Il Castello di Egeskov, un paradiso per adulti e bambini

Eccoci pronti per la seconda tappa del nostro on-the-road in formato famiglia in Danimarca.

Partiti da Ribe in direzione Copenhagen, ci aspetta un viaggio di 280 km, per cercare di renderlo più legero al piccolo bisonte abbiamo deciso di spezzarlo in due facendo tappa intermedia al castello di Egeskov. Questo castello si trova nella Fionia (Fyn in Danese, la seconda isola della Danimarca per dimensioni), a circa 35 km a sud di Odense, la città principale dell’isola, ed a 150 km da Ribe. Quello che abbiamo trovato al castello di Egeskov è un vero e proprio paradiso per adulti e bambini.

Il Castello di Egeskov ed il suo parco

Ad accoglierci subito all’ingresso del bellissimo ed enorme parco (ben 1 150 ettari nel quale i pavoni girano liberi) un gigantesco parco giochi adatto per ogni età, ben ombreggiato e costruito intorno ad un’enorme quercia vecchia di 700 anni. Troneggia su tutto una specie di piramide di corda rossa: la rete per arrampicarsi più grande della Danimarca. A disposizione per il pranzo ci sono numerosi tavoli con panche. Noi abbiamo fatto il pranzo al sacco ma è possibile anche procurarsi il pasto presso i chioschi del parco.

Praticamente appena entrati siamo subito rimasti inchiodati qui: Daniele aveva bisogno di sfogarsi un po’ dopo la prima parte del viaggio e voleva a tutti i costi provare tutti i giochi!

Dopo una ragionevole “decompressione” del bisonte ecco un’altra attrazione spettacolare: il tree top climbing! Si tratta di un sistema di ponti sospesi a 15 metri di altezza e lungo 100 tra le chiome degli alberi.

Daniele non è molto temerario ma questa volta ci ha stupiti: “Voglio salire anche io!”. Adriana, che adora le grandi altezze, non se l’è fatto ripetere due volte ed, in men che non si dica, sono saliti sul primo ponte. Tra gridolini di giubilo e qualche esitazione, alla fine l’unica ad essersela fatta un po’ sotto è stata proprio mamma Adriana. Oltre a papà che, soffrendo di vertigini in modo molto forte, non ne ha voluto sapere di salire.

Smaltita l’adrenalina ci siamo diretti verso il castello vero e proprio, circondato dal bellissimo laghetto e fossato. Faceva talmente caldo che i bambini usavano anche gli irrigatori per il parco come un gioco correndoci sotto per farsi bagnare. A quanto pare abbiamo trovato l’estate più calda e secca che si sia mai vista in Danimarca, c’erano 35 gradi e non pioveva da circa due mesi. Nonostante questo, grazie al lavoro dei giardinieri, il parco era verdissimo e tenuto alla perfezione.
Castello di Egeskov
Il castello risale al 1554 e dovete sapere che il nome Egeskov, che in danese significa “querceto”, è dovuto al fatto che si dovette abbattere un intero bosco di querce per fabbricare abbastanza pali. Questi sono immersi nelle acque ed il castello poggia su di essi. Il castello di Egeskov, infatti, non è costruito sulla terraferma e circondato da un fossato bensì è costruito come una palafitta al pelo dell’acqua di un laghetto.

Questo non è che ci dia poi una grande sicurezza, però sta su da 500 anni, speriamo che non affondi proprio oggi…

Il Castello di EgeskovLa prima sala che abbiamo visitato è quella dedicata alla grande passione per la caccia del conte Gregers Ahlefeldt-Laurvig-Bille nei locali che furono il suo studio. Egli fu proprietario del castello insieme alla contessa Nonni dal 1946 al 1985 e fu il nonno dell’attuale conte. Ci sono tanti trofei imbalsamati appesi alle pareti e Daniele ha voluto subito cercare il bisonte africano, forse un suo lontano parente.

Il conte Gregers è stato uno dei più abili cacciatori di Danimarca ed uno dei pochi ad avere il permesso di cacciare con arco e frecce. Alcune prede sono esposte con affianco la freccia che le ha abbattute. L’attuale conte e contessa mantengono viva la tradizione cacciando essi stessi anche con arco e frecce.

In un’altra sala sono esposte alcune armature ed anche queste hanno incuriosito molto Daniele ma la cosa più curiosa è che una di esse non è antica: il conte Michael Ahlefeldt-Laurvig-Bille, attuale proprietario del castello, se l’è fatta costruire su misura nel 1999 e pare che non sia infrequente vederlo girare per il parco bardato di tutto punto e con la lancia in resta a bordo del suo modernissimo Segway. Sono poi già strani questi nobili, eh?

Castello di Egeskov - ArmatureAccanto alla torre nord troviamo un manufatto di rara bellezza: la più grande casa delle bambole del mondo. E’ stata voluta da un padre per la figlia che voleva una casa vera per le fate che aveva visto in fondo al giardino. Costruita nel 1907 interamente a mano in legno in oltre 15 anni di lavoro, contiene circa 3000 oggetti unici costruiti fin nei minimi dettagli e provenienti da tutto il mondo.

Egeskov - La casa delle bambole
La più grande casa delle bambole al mondo.

Una cosa che non è scritta in molte guide al castello distribuite al pubblico è che, in questa stessa sala, in una piccola vetrinetta, è esposta la bambola di cartoncino chiamata Augusta Snorifass con i suoi vestitini intercambiabili (un intero guardaroba che conta ben 44 pezzi). Questa bambola è stata realizzata negli anni ’60 dell’800 da Hans Christian Andersen per la figlia di un amico.

Andersen, che visitò il castello in due occasioni, era, infatti, un vero appassionato della realizzazione di personaggi in cartoncino e portava sempre con sé un paio di forbici per ogni occasione. Adorava in particolare ritagliare personaggi mentre raccontava favole dando così vita ai personaggi che creava.

Questo è stato il primo contatto che abbiamo avuto con il secondo dei temi portanti di questo viaggio (insieme ai vichinghi ed alle bellezze naturali), ovvero le fiabe di Andersen che ci porteranno a festeggiare il quarto compleanno del piccolo bisonte proprio ad Odense, città natale dello scrittore.

In questa sala, poi, Daniele ci ha scattato la sua prima fotografia, eccola qui sotto: non è perfetta e noi sembriamo persin più brutti di quello che realmente siamo (e vi assicuriamo che è davvero difficile) ma è stato un momento molto emozionante!

Egeskov - noi
La prima foto che ci ha scattato Daniele!

La vera magia per i bambini avviene nel sottotetto dove si trova un vero e proprio museo dei giocattoli con un’esposizione di decine di modellini di ogni tipo ed un bellissimo trenino elettrico. I modellini sono esposti in bolle di plexiglass appositamente illuminate e la combinazione con le luci soffuse che rischiarano il sottotetto è davvero suggestiva.

Fate caso alla medaglia che Daniele ha al collo nelle foto qui sotto: è quella da guerriero del re vichingo che si è guadagnato al Ribe Viking Center, non se la voleva più togliere, la voleva tenere anche a dormire!

Gironzolando tra i giocattoli abbiamo incontrato, tra le travi che sostengono una guglia del tetto, l’uomo di legno di Egeskov che giace dormiente sul suo cuscino. La leggenda narra che, se venisse mai spostato dalla sua posizione, il castello sprofonderà nelle acque del lago nella notte di Natale. Per via di questa profezia, in passato la famiglia non festeggiava mai il Natale al castello.

Il conte attuale non è superstizioso e festeggia il Natale “in casa”, però certo non osa spostare l’uomo di legno ed, anzi, gli prepara gustosi manicaretti da condividere con gli altri invitati alla festa.

Egeskov - Uomo di legno
L’uomo di legno di Egeskov

A vedere la bellezza del castello di Egeskov, Adriana ha iniziato a fantasticare sul conte Michael che non è tanto più vecchio di noi, salvo però veder subito smontate le sue smanie da arrampicatrice sociale. Il buon Michael, infatti, è fuori dal mercato: si è sposato nel 2006.

All’esterno del castello, nella piccola Gate House, sono esposti abiti originali indossati nei secoli dalla famiglia del conte e dal personale di servizio tra il 1850 ed il 1900, però noi abbiamo saltato questa piccola mostra pensando di tornarci più tardi. Cosa che, poi, non abbiamo fatto…

Castello di Egeskov – I musei

Quello che rende la tenuta del castello di Egeskov un paradiso per adulti e bambini, adatto a tutti i gusti e tutte le età, è la vasta offerta museale. Infatti, i conti Ahlefeldt-Laurvig-Bille, dopo l’aver concesso le visite al pubblico a partire dal 1960, decisero di recuperare le numerose strutture di servizio (stalle, ecc) ed adibirle a scopo museale.

Ecco allora il museo dedicato all’uomo ed alla meccanica che espone carrozze, slitte ed i primi veicoli a motore nel periodo 1860-1910.

Egeskov - Museo Uomo Meccanica
Una particolare slitta-coccodrillo

Il museo delle auto d’epoca e degli aeroplani nel quale sono esposti 530 esemplari pregiatissimi tra cui una vera chicca che non avevamo mai visto da altre parti: i primi veicoli adibiti a camper.

Il museo delle motociclette in cui moto di ogni epoca sono esposte fluttuanti a circa un metro e mezzo da terra assicurate al soffitto da appositi cavi in modo che il visitatore non possa percorrere le sale procedendo in linea retta in un percorso espositivo “tradizionale” ma sia costretto a girare fisicamente intorno ai modelli ma senza essere costretto ad un percorso preciso.

Egeskov - Museo auto storiche
Qui ormai il piccolo bisonte non capiva più niente…

Un’altra vera perla è il museo dei mezzi di soccorso della Falck. La celeberrima azienda danese, fondata nel 1906 e nota al grande pubblico anche per alcune apparizioni in serie TV e film, è titolare della maggioranza dei servizi di vigili del fuoco e di ambulanza in Danimarca (sì, in Danimarca i vigili del fuoco e le ambulanze sono gestite da società private).

Qui sono esposti alcuni mezzi antincendio e di soccorso sanitario storici ed attuali, insieme ad uniformi ed altri oggetti e ricostruzioni di varie ambientazioni tra cui una centrale operativa presumibilmente degli anni ’60. Qui Daniele è letteralmente impazzito. Avrebbe voluto salire su tutto ma, purtroppo, non era possibile.

Castello di Egeskov - Museo Falck
E qui l’abbiamo definitivamente perso!

Nei 10 000 metri quadrati di esposizione esterna del parco trovano posto anche giardini alla francese con siepi alte fino ad 8 metri ed un labirinto delle siepi che è tutto meno che uno scherzo: una volta entrati ci è voluta una buona mezz’ora prima di riuscire a trovare l’uscita quando, ormai, pensavamo di poterci affidare solo più a “Chi l’ha visto”!

Castello di Egeskov - LabirintoCome tutte le attrazioni danesi, i musei ed il castello chiudono molto presto (generalmente alle 17) ma, in estate, il parco rimane aperto fino alle 19. In alcuni giorni specifici (da verificare sul sito ufficiale) il castello rimane aperto fino alle 22 ed il parco fino al calar del sole ovvero fino alle 23 circa.

Secondo noi il castello con i suoi parchi visto al tramonto deve riservare uno spettacolo stupendo ma noi siamo dovuti ripartire: ci aspettavano ancora altri 170 km e volevamo arrivare a Copenhagen più o meno intorno all’ora di cena o poco dopo.

Castello di Egeskov
Siamo ormai un po’ stanchini…

Se, però volete provare un’esperienza diversa, accanto alla tenuta c’è anche un campeggio (molto basico) che ospita solo tende per un massimo di due notti. In molti resoconti di viaggio che abbiamo letto è descritto come facente parte del parco ma non è così. Si trova fuori dal parco, accanto al parcheggio delle auto, non avrete, quindi, libero accesso al parco al di fuori degli orari di apertura.

Castello di EgeskovAvete capito perché il castello di Egeskov è un paradiso per adulti e bambini? Qui tutti possono trovare cose interessanti, esposte in modo appositamente studiato, giardini in cui rilassarsi, posti in cui mangiare, insomma, un posto un cui passare un’intera giornata divertendosi. Ma quello che conta di più è che è uno tra i più bei posti che abbiamo mai visto, indipendentemente dai musei o dai parchi giochi.

WHERE DO WE GO NEXT?

Castello di Egeskov – Informazioni utili (aggiornate ad Agosto 2018):

Sito internet: https://www.egeskov.dk/en/

Costi: Il biglietto di ingresso che comprende parco, musei e castello costa 220 DKK (130 DKK per i bambini, gratis al di sotto dei 4 anni). Se si rinuncia alla visita al castello il biglietto costa, invece, 190 DKK (110 DKK per i bambini).

Parcheggio: gratuito ed ha ben 1400 posti.

20 Risposte a “Il Castello di Egeskov, un paradiso per adulti e bambini”

    1. Che bello il camper! Anche noi ce l’avevamo quando ero un ragazzino e mi è sempre rimasta la voglia di averne uno tutto mio.

    1. Beh, con i bambini è ottima per l’organizzazione veramente di un altro pianeta (a parte la variabile meteo) ma anche senza bimbi ha il suo perché!

  1. Aspettavo la seconda parte del viaggio, ma è bellissimo questo castello. Certo che avete fatto proprio un mega viaggio in Danimarca, ve la siete vista proprio tutta. Prenderò spunto per quando ci ritornerò.

  2. E’ davvero appassionante il vostro viaggio, sempre più convinta che la Danimarca sia il paese per eccellenza su misura per famiglia con bambini !

    1. Se c’è un posto dove fare un viaggio on-the-road (per definizione impegnativo) con bambini piccoli senza nessun tipo di ansia è proprio la Danimarca! Ad esempio sei sicuro che qualunque tappa farai, anche improvvisata, troverai sicuramente tutto perfettamente organizzato per le famiglie e con attenzioni appositamente dedicate ai bambini.

  3. Bellissimo questo castello! Con i bambini sicuramente è un itinerario divertente e interessante da percorrere. Comodo anche il parco giochi nelle vicinanze per far correre e divertire i bimbi prima e dopo la visita. Sicuramente avete anche avuto fortuna con il clima ! non male 35° in Danimarca!

    1. Sì, caldo assurdo per tutto il periodo. Abbiamo veramente patito. E meno male che siamo scappati al nord per un clima meno caldo del nostro…

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