

No, no e no. Non ci siamo proprio! Ma davvero c’è chi pensa che, su un mezzo da 50 000 Euro fatto per portarti in giro per il mondo, non ci sia l’acqua calda? Quando l’ho letto non ci potevo credere. Poi ho pensato che anche noi ci siamo posti domande la cui risposta era banale solo per inesperienza. Quindi no, state tranquilli: non farete docce fredde! L’acqua calda c’è, ed è pure troppo calda. Quello a cui dovete fare attenzione è quanta ne avete. Noi, comunque, ci facevamo la doccia in tre e ne avanzavamo ancora. Se sarete parchi (come comunque bisognerebbe essere anche a casa) non avrete problemi.

Noleggiare un camper
Anche se il tentativo di foto artistica è andato malissimo, la vedete l’ombra della macchina fotografica dal finestrino? Abbiamo dormito con la vista sui menhir di Carnac! Li vedete sullo sfondo.

Dove sostare e come trovare i punti di sosta

In camper è possibile sostare nei campeggi, presso i quali potete trovare tutti i servizi a seconda del livello di struttura scelto (bagni, shopping, ristoranti, piscine, parchi gioco, attività organizzate, animazione, ecc…) oppure ci sono le aree di sosta che sono aree apposite (a volte a pagamento, a volte no) presso le quali si può sostare per un breve periodo. Le aree di sosta non sono provviste di servizi se non quelli essenziali (aree di carico e scarico ed, a volte, bagni).

I campeggi sono ideali per chi vuole sostare per un periodo più lungo in una zona e vuole essere più comodo, con tutti i servizi e l’allaccio alla rete elettrica. Le aree di sosta, invece, sono pensate per chi fa viaggi più itineranti e si ferma poco tempo in ogni posto, tipicamente una notte o poco più. Chi fa questo tipo di viaggio generalmente non è interessato ai servizi del campeggio e torna al camper solamente per dormire o mangiare (magari solo a cena). Nelle aree di sosta non è, quindi, consentito campeggiare. Questo vuol dire che è vietato aprire il tendalino e le finestre a pantografo o qualsiasi altra cosa che sporga oltre la sagoma del mezzo. E’ anche vietato utilizzare tavolini, sedie, sdraio, mobiletti o altre cose esterne, a meno di regolamenti differenti specifici per ogni area ed ogni comune.

L’ultima possibilità è la cosiddetta “sosta libera”. Sostare liberamente significa scegliere il posto dove fermarsi in totale libertà, affidandosi solamente a ciò che vi portate dietro nella vostra casa su ruote (bagno, cucina, ecc…). Bisogna fare attenzione perché la sosta libera non è consentita ovunque e bisogna informarsi bene. Inoltre si è sottoposti ai medesimi “divieti di campeggio” che ci sono nelle aree sosta per quanto riguarda tendalino, finestre, ecc… con, in più, il divieto anche di usare piedini o cunei di stazionamento per mettere in piano il mezzo. Il vantaggio della sosta libera è che permette di sperimentare davvero la libertà del camper, fermandosi dove fa più comodo o dove vi piace di più, garantendovi l’emozione di panorami mozzafiato appena fuori dal finestrino ed un giardino diverso ogni giorno per il vostro piccolo appartamento.

Noi abbiamo voluto sperimentare tutte e tre le soluzioni. In campeggio, in realtà siamo stati solamente per due notti sull’intero viaggio (durato circa 17 giorni) e solamente perché abbiamo avuto un bisogno non differibile di allacciarci alla rete elettrica. Conoscevamo già la vita del campeggio ed abbiamo preferito dare la priorità alle altre due tipologie di sosta.

Inutile dire che la sosta libera è quella che ci è piaciuta di più proprio perché ci ha regalato la libertà che tanto desideravamo. Il rovescio della medaglia è che, non avendo servizi disponibili in loco, bisogna imparare a gestire bene le limitate risorse che si hanno al seguito. Però abbiamo avuto Omaha Beach o i megaliti di Carnac fuori dalle nostre finestre, giusto per fare un paio di esempi, o dormito in totale assenza di inquinamento luminoso con la cometa Neowise a fare la guardia sulla nostra testa, mica pizza e fichi!.

Qualunque sia il tipo di sosta che sceglierete c’è un problema comune, ovvero quello di trovare le soste. Ci sono guide cartacee che vi possono aiutare e che elencano i campeggi e le aree di sosta in tutta Italia o in tutta Europa. Una di queste ci è stata fornita da Caravanlanghe al momento della partenza e ci è stata molto utile. Noi, però, ci siamo affidati principalmente a due app per il telefono cellulare. La prima si chiama Park4night ed elenca anche i punti dove fare sosta libera, la seconda si chiama CaraMaps ed è principalmente dedicata a campeggi ed aree di sosta. In entrambe sono gli utenti stessi ad inserire i dati quando trovano un posto utile, aggiungendo anche dettagli quali le coordinate geografiche per facilitare il ritrovamento, i servizi disponibili, eventuali costi, ecc… Grazie ad un sistema di recensioni e commenti potrete sapere se lo specifico punto che pensate di scegliere è piaciuto a chi ci è passato prima di voi.

C’è, poi, una app tutta italiana che ci hanno consigliato ma che, purtroppo, per un problema tecnico non siamo riusciti ad usare durante il viaggio. Si chiama Camper Infinity ed ha un supporto utente davvero efficiente e rapido. Tornati a casa e risolti i problemi del nostro cellulare, abbiamo provato ad usarla un po’ intorno a casa e sembra funzionare bene ma, per un uso in viaggio, dovrete sperimentare voi.

Noleggiare un camper
Il nostro Luigi in tutto il suo splendore

Come abbiamo gestito il camper

Ormai sapete che abbiamo di gran lunga preferito la sosta libera che, infatti, è quella che abbiamo scelto la maggior parte delle volte. In questo caso l’importante è imparare a gestire bene le risorse disponibili in camper.

Il gas viene utilizzato per cucinare, per produrre acqua calda, per il riscaldamento e per il funzionamento del frigorifero quando siete fermi, con il motore spento e non siete allacciati alla rete elettrica. I camper sono generalmente equipaggiati con due bombole da 10 kg simili a quelle che una volta si usavano per il gas di casa e, per un viaggio estivo come il nostro, non vi dovrete assolutamente preoccupare: ne avrete più che in abbondanza. Diverso è il caso di un viaggio invernale: quando si deve accendere il riscaldamento tutto il giorno il gas può finire in quattro o cinque giorni e sarà necessario cambiare e bombole (su alcuni mezzi il riscaldamento è a gasolio, in questo caso dovrete solo far attenzione a non svuotare il serbatoio altrimenti non ripartirete più!).

La corrente elettrica a 12 V è fornita da una batteria separata da quella del motore, che viene ricaricata dal motore stesso durante la marcia o dai pannelli solari se il vostro camper ne è dotato (il nostro lo era). A 12V funziona tutto, compreso il frigorifero quando state viaggiando. Per la ricarica dei dispositivi elettronici sul nostro mezzo c’erano apposite prese USB già predisposte ma non era presente un inverter per far funzionare, ad esempio il PC. Il phon, invece, richiede un inverter di potenza elevata che non viene generalmente fornito nei mezzi a noleggio. Per usarlo dovrete andare in campeggio o trovare un’area di sosta provvista di allaccio alla rete. Comunque, essendo l’elettricità fornita da una batteria, c’è un rischio almeno potenziale di rimanere al buio. Noi non abbiamo mai lesinato sull’accensione delle luci ecc ma, grazie anche al pannello solare ed all’illuminazione completamente a led, non abbiamo mai usato più del 10% di capacità della batteria, quindi direi che anche di questo aspetto non c’è da preoccuparsi.

L’acqua fredda è contenuta in un serbatoio tipicamente da 110 l (serbatoio delle acque chiare) ed è meglio considerarla non potabile. La dovrete usare solo per lavarvi o per lavare i piatti. 110 l non sono tanti, quindi dovrete fare molta attenzione ad usarne il meno possibile. Noi ogni due o tre giorni facevamo il pieno nelle apposite aree e svuotavamo il corrispondente serbatoio che raccoglie le acque “usate”, le cosiddette acque grigie. Le acque grigie vanno scaricate nei tombini delle aree di carico e scarico e l’operazione è molto semplice: basta parcheggiare il camper con lo scarico in corrispondenza del tombino e tirare la leva che apre il serbatoio. Per bere e cucinare noi ci siamo portati dietro alcune bottiglie di plastica che riempivamo contestualmente al carico delle acque chiare.

L’acqua calda è fornita da un piccolo boiler che preleva dalle acque chiare circa 25 e li riscalda a 40 o a 60 gradi (a scelta). Dunque, come già detto, non c’è rischio di dover fare la doccia fredda. 25 litri, però, sono pochissimi per una famiglia. Il consiglio è quello di scaldarla a 60 gradi, non potrete usarla direttamente altrimenti vi ustionerete e sarete costretti a miscelarla con quella fredda. Così ne userete di meno. Noi in questo modo facevamo la doccia in tre e ne avevamo ancora a sufficienza per una rapida lavata la mattina successiva. Poiché accendevamo il boiler solo poco prima della doccia (circa 20 minuti) e poi lo spegnevamo, l’acqua al mattino successivo era solo più tiepida ma comunque piacevole. Quando facevamo la doccia ovviamente era necessario fare il carico e scarico delle acque chiare e grigie più sovente.

La gestione del WC è una tra le cose che spaventa maggiormente chi non ha mai viaggiato in camper. Iniziamo col dire che non è altro che un normale WC come quello di casa, solo che le deiezioni finiscono in una cassetta nella quale un disgregante riduce il tutto ad un liquido, le cosiddette acque nere. Quando la cassetta è piena, un indicatore vi avverte diventando rosso. A questo punto non dovrete far altro che recarvi presso un’area di carico e scarico, estrarre la cassetta tramite l’apposito sportello (è tutto chiuso e sigillato quindi non ci sono rischi), aprire il tappo e vuotarla in un tombino fatto apposta. Se non la svuotate con troppa foga non ci sono rischi di schizzarsi quindi, pur non essendo la più piacevole delle operazioni, richiede pochi secondi e non è terribile come può sembrare. Sciacquate la cassetta, rimettetela nel camper, buttate nel WC una pastiglia di disgregante nuova (fornite dal noleggiatore), tirate un paio di volte l’acqua et voilà. Noi facevamo questa operazione ogni paio di giorni ma, per evitare brutte sorprese, meglio una volta in più che una in meno. Ricordatevi di usare sempre la carta igienica idrosolubile apposita che vi verrà fornita insieme al mezzo.

Il frigorifero è un normale frigorifero casalingo con vano freezer, solo un po’ più piccolo. Quando sarete fermi funzionerà a gas (o a 220 V se sarete connessi alla rete elettrica). Se sarete in viaggio lavorerà a 12V e sarà anche la situazione in cui svilupperà meno potere refrigerante. Se avete intenzione di fare lunghe tratte con temperature molto elevate, considerate la possibilità di inserire nel congelatore i classici panetti da frigo portatile in modo da rallentare l’innalzamento della temperatura. Anche se a gas ed a 220 V il frigorifero funzionerà molto bene, se starete a temperature elevate per troppo tempo la temperatura interna potrebbe comunque salire e portare anche allo scongelamento di ciò che avete nel freezer. Purtroppo non c’è molto che si possa fare in merito. Noi, comunque, pur essendo stati a 35 gradi per diversi giorni (e per giornate intere in viaggio con il frigo operante a 12V), non abbiamo avuto nessun problema. Nei veicoli moderni, il cambio di modalità da 220V a 12V a gas avviene automaticamente quindi non dovrete preoccuparvi di niente. E’ comunque sempre possibile farlo a mano.

Noleggiare un camper
Quando dico che con il camper si può dormire in posti belli lo intendo in senso quasi letterale: qui eravamo parcheggiati praticamente dentro Omaha Beach, pronti per una biciclettata nei luoghi dello sbarco!

Com’è allestito un camper

L’allestimento di un camper a noleggio dipende dal singolo noleggiatore. Noi abbiamo scelto Caravanlanghe non solo per i mezzi quasi nuovi della sua flotta (nel nostro caso il veicolo aveva fatto solo un viaggio o due prima del nostro) ma anche per l’allestimento dotato di quasi tutto il necessario.

Su Luigi abbiamo trovato l’autoradio, il pannello solare per la ricarica delle batterie, il tendalino per fare ombra all’esterno ove consentito, i cunei per mettere il veicolo in piano, alcune stoviglie, il cavo di collegamento alla rete elettrica, un tubo per il carico dell’acqua ed un contenitore adatto al rifornimento manuale in caso non ci fossimo potuti avvicinare al rubinetto, un dettagliatissimo elenco di tutti i campeggi ed aree sosta d’Europa, il set completo di manuali di istruzione del mezzo ed un manuale ridotto con le sole cose principali di più agile consultazione. Istruzioni sulle regole per le tariffe autostradali nei vari paesi, nozioni elementari di primo soccorso, una cassetta dei ferri completa, fodere e tappeti protettivi per i sedili, i letti ed il pavimento, retrocamera e porta bici.

A parte è possibile noleggiare kit extra. Caravanlanghe, ad esempio, offre il navigatore satellitare specifico per i camper, il set tavolo e sedie da campeggio, il set stoviglie completo, gli effetti letterecci, l’aria condizionata nella cellula abitativa, ecc… Ce n’è per tutti i gusti in modo che ciascuno possa personalizzare il più possibile il proprio mezzo in base alle proprie esigenze.

Una cosa fondamentale è il servizio di assistenza in viaggio: Caravanlanghe ci ha messo a disposizione una linea WhatsApp sempre attiva e numeri di cellulare specifici da chiamare in qualsiasi momento in caso di necessità o problemi e noi, ovviamente, ne abbiamo dovuto usufruire in un paio di occasioni (per fortuna niente di serio, solo un po’ di inesperienza).

Cosa portare nel primo viaggio in camper? A parte vestiti, giochi, ecc… dovrete portare piatti e stoviglie, lenzuola, detersivi, ecc… Insomma tutto quanto serve per riempire e rendere abitabile una casa che viene consegnata vuota.

Consigliamo di noleggiare un camper per una vacanza on-the-road in famiglia con i bambini?

Quando abbiamo fatto il primo viaggio in camper a Montreux, il piccolo bisonte ne è rimasto letteralmente folgorato e, da quel momento, non ha fatto altro che chiederci di andare nuovamente in camper. Aveva quattro anni. Secondo noi quella in camper è la vacanza perfetta con bambini, anche quelli piccoli perché si può far assaporare loro l’avventura di raggiungere posti mozzafiato ed eleggerli a dimora temporanea, li si può far sentire protagonisti assegnando loro dei compiti se sono un po’ più grandicelli oppure possiamo viaggiare tranquillamente avendo sempre al seguito tutto quello che ci serve come se fossimo a casa se sono più piccoli.

Nel viaggio a Montreux il nostro bisontino era più piccolo e non ha fatto altro che il passeggero, anche perché, nonostante le condizioni climatiche estreme (potete farvi un’idea guardando il video che abbiamo pubblicato sul nostro canale YouTube, lo trovate qui), abbiamo comunque fatto sosta libera. Nel viaggio di quest’estate in Bretagna e Normandia è stato un membro attivo a pieno titolo dell’equipaggio. Come dice lui, è diventato grande durante il viaggio perché ha compiuto 6 anni e, da quel giorno, ha fatto molta meno fatica ad aprire certi scompartimenti alti che il giorno prima erano più difficili da raggiungere!

Gli abbiamo affidato il compito di scaricare le acque grigie tirando l’apposita leva, di controllare la retrocamera durante le manovre, aprire e chiudere i portelloni esterni del garage per prendere le cose oppure infilarvisi dentro tramite il piccolo sportello presente all’interno dell’abitacolo ed altre cose simili. Ovviamente qualsiasi cosa facesse era sempre sotto la nostra supervisione ma, per alcuni compiti, gli lasciavamo gestire autonomamente anche le chiavi del mezzo e dovevate vedere com’era orgoglioso!

Io, poi, mi ricordo le vacanze in camper da adolescente come le più belle tra tutte quelle fatte.

Quindi assolutamente sì, consigliamo senza dubbio un viaggio in camper ad una famiglia con bambini o ragazzi di qualsiasi età. Se, poi, volete fare un vero e proprio on-the-road come abbiamo fatto noi, spostandovi ogni giorno e macinando tanti chilometri (noi ne abbiamo datti quasi 4000), il camper è perfetto perché i bambini possono stare seduti al tavolo con i loro giochi, i libri, i fogli da disegno ed il viaggio risulta per loro sicuramente meno stancante e più facile da gestire. Noi viaggiando gli abbiamo fatto fare persino i compiti delle vacanze.

Noleggiare un camper
Ecco il paesaggio su Omaha Beach fuori dal nostro finestrino ad ora di cena. Non male, vero?

Altre cose a cui fare attenzione

Caricate le cose pesanti nei gavoni e negli scompartimenti bassi in modo da non alzare il baricentro del veicolo e non comprometterne la stabilità.

Non caricate troppe cose, fate attenzione a non superare il peso massimo consentito a pieno carico che è riportato sul libretto di circolazione.

Se viaggiate di notte non mettete i bambini a dormire nei letti viaggiando. Fateli viaggiare sempre sui loro seggiolini ben allacciati con le cinture.

Se vi viene voglia di andare in bagno fermatevi a bordo strada: non andate in bagno mentre state viaggiando.

Ma dove siamo andati in camper?

Questo lo sapete già: in Bretagna e Normandia ad immergerci in posti che abbracciano l’intero arco dalla preistoria alla storia contemporanea, a perderci tra natura mozzafiato, fari e villaggi di pescatori ed, in un prossimo post, vi racconteremo tutto. Stay tuned!

Se, invece, vi interessano altre mini guide come questa, potete trovarle cliccando qui.

Informazioni utili:

Caravanlanghe: https://www.caravanlanghe.it/

App per cellulare: Park4Night, CaraMaps, Camper Infinity

Assocamp: https://www.assocamp.com/

Salone del camper di Parma: https://www.salonedelcamper.it/

Salone del camper di Torino: http://www.atuttocamper.com/

6 Risposte a “Noleggiare un camper per la prima volta, tutte le info”

  1. Articolo super esaustivo per chiarire tanti dubbi quando si pensa al noleggio di un camper! Gli stessi che avevamo noi quando, qualche anno fa, senza esperienza, abbiamo noleggiato un camper per andare…a Capo Nord con i bambini! Un viaggio fantastico e indimenticabile. Un’esperienza che ripeteremo sicuramente.

    1. Caspita che viaggione! Capo Nord in camper è uno dei nostri sogni… ma anche in auto, bici, slitta, a piedi, insomma in qualsiasi modo basta imbarcarsi in un viaggio così!

  2. Che guida super completa! Dopo averla letta mi sento pronta anch’io a partire in camper 😁 Da piccola ci ho fatto diversi viaggi con nonni e zii ma ora vorrei sperimentare con la mia famiglia! Sono d’accordo sui tempi, un weekend come prima prova, una settimana almeno per capire se è il mezzo che fa per te! Vi farò sapere.

    1. Dai Anna, con la piccolina, secondo me, è molto meno stressante che qualunque altro tipo di viaggio: nessuna ansia di non portare tutto ciò che serve perché non sta in valigia o nel baule; nessun problema di non potersi fermare se la piccola dà in escandescenze finché non scendi dal treno o dall’aereo; nessun problema nemmeno per il doversi fermare in auto in autostrada e mendicare all’autogrill che scaldino il biberon o sperare che abbiano un fasciatoio in bagno (e magari che non sia lurido). Potrei andare avanti per ore!

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