Monte Freidour, una punta facile ed istruttiva per i bambini

Sono molte le cime adatte a far provare anche ai bambini l’emozione di conquistare una vetta. Spesso, però, non sono conosciute oppure si pensa che salire in vetta ad una montagna con dei bambini sia troppo pericoloso o faticoso. Oggi proponiamo un facilissimo trekking perfetto per i bambini verso la cima del monte Freidour, nelle Alpi Cozie a cavallo tra i comuni di Cumiana, Frossasco, Pinerolo e San Pietro Val Lemina.

Monte Freidour panorama
Un percorso che regala panorami splendidi.

Introduzione

Ci troviamo sullo spartiacque tra la Val Sangone, la Val Lemina e la Val Noce, in provincia di Torino all’interno del Parco Provinciale del Monte Tre Denti – Freidour e ci accingiamo e seguire un bel percorso facile ed ombreggiato che si dipana in parte nel bosco ed in parte in cresta e regala una passeggiata molto piacevole.

Con questa escursione faremo un po’ di caccia al tesoro, raggiungeremo una vetta e passeremo per un luogo dove si è consumata una tragedia. Ci sono tutti gli ingredienti per far divertire grandi e piccini! Noi adoriamo questi posti in cui diversi interessi si possono coniugare stando al contempo immersi nella natura e con panorami stupendi.

Abbiamo fatto questa gita con una coppia di amici. Al seguito avevamo due bambini di 6 e 7 anni che si sono divertiti tantissimo e non hanno avuto problemi nell’affrontare il percorso che è stato tranquillamente alla loro portata. Giunti in vetta, prima del consueto pranzo al sacco, abbiamo firmato il libro di vetta ed anche i bimbi hanno lasciato il loro nome orgogliosi della cima conquistata.

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Percorso Colle del Crò – Monte Freidour – dati tecnici

Monte Freidour indicazioni
Lungo il percorso ci sono cartelli indicatori molto chiari e facili da seguire.

Dislivello: 290m circa

Tempo di percorrenza: 1.20 h circa a passo di adulto. Con i bambini i tempi devono essere opportunamente allungati in base alla loro età, alla propensione a camminare ed all’allenamento.

Difficoltà: Facile

Quota e località di partenza: Colle del Crò, 1164 m

Quota e località di arrivo: Vetta Monte Freidour, 1451 m

Attrezzatura necessaria: scarponcini da montagna, abbigliamento tecnico

Presenza di acqua lungo il percorso: no

Indicazioni: Colle Colletto, Monte Sette Confini, Colle Sperina, Monte Freidour. Sentiero 007.

Periodo consigliato: mezze stagioni ed estate.

Monte Freidour – impariamo un po’ di storia

E’ la notte del 13 ottobre 1944. L’Italia è già in parte liberata ma in queste zone ci sono ancora i tedeschi. Dalla base aerea di Lecce partono 16 aerei della RAF carichi di rifornimenti per i partigiani da paracadutare lungo tutto l’arco alpino. Di questi, soltanto 10 torneranno alla base. Uno dei velivoli precipitati (un Liberator HK239) si è schiantato qui, all’altezza del Colle Sperina.

Quella notte pioveva, c’era pochissima visibilità ed i fuochi che i partigiani dovevano accendere per segnalare il luogo di sgancio dei rifornimenti non riuscivano a rimanere accesi o, comunque, non si vedevano. Il pilota è sceso di quota per individuare meglio il punto di sgancio, non l’ha trovato e si è schiantato sulla montagna.

Sul Colle Sperina, nel luogo dove fu data prima sepoltura all’equipaggio (7 inglesi ed il pilota australiano, tutti tra i 20 ed i 24 anni), è stato posizionato un piccolo monumento con una croce ed una targa incastonati su una roccia. In cima al Monte Freidour, nel 1994, è stato successivamente posizionato il monumento “Ali come Vele” dell’artista Michele Privileggi, per ricordare la tragedia (qui un racconto più dettagliato dell’accaduto con testimonianze degli abitanti) ed ogni anno, a San Pietro Val  Lemina nella valle ai piedi della montagna, si tiene una rievocazione storica.

Monte Freidour ali come vele
Il monumento Ali come Vele sulla vetta del Monte Freidour con il Monviso sullo sfondo

Monte Freidour – caccia al tesoro!

La gita che vi proponiamo l’abbiamo pensata come una Geocaching Adventure per i due cuccioli che avevamo al seguito: lungo il percorso sono infatti nascoste due geocache, una al Colle Sperina ed una sulla vetta.

Il piccolo bisonte ed il suo amichetto si sono divertiti molto a cercare i piccoli tesori nascosti, dapprima da soli e poi con l’aiuto di noi genitori. L’impresa ha avuto successo a metà, nel senso che abbiamo trovato una cache su due ma non importa, l’importante è che ci siamo tutti divertiti ed abbiamo anche imparato un po’ di storia.

Conoscete il geocaching? Lo praticate? Raccontateci nei commenti le vostre esperienze: a noi  piace tantissimo!

Colle del Crò – Monte Freidour – il nostro percorso

Il Monte Freidour si può raggiungere da diversi itinerari, noi ve ne proponiamo uno molto semplice ed adatto ai bambini. La partenza è dal Colle del Crò che si raggiunge da San Pietro Val Lemina salendo a Talucco e poi seguendo la ripida strada per il colle. Giunti al Crò lasciate la macchina nell’ampio e panoramico parcheggio dell’omonima locanda e prendete la strada sterrata che parte dalla locanda stessa. Dopo una breve salita e con un lungo traverso si arriva al Colle Colletto (1340 m).

Dal Colle Colletto si sale leggermente raggiungendo il Monte Sette Confini (1358 m) dove il percorso si trasforma in sentiero e scende al Colle Sperina (1310 m). Da qui inizia la parte più ripida del percorso che conduce fino in vetta, contrassegnata come sentiero 007.

Quest’ultima è anche la parte più panoramica del percorso, dominata dal Monviso e dalle vette delle valli Chisone e Germanasca. Dalla cima del Freidour lo sguardo si perde verso l’infinito sulla pianura sottostante o sull’arco alpino in direzione opposta. Nelle giornate con il cielo terso si possono vedere addirittura le Alpi Marittime, il gruppo del Rosa ed in Gran Paradiso.

Monte Freidour percorso
Il percorso è molto semplice e quasi tutto su strada sterrata.

Colle del Crò – Monte Freidour – percorso alternativo

Un percorso alternativo un po’ più impegnativo è quello che consente di raggiungere il Monte Freidour da Casa Canada. O meglio, quello che si dirama dal sentiero che porta al Rifugio Melano Casa Canada (una delle prime escursioni in montagna che abbiamo fatto con il piccolo bisonte, ne abbiamo parlato qui).

Lasciata la macchina presso la borgata Dairin (1070 m, sempre salendo da San Pietro Val Lemina), si imbocca il sentiero che in pochi minuti sale al Colle Ciardonet (1080 m). Da qui si può scendere al Rifugio Melano seguendo le apposite indicazioni, oppure deviare a sinistra sul sentiero che sale direttamente al Colle Sperina per poi proseguire sull’itinerario descritto nel paragrafo precedente.

In questo caso il dislivello da coprire è di circa 400m ed il percorso è più ripido.

WHERE DO WE GO NEXT?

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