La panchina gigante di Pequerel

Ci sono luoghi che colpiscono più di altri, luoghi che raccontano storie che, a sentirle, non ci si crede. Portandovi con noi alla panchina gigante di Pequerel vogliamo proprio raccontarvi una di queste.

Un po’ di storia

Ci troviamo in val Chisone, in provincia di Torino, al confine del Parco Orsiera-Rocciavré. Una valle stretta, montagne severe dai fianchi ripidi e scoscesi, rifugio quasi impenetrabile, insieme alle valli Pellice e Germanasca, dei valdesi che fuggivano alle persecuzioni secentesche.

Le comunità di queste valli, per la loro stessa sopravvivenza, hanno cercato di sfruttare il territorio come meglio hanno potuto, sia dal punto di vista agricolo sia della pastorizia. Noi abbiamo già parlato della viticoltura eroica di queste valli in questo articolo dove vi abbiamo proposto una panchina gigante proprio posta in uno di questi vigneti.

La storia che vi vogliamo raccontare oggi parla, invece, di pastorizia e di due villaggi costruiti sui ripidissimi fianchi del monte Pelvo che sovrasta Fenestrelle, sede dell’omonimo famosissimo forte simbolo della provincia di Torino (ne abbiamo parlato qui). In questi villaggi, chiamati Puy e Pequerel, trovavano riparo e pastori che portavano le loro greggi su questi alpeggi e rimanevano per lunghi periodi a curarle e vegliarle difendendole dagli attacchi dei lupi.

Puy fu parzialmente seppellito da una valanga nel 1706 a causa della quale morirono diverse persone. Da ragazzino me lo ricordo completamente distrutto ed abbandonato ma ora, alcune abitazioni sono state restaurate. Visitandolo ci si può addentrare tra gli stretti passaggi tra una casa e l’altra per osservare l’alternarsi di edifici abitati (seppur non permanentemente) ed edifici diroccati senza soluzione di continuità, in una successione che oscilla tra lo spettrale ed un simbolo di rinascita. Dalla chiesetta di Sant’Anna che si affaccia direttamente sulla valle si gode un panorama stupendo e qui predicò anche San Giovanni Bosco.

pequerel paravalanghe
Pequerel protetto dal paravalanghe

I pastori di Pequerel, invece, si trovarono subito ad affrontare le difficoltà climatiche dell’alta montagna, soprattutto nei mesi invernali. L’abitato, infatti, era stato costruito su un versante estremamente scosceso ed esposto alla caduta di devastanti valanghe. Per questo motivo, nel 1716 fu costruito il monumentale paravalanghe in muratura che ha reso famoso ed unico questo posto. Una V con il vertice puntato verso l’alto in grado di reggere l’urto delle valanghe e di deviarne il corso sui due lati lasciando indenne il villaggio.

Il paravalanghe ancora oggi è in perfette condizioni e rende riconoscibile Pequerel fin dalle grandi distanze. Più recentemente, a monte del paravalanghe è stato piantumato un vasto bosco di pino mugo con lo scopo di migliorare ancora la protezione del villaggio. Per invocare una protezione più potente ancora, la sicurezza di Pequerel fu affidata alla Madonna delle Nevi che si festeggia ogni anno il 26 Luglio.

La panchina gigante di Pequerel

La panchina gigante di Pequerel (la numero 103) è la seconda panchina gigante nel pinerolese ed è stata inaugurata nel luglio del 2020. All’ombra del paravalanghe, sulle pendici del monte Pelvo, a 1725 metri di quota, l’associazione “Pequerel è viva” (che trovate su FB) ha installato una panchina gigante ufficiale, aderente al Big Bench Community Project su un vero e proprio balcone sulla valle. Dalla sua posizione unica si gode di una vista mozzafiato sul Forte di Fenestrelle e su tutta la val Chisone, ben 800 metri più in basso.

Ma non è l’unica panchina gigante della Val Chisone: ce n’è anche una a Pomaretto (di cui abbiamo parlato qui), a Villar Perosa, a Pinasca, a Perosa Argentina, a Pian dell’Alpe (di cui abbiamo parlato qui). Insomma, con ben sei panchine giganti, la val Chisone è un paradiso per gli amanti del genere.

In generale, se volete dare un’occhiata a tutte le panchine giganti che abbiamo visitato, trovate tutti gli articoli qui.

la panchina gigante di pequerelCome raggiungere la panchina gigante di Pequerel

Il modo più semplice per raggiungere la panchina gigante di Pequerel è quello di salire in auto da Pinerolo in direzione del colle del Sestriere. Giunti alla frazione Depot, poco prima dell’abitato di Fenestrelle, svoltare a destra seguendo i cartelli per Pracatinat ed imboccando la SP127 del Colle delle Finestre. Giunti presso gli ex Sanatori Agnelli lasciare la macchina negli appositi parcheggi e proseguire a piedi lungo la strada ancora asfaltata che sale per un breve tratto fino a raggiungere la parte superiore del Forte di Fenestrelle.

Qui potete fare una pausa per ammirare la meravigliosa struttura per poi ripartire seguendo la strada che, da ora in poi, sarà sempre in piano.

La strada rimane asfaltata fino ad luogo che prende il nome di Pracatinat ovvero il luogo in cui si accamparono le forze al comando del generale Catinat nell’epica battaglia dalla quale scaturì l’espressione “bugianen” che, da allora, definisce i piemontesi. Abbiamo accennato alla famosa battaglia dell’Assietta in questo articolo (spoiler: si parla di un’altra panchina gigante nelle vicinanze). Giunti alla fontana di Pracatinat ed al bivio che porta al Rifugio Selleries (qui la descrizione) si prosegue dritto in piando su fondo divenuto sterrato.

Dopo circa un’ora di cammino (a passo di bambino) dal parcheggio delle autovetture, troverete il paravalanghe ed il villaggio di Pequerel in basso alla vostra sinistra, impossibile non vederlo. Prendete la stradina che scende al villaggio e godetevi questa meraviglia.

Volendo allungare la gita, la SP172 prosegue passando per il Forte Serre Marie (parte del complesso del Forte di Fenestrelle) per raggiungere Pian dell’Alpe ed il Lago delle rane (dove si trova un’altra panchina gigante di cui abbiamo parlato qui) ed il Colle delle Finestre a 2176 m, famoso per essere una delle salite più dure d’Europa per la quale il Giro d’Italia è passato numerose volte.

la panchina gigante di pequerelUn giro ad anello per il ritorno

Per tornare alle auto vi consigliamo di non percorrere a ritroso la strada dell’andata ma di attraversare Pequerel verso sinistra e di imboccare il sentiero che scende verso Puy, così potrete visitare entrambi i villaggi di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.

Da Puy potrete poi raggiungere nuovamente la strada asfaltata dell’andata nei pressi del Forte di Fenestrelle, tramite la strada di accesso alla borgata. Da lì, l’ultimo tratto del percorso di andata vi riporterà alle auto.

Durante l’inverno potete percorrere il medesimo itinerario armandovi di racchette da neve considerando, ovviamente, di metterci più tempo, fare più fatica e prestare maggiore attenzione al rischio di fenomeni di versante.

Durante l’autunno, invece, in particolare nei mesi di Settembre ed Ottobre, su questi pendii si possono trovare diversi branchi di cervi. È quindi è possibile avvistarli e sentire il loro bramito oltre che camminare in un ambiente reso ancora più magico dai colori caldi tipici della stagione.

Il percorso che vi segnaliamo (escluso il sentiero che scende a Puy), essendo tutto su strada sterrata, è ottimo anche per un giro in bicicletta.

Dislivello ed attrezzatura richiesta

Il dislivello di questo percorso è praticamente nullo rendendolo adatto veramente a tutti (ma non ai passeggini essendo la strada sterrata). Si sale solo leggermente dal parcheggio, poi è tutto in piano. Si scende e si risale un po’ al ritorno passando da Puy ma in modo trascurabile.

Consigliamo comunque scarponcini da montagna ed abbigliamento adeguato. Si trova acqua lungo il percorso ma è comunque meglio avere con sé una borraccia. Racchette da neve e bastoncini (e possibilmente pala, sonda ed ARTVA) per l’inverno.

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Alcune abitazioni restaurate di Pequerel

La panchina gigante di Pequerel – dove mangiare e dormire

Per un caffè prima di partire o una cena al ritorno, uno dei due ex Sanatori Agnelli dove avete lasciato la macchina è ora un albergo con ristorante. E’ il Pracatinat Hotel dove, volendo, potete anche dormire per prolungare un po’ il soggiorno in quota.

Se, poi, volete visitare il Forte di Fenestrelle rimanendo in zona di più, vi suggeriamo anche di fare un salto ad Usseaux, paesino non lontano noto per i suoi murales ed al bellissimo Lago del Laux, dove troverete anche un’area camper ed un piccolo albergo ristorante con cucina tipica davvero ottima, sicuramente uno dei nostri posti preferiti (ne abbiamo parlato qui).

WHERE DO WE GO NEXT?

Informazioni utili:

Pracatinat Hotel: https://www.pracatinathotel.it/

Webcam ed osservatorio meteorologico di Pequerel: http://www.meteosystem.com/wlip/fenestrelle/index.php?fbclid=IwAR17QEEW4wA9Oi6ZDM_1Sq031N2XmpuanalbjpSiLxsvxqVukDWpUfKNcvI

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