Sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini

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In questo post vi raccontiamo cos’abbiamo fatto in sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini, tra visita alla città e gite fuori porta. E’ un post pieno di informazioni utili che vi consentirà di pianificare completamente la vostra vacanza nella capitale danese.

E’ ricco di dettagli (come nostro solito) ma anche di un po’ di sfiga come ormai vi abbiamo abituati. Essendo ricco è lungo (e come potrebbe non esserlo?), richiede impegno per arrivare in fondo ma dove altro lo trovate un concentrato di informazioni così?

Buona lettura e fateci sapere: se proprio il tomazzo non vi va giù lo posso sempre spezzare in più articoli di più agile lettura.

Sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini – Introduzione

Non può esserci viaggio in Danimarca senza una sosta nella sua famosa e bellissima capitale. Copenhagen è una città perfetta da visitare con i bambini: tranquillità, ampi spazi, tutto perfettamente family friendly (come in tutti i paesi nordici), musei, parchi ed il Tivoli, devo dire altro?

Come già sapete se avete seguito il nostro viaggio in Danimarca formato famiglia (se non lo avete fatto trovate qui tutti gli articoli relativi e nei contenuti in evidenza del nostro profilo Instagram trovate tutti i video pubblicati in tempo reale), siamo arrivati a Copenhagen (che in lingua danese si chiama Kobenhavn) dopo aver già visitato lo Jutland del sud ed aver fatto una sosta in Fionia.

Nello Jutland del sud ci siamo dedicati alla storia antica della Danimarca visitando Ribe, la città più antica dell’intero Paese e conoscendo la sua antica popolazione: i vichinghi.

Passando per la Fionia (dove torneremo nella seconda parte del viaggio), ci siamo fermati al famoso castello di Egeskov, dove abbiamo fatto un salto indietro nel tempo quasi al 1600 per poi tornare ai giorni nostri con le tante esposizioni presenti nel parco e dove Adriana ha dovuto pesantemente ridimensionare le sue ambizioni da arrampicatrice sociale (qui il nostro racconto).

Sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini – Arrivo e giorno 1

Arrivati a Copenhagen di domenica sera, abbiamo subito preso possesso del nostro appartamento. Per risparmiare sui costi di soggiorno abbiamo deciso, infatti, di affittare tramite un’agenzia locale un appartamento in modo da avere a disposizione una cucina ed un comodo parcheggio per l’auto.

Qui l’agenzia di cui ci siamo serviti, non avendo trovato altre sistemazioni più economiche.

L’appartamento si trova su Frederiksberg Allé in posizione comodissima: la piazza del municipio (la piazza centrale della città) è raggiungibile in pochi minuti di bus.

Crollati a letto distrutti, ci siamo svegliati la mattina dopo pronti per la prima avventura: una gita fuori porta!

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini la sirenetta
Sirenetta, a domani!

Voi direte: “Ma come: siete appena arrivati a Copenhagen e, per prima cosa, visitate qualcosa che non è in città?”. Sì, perché il lunedì è giorno di chiusura per molte attrazioni e noi avevamo programmato fin dall’inizio di usare la città anche come base per visitare la Selandia (la grande isola su cui si trova Copenhagen).

E’ tempo di dirigersi verso la Selandia del sud per seguire un altro dei tre temi portanti del nostro on-the-road in Danimarca con i bambini: la bellezze naturali. Gli altri due, se ancora non lo sapete, sono i vichinghi e le fiabe di Andersen).

Le Stevns Klint

Ecco, allora, che ci siamo diretti alle Stevns Klint, fantastiche scogliere granitiche a picco sul mare recentemente inserite nella lista dei patrimoni UNESCO. Abbiamo scelto questo posto perché ci piace visitare sempre qualcosa di poco conosciuto ma assolutamente meritevole e questo posto è davvero pazzesco!

Stevns Klint Chiesa di Hojerup
In questa foto (un po’ sfocata) si vede bene la chiesetta a picco sulle Stevns Klint

Pensate che è addirittura possibile vedere lo strato sedimentario scuro lasciato dal depositarsi delle polveri sollevate in cielo dal meteorite che, precipitando sulla terra 65 milioni di anni fa, ha causato l’estinzione dei dinosauri. Poi abbiamo fatto una passeggiata panoramica fino ad un bellissimo faro e, nelle vicinanze, c’è anche una ex base NATO sotterranea interamente scavata nelle scogliere.

Un posto ideale per interessare adulti e bambini. Se vi interessa potete andare a leggere il nostro resoconto qui.

Le Mons Klint

Non paghi, ci siamo diretti ancora più a sud, nell’isola di Møn dove abbiamo visitato un altro patrimonio UNESCO: le Mons Klint. Scogliere bianche di gesso a picco sul mare inserite in un parco naturale ed un’oasi faunistica. Un posto davvero iconico ed imperdibile. Io ve lo dico, eh!

Mons Klint - ScogliereQui abbiamo concluso la giornata con un tramonto difficile da dimenticare. Il resoconto della visita con tutti i dettagli lo trovate qui.

Sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini – Giorno 2

Quando si parla di Copenhagen viene in mente subito una cosa, prima della bella città con i canali, prima del fascino delle capitali del nord, prima di Christiania. Scommetto che è venuta in mente anche a voi anche se non l’ho ancora scritto: la sirenetta. Ed allora tanto vale cominciare la nostra visita di Copenhagen a misura di bambino proprio da qui!

La sirenetta

Anche noi abbiamo deciso di non sottrarci al rito di andare a rendere omaggio a questa statua. Lo sappiamo, è una cosa super turistica e molti ne rimangono delusi, però è un must se visitate Copenhagen con i bambini.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - la sirenettaNoi ne abbiamo al seguito uno di quattro anni e le fiabe di Andersen sono state uno dei tre temi portanti del nostro viaggio on-the-road in Danimarca (assieme alle bellezze naturali ed ai vichinghi).

Tra le altre cose, infatti, per prepararlo al viaggio e farlo partire bello carico, gli abbiamo comprato, durante una visita al Salone del Libro di Torino, un libro con le più conosciute fiabe di Andersen ed abbiamo iniziato a leggergliele partendo proprio da quella della sirenetta.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - la sirenetta e noiInutile dire che la lettura l’ha un po’ destabilizzato: una fiaba in cui la protagonista non ha un nome e che finisce male. Questa proprio non se l’aspettava! Così gli abbiamo fatto vedere il cartone animato Disney per fargli capire come, con piccole modifiche, la storia possa prendere tutta un’altra piega. Ed ecco il lieto fine ed il nome alla protagonista: Ariel!

A questo punto non vedeva l’ora di poter prendere un aereo (qui la nostra guida ai viaggi aerei con i bambini) e vedere la statua di persona, per capire com’è fatta la sirenetta (che per lui esiste davvero tutt’ora, così come il principe).

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - la sirenettaChe dire? Noi non siamo rimasti delusi ma che folla! Orde di turisti maleducatissimi disposti persino a spingerti in mare pur di potersi fare il selfie perfetto (potete vedere tutto, compreso l’intero nostro viaggio, nelle storie in evidenza sul nostro profilo Instagram).

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - la sirenetta e la folla
Assalto alla sirenetta in un momento relativamente poco affollato

Con uno dei nostri astuti stratagemmi siamo riusciti a dribblare la gente ed a fare qualche foto ma il piccolo bisonte che non sopporta la confusione ha perso rapidamente di interesse ed ha iniziato a concentrarsi di più sul carrettino di un ambulante che vendeva caffè espresso all’italiana. Come se tutta quella confusione non innervosisse già abbastanza!

Passeggiata per le vie del centro

Dunque ci siamo allontanati con l’intenzione di andare a vedere il palazzo di Christiansborg ma come far recuperare l’interesse a “quello basso”? Beh, ci sono due versioni differenti sul finale della fiaba della sirenetta quindi ci è rimasto il dubbio: ma poi il principe l’ha sposato oppure no? Occorrerà andarlo a cercare nei vari palazzi e castello per chiederglielo…

Questo è stato il leitmotif della nostra permanenza nella capitale danese: scovarlo!

Per farlo siamo partiti dal palazzo di Christiansborg, ove ha sede il parlamento danese. Tentativo fallito: in Danimarca tutto chiude prestissimo, alle 16 o, al massimo, alle 17 per cui era già chiuso. Poco male, torneremo domani.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - piazza del comuneNe abbiamo approfittato per tornare nella bella piazza del comune (Rådhuspladsen). Sulla facciata dell’edificio troneggia una torre sulla quale è possibile salire per vedere la città dall’alto. L’orologio che ospita si chiama Jens Olsen’s World Clock (o Verdensur) ed è un orologio astronomico la cui progettazione risale agli anni ’20.

L’edificio del comune (Copenhagen City Hall) e la sua torre sono visitabili, trovate qui le informazioni del caso.

Accanto al comune si trova il Tivoli, il secondo parco dei divertimenti più antico al mondo. Fu infatti inaugurato il giorno di ferragosto del 1843 ed è particolare trovarlo proprio in centro città.

Ma il Tivoli è una meta consigliabile se si visita Copenhagen con i bambini? Soprattutto se piccolini come il nostro?

Abbiamo deciso di andarci la sera successiva e ve ne parlo nel prossimo paragrafo, per ora abbiamo solo approfittiamo per farci una foto accanto alla grande statua di Hans Christian Andersen che troneggia esattamente in mezzo tra il comune ed il Tivoli.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - AndersenAh, se ve lo state chiedendo, il parco dei divertimenti più antico al mondo in assoluto (ancora in attività) è sempre in Danimarca, si chiama Bakken (qui il sito ufficiale) e si trova a Klampenborg, a nord di Copenhagen. Pensate che è stato costruito addirittura nel 1583. Ma quanto si divertono ‘sti danesi? Altro che Hygge!

A proposito di felicità, gli occhi di Adriana hanno iniziato a prendere la forma di cuoricino quando abbiamo visto che Stroget, la famosa via dello shopping, incomincia proprio da qui (ne parliamo più avanti).

Un giro in barca sui canali

Non potevamo stare sei giorni a Copenhagen e dintorni, soprattutto con un bambino, senza fare un giro in barca sui canali. Pensiamo sia il modo migliore per godere la città da un punto di vista diverso.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - giro in barca tra i canaliUn’altra tra le cose che caratterizzano la città, così come tutta la Danimarca, è il massiccio uso di biciclette. Ce ne sono a migliaia, di ogni forma e colore. I Danesi, poi, sono particolarmente affezionai alle christiania (dette anche cargo-bikes), ovvero a quelle biciclette con due ruote davanti ed una dietro nelle quali le due ruote anteriori sono separate da un cassone nel quale viene caricato di tutto, dalle scatole alle mogli, dalla spesa ai bambini.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - biciclette
Centinaia di biciclette parcheggiate alla stazione della metro di Norreport

Purtroppo, però, il traffico di biciclette è talmente elevato e la guida dei ciclisti talmente spericolata da essere, a volte, pericoloso. Abbiamo rischiato più volte di essere investiti non per nostra distrazione, bensì da ciclisti distratti che si muovono anche al di fuori delle numerosissime piste ciclabili in barba ad ogni regola.

Visti anche i prezzi del noleggio (75 Euro per due biciclette per 3 ore) abbiamo deciso di rinunciare.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - giro in barca tra i canaliAl piccolo bisonte, invece, è piaciuto tantissimo visitare la città “dal basso”. Le imbarcazioni turistiche che portano in giro per i canali, infatti, hanno un profilo molto basso sul pelo dell’acqua in quando devono riuscire a passare sotto a ponti molto bassi.

Vedendole passare sembrano affollatissime e non sono, quindi, molto invitanti. Però noi ci siamo trovati molto bene e siamo stati pienamente soddisfatti. Ci sono diverse compagnie che organizzano questi tour, se non ricordo male nella Copenhagen Card è compreso il giro con una a scelta tra due compagnie (Canal Tour Copenhagen e Netto Boats). Noi abbiamo scelto Canal Tour le cui partenze sono dal palazzo di Christiansborg ad orari prestabiliti ed occorre prenotare con un certo anticipo visti i posti limitati.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - giro in barca tra i canaliIl tour dura un’ora e le spiegazioni sono contemporaneamente in tre lingue: Danese, Inglese e, a seconda dell’orario, Tedesco, Italiano, Francese, Portoghese o Spagnolo.

Rundetårn – La Torre Rotonda

Dopo aver visto la città dal basso ed essere sbarcati, abbiamo fatto un altro giretto per il centro e ci siamo diretti verso la famosa Torre Rotonda costruita da Cristiano IV tra il 1637 ed il 1642 per fungere da osservatorio astronomico (qui il sito ufficiale).

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - Rundetaarn la torre rotondaDalla cima si può vedere un bellissimo panorama della città da una prospettiva opposta, ovvero dall’alto. All’interno della cupola è ancora presente un telescopio rifrattore (risalente al 1929) che viene ancora usato nei mesi invernali e, talvolta, anche per dimostrazioni pubbliche. Questo rende Rundetårn il più antico osservatorio al mondo ancora in attività.

La caratteristica particolare è che per salire non c’è una scalinata come uno si aspetterebbe ma una strada che sale a spirale all’interno della torre.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - Rundetaarn la torre rotonda
Così si sale molto più facilmente!

I locali dove ora si trova il bookshop, in origine ospitavano la libreria universitaria. La torre, infatti, fa parte del complesso chiamato Trinitatis che costituì il primo nucleo dell’università di Copenhagen, fondata nel 1482. Vi si trova anche la cappella universitaria che noi, purtroppo, non abbiamo potuto visitare.

La ragione della strada a spirale al posto della scala per la salita sta nella conseguente possibilità di accedere sia alla biblioteca ed all’osservatorio con i cavalli in modo da portare agevolmente dentro e fuori pesanti carichi di libri o di strumenti scientifici.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - panorama dalla torre rotondaOra contestualizziamo un minimo la torre per capirne l’importanza. Possiamo dire che l’astronomia moderna, quella fatta di misure scientificamente accurate fatte con appositi strumenti (ma prima dell’introduzione del cannocchiale da parte di Galileo che è del 1609), è nata con il grande astronomo Danese Tycho Brahe che operò nella vicina isola di Ven e mori 8 anni prima che Galileo introducesse il cannocchiale.

Tycho Brahe
Tycho Brahe – Eduard Ender (1822-1883) [Public domain], via Wikimedia Commons
Pare che il buon Tycho non fosse proprio un compagnone e, ad un certo punto, cadde in disgrazia (anche per via della campagna di confisca e persecuzione verso la classe nobiliare che Cristiano IV mise in atto allo scopo di ridurne il potere) e dovette fuggire in esilio.

Il suo osservatorio sull’isola fu distrutto ed oggi non rimane quasi niente. La sua eredità scientifica fu raccolta da Christian Longomontanus, suo ex studente, che divenne il primo professore di astronomia dell’università di Copenhagen e persuase il re a costruire l’osservatorio per sostituire l’osservatorio di Brahe ormai inservibile.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - noi sulla torre rotondaIl nucleo centrale della torre è cavo ed è possibile camminare su un pavimento di vetro che consente di vedere l’interno. Dal 1760 in avanti questo punto è il cuore geografico della Danimarca, dal quale passava il meridiano di riferimento per il calcolo delle coordinate geografiche del paese. Un po’ come l’osservatorio astronomico di Monte Mario a Roma per quanto riguarda l’Italia.

Anche se, al giorno d’oggi, le Nazioni non usano più ciascuna un proprio sistema di coordinate geografiche bensì il cosiddetto World Geodetic System 84, questi luoghi rimangono comunque molto importanti.

Un’antica torre, un osservatorio, camminare su una voragine, cavalli dentro la torre, una strada a spirale. Romanzando adeguatamente il tutto questo è un luogo che assolutamente non può mancare in una visita di sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini!

Un’icona di Copenhagen – Nyhavn nell’ora blu

Dopo aver fatto il pieno di bellezza e di curiosità scientifiche (che noi cerchiamo sempre con il lanternino) ed esserci riposati un po’ facendo cena nel nostro appartamento, siamo usciti di nuovo per andare a goderci uno dei posti più belli nella città nel momento migliore ovvero Nyhavn nell’ora blu.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - nyhavnNyhavn, che tradotto vuol dire “porto nuovo”, è un canale attorniato da stupende case color pastello che lascia assolutamente senza fiato. All’epoca di Cristiano V, figlio del re che fece costruire la torre rotonda, era famoso per la birra, i marinai e la prostituzione. Ora, tirato a lucido, è il salotto buono della città, crocevia della vita notturna ma anche un concentrato tra pub alla moda ed angoli romantici perfetti per fotografi ed instagrammer.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - nyhavnIn quello che oggi è, a dispetto del nome, il porto vecchio della città, al civico 20 (poi al 67 e, successivamente al 18, ne siamo sicuri, lo abbiamo pedinato!), ha vissuto per ben 18 anni Hans Christian Andersen che qui scrisse la sua prima fiaba intitolata l’Acciarino (e poi molte altre ancora).

Sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini – Giorno 3

Il primo giorno di visita alla città ci è servito per ambientarci ma ora la caccia al principe di cui vi ho già parlato deve entrare nel vivo!

Il palazzo di Amalienborg ed il cambio della guardia

Iniziamo con il palazzo di Amalienborg dove abbiamo avuto l’occasione di assistere alla affascinante cerimonia del cambio della guardia che si tiene tutti i giorni alle ore 12. (Sito ufficiale).

In una delle sue solite uscite esilaranti, il piccolo bisonte ci ha chiesto perché i soldati avessero un cane sulla testa. Questa cosa gli è piaciuta un sacco! Noi più che altro ci siamo chiesti come facessero a non collassare dal caldo.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - amalienborg cambio della guardiaVi abbiamo già raccontato che quella che abbiamo trovato pare essere stata la più calda estate mai vista in Danimarca. Ecco, in città, con il tipico effetto di isola di calore e con in palazzi che spezzano il flusso del vento, abbiamo davvero patito. Io, poi, che sopporto poco il caldo sono stato proprio poco bene.

Vedere quei soldati così bardati faceva temere seriamente per la loro salute e resistenza fisica! Per fortuna non è successo nulla a nessuno ma erano ridotti tutti in un bagno di sudore.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - amalienborgAd ogni buon conto, Amalienborg è la residenza ufficiale dei reali danesi e ne è visitabile solo una piccola parte con gli appartamenti di Cristiano IX e della regina Luisa. Purtroppo non abbiamo trovato il principe per porgli la nostra domanda, quindi siamo andati a cercarlo a Christiansborg.

Il palazzo di Christiansborg

Il palazzo di Christiansborg (qui il sito ufficiale) è la sede del Parlamento danese e della Corte Suprema ed alcune parti sono tutt’ora usate anche dalla famiglia reale. Dunque è l’unico posto al mondo in cui i tre poteri esecutivo, legislativo e giuridico si trovano riuniti in un unico edificio.

Le origini di questo palazzo risalgono addirittura al 1167 quando il vescovo Absalon (vescovo di Roskinde e fondatore della città di Copenhagen) costruì qui il suo castello. I resti di questo castello sono ancora visibili nei sotterranei dove si possono imparare tante cose sulle crociate del nord. Infatti Absalon fu un vescovo combattente ed, insieme al re Vlademar I, condusse una delle principali crociate verso il nord.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - christiansborg castello di Absalon
Resti del castello di Absalon

Tutto ciò è molto interessante anche perché a scuola studiamo le crociate ma solo quelle verso la Terra Santa. Delle crociate del nord sappiamo solo della loro esistenza ma poco di più.

Quando il castello di Absalon è stato distrutto ne è stato costruito sopra un altro e poi ancora un altro e così via fino a quello del giorno d’oggi che è stato finito di costruire nel 1928 in stile neo-barocco.

Al suo interno si possono visitare la sala del trono, la sala dei ricevimenti, le cucine reali, la cappella reale, le scuderie ed il teatro di corte.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - christiansborg sala del trono
Niente da fare, la sala del trono è vuota, il principe non è nemmeno qui. Non va bene!

Quest’ultimo è davvero un piccolo gioiello. Ha 250 anni, essendo stato inaugurato nel 1767, ed è il più antico teatro ancora in attività dell’intera Danimarca. Conserva intatto il fascino di un tempo ed è possibile visitarlo in ogni sua parte. Il piccolo bisonte si è anche prodotto in una piccola esibizione “per testare l’acustica” con tanto di inchino finale sul palcoscenico per poi trasferirsi con Adriana nel palco reale facendo finta di essere il re e la regina che salutano il popolo.

Un’altra cosa molto interessante soprattutto per i bambini è la possibilità di provare alcune macchine usate per produrre suoni durante le rappresentazioni teatrali, vecchie di ben 200 anni.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - christiansborg teatroFortunatamente, nonostante i due incendi che, entrambe le volte, hanno distrutto quasi completamente il palazzo, l’ala con il teatro si è sempre salvata consentendoci di ammirarlo in tutto il suo splendore.

Devo dire che forse mi è piaciuto di più il teatro che la pompa e lo splendore del salone dei ricevimenti!

Una cosa davvero particolare, comunque, ve la devo segnalare: uno degli immensi saloni del palazzo ha le pareti interamente addobbate di arazzi che non sono assolutamente come uno si aspetterebbe: sono modernissimi e, per ciò che siamo abituati a vedere noi italiani nelle residenze nobiliari, un po’ sorprendenti.

E’ difficile descrivere la sensazione mista di stupore e divertimento che abbiamo provato: bisogna vederli di persona! Entrando nella sala sembrano medioevali ma appena ci si avvicina ci si rende conto che sono psichedelici!

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - christiansborg arazziPer non rischiare di rovinare i preziosi pavimenti, poi, prima di entrare ci hanno fatto mettere i sovrascarpe dei puffi.

In questo palazzo si può vedere anche la sala del trono ma il principe non era nemmeno qui. Non siamo riusciti a vederlo nemmeno salendo sulla torre per vedere la città dall’alto. Mannaggia!

Ma non ci diamo per vinti, eh!

I giardini di Tivoli

Dopo cena un’altra attrazione immancabile: i giardini di Tivoli! (Sito ufficiale)

Pensando ad un itinerario di sei giorni a Copenaghen e dintorni con i bambini non potevamo non andarci. Ne siamo usciti con un po’ di disappunto e vi raccontiamo perché.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - tivoliIntanto parliamo, come già detto, del secondo più antico parco dei divertimenti ancora in attività al mondo: 20 giorni dopo la nostra visita avrebbe festeggiato i 175 anni ininterrotti di attività.

Essendo collocato esattamente nel centro della città non ha possibilità di ingrandirsi e quindi tutto, all’interno è compatto. Lo si gira rapidamente ma è molto bello e tutto in stile Steampunk.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - tivoliNoi non avevamo intenzione di visitarlo se non in caso avessimo avuto del tempo rimasto libero da altre visite perché non siamo grandi amanti dei parchi divertimenti. Dato che l’ingresso è gratuito (ma non le attrazione che sono, invece, piuttosto costose) con la Copenhagen Card, abbiamo deciso di farci un salto la sera dopo cena entrando poco dopo le 21.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - tivoliQui le dolenti note: volevamo far fare al piccolo bisonte almeno un giro su una giostra dato che ci teneva parecchio. Lui ha voluto fare un giro di tutto il parco per trovare prima la sua preferita e, una volta scelta, abbiamo scoperto di non poter più acquistare i biglietti perché, seppure il parco chiuda alle 23 (alle 24 nel fine settimana), le attrazioni per i bambini chiudono alle 21:45.

Per lui è stato un dramma, è andato letteralmente in crisi e, piangendo, continuava a ripetere: “Ma cosa siamo venuti a fare se non posso andare da nessuna parte?”. Aveva ragione, poverino. Per fortuna, in un angolo che non avevamo ancora esplorato, abbiamo trovato un bel parco giochi ancora aperto dove ha potuto sfogarsi.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - tivoliTenetene conto nell’organizzare la vostra visita. Noi, su questo abbiamo fallito. Non si può essere perfetti in tutto ;-P

Consigliamo il parco per chi ha bambini sui quattro anni come noi? Sì e no. Mi spiego: il parco è bello, l’ambientazione è molto ben fatta, a noi è piaciuto ma, sebbene le attrazioni per i bambini sono ben 16 su 24, quelle per i più piccoli sono poche. Se dovete pagare il biglietto di ingresso (che non costa poco), forse non vale la pena. Se entrate gratis come noi allora sì. Ma attenzione all’orario!

Informazione utile: il Tivoli apre alle 11 del mattino, se ci andate in giornata è bene sapere che, se uscite dalla Tivoli Food Hall, potrete ottenere un apposito lasciapassare (credo sia un timbro) che vi consentirà di rientrare gratuitamente nella giornata stessa.

Sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini – Giorno 4

Sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini non sono pochi. La città è bellissima, sia ben chiaro, ma giunti al quarto giorno di permanenza nella capitale danese siamo ormai completamente cotti dal caldo e sentiamo la necessità di cambiare un po’ ambiente, così decidiamo di dedicarci ad un’altra gita fuori porta per poi tornare in città per fare un “pellegrinaggio” la sera dopo cena.

In ogni caso noi riteniamo che sia importante non solo visitare le grandi città ma anche il circondario e quindi ci permettiamo di inserire un’altra gita fuori porta in questo itinerario per sei giorni a Copenhagen con i bambini.

Il Castello di Kronborg

Ci siamo diretti verso un territorio che non avvamo ancora esplorato: la Selandia del nord, destinazione Castello di Kronborg. Questo castello si trova nella cittadina di Helsigør, a circa 45 minuti di auto da Copenhagen ed è famoso per essere “il castello di Amleto” anche se, in realtà, i fatti raccontati da Shakespeare sono immaginari e nessun Amleto è mai vissuto qui. (Sito ufficiale)

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - castello di kronborgSiete in Danimarca con dei bambini? Allora non potete mancare di visitare Kronborg (conosciuto anche come Elsinore) è un posto favoloso.

Noi ci siamo stati sperando di trovare il nostro elusivo principe: magari anche lui era fuggito dalla città in cerca di un clima un po’ più ventilato per sopportare meglio i 35 gradi di temperatura… Inutile dire che, anche qui, ci è andata buca.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - castello di KronborgIl castello di Kronborg si trova all’estremo nord della Selandia, nel punto più vicino alla Svezia, separata da uno stretto di soli 4 km. Per questo ha sempre avuto un’importanza strategica. Dunque ha il tipico aspetto di una fortezza con mura, torri, cannoni, casematte e terrapieni. Ed ovunque bandiere Danesi sventolanti al vento che si armonizzano perfettamente il rossiccio delle mura, il verde dei prati che le circondano ed il blu del mare.

Una cosa molto interessante per i bambini è che vi si tengono, durante tutta la giornata, rappresentazioni in costume delle vicende di Amleto (in lingua inglese). Al piccolo bisonte questa “storia in cui muoiono tutti” (parole sue) è piaciuta molto. Inoltre, prenotando in anticipo, i bambini posso partecipare ad attività specifiche e travestirsi anche loro.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - castello di KronborgArietta fresca, tranquillità, storia, teatro in costume, leggende, miti, combattimenti, ce n’è abbastanza per passare una giornata stupenda ritemprandosi, rilassandosi e divertendosi. Abbiamo amato questo posto che è, ovviamente perfetto per le famiglie con bambini.

Nei sotterranei del castello, poi, siede addormentato sul suo trono di roccia una figura leggendaria della cultura danese: Holger il Danese. La leggenda narra che se la Danimarca si dovesse trovare in pericolo, Holger prenderà vita e la difenderà.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - Holger the DaneQuesto personaggio è stato per centinaia di anni simbolo della Danimarca ed ogni bambino conosce la sua storia anche se il suo mito non ha origini danesi bensì deriva dalla Chanson de Roland della letteratura medioevale francese.

Dal castello di Kronborg, guardando ad est oltre lo stretto si vede la Svezia (e già abbiamo fantasticato di una prossima vacanza alla caccia di Pippi Calzelunghe) ma guardando a sud si vede un’isola. E’ l’isola di Ven (oggi anch’essa in territorio svedese). E’ proprio l’isola di cui vi ho già parlato, sulla quale Tycho Brahe costruì il suo osservatorio e dove nacque l’astronomia moderna.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - castello di Kronborg
La costa svedese

Per deformazione professionale e dato che siamo sempre a caccia di luoghi curiosi e poco conosciuti ci sarebbe piaciuto visitarla e parlarvene ma il tempo è tiranno e non ne valeva la pena. Infatti pare che il grande astronomo fosse, lui stesso, un piccolo tiranno con un vero caratteraccio. Il fatto, poi, che il re l’avesse autorizzato ad riscuotere le tasse e ad applicarne di specifiche sugli abitanti dell’isola non lo rendeva molto amato dal popolo.

Per capirne le ragioni bisogna anche tener conto dell’enorme quantità di denaro necessaria per mantenere in funzione questo centro scientifico e didattico che era, sì, uno dei più importanti del mondo del suo tempo, ma assorbiva da solo qualcosa come l’1% del PIL dell’intera Danimarca.

Quando cadde in disgrazia e dovette andare in esilio, Brahe portò via gli strumenti “mobili” ma quelli in muratura rimasero lì. Alla sua morte, anche per sfregio, gli isolani li distrussero insieme al suo castello chiamato Uraniborg. Ora una parte è stata ricostruita ma non è che sia rimasto molto.

Se avete tempo, vale sicuramente la pena farci un salto perché ci sono un interessante museo e varie installazioni ma noi, purtroppo, il tempo non ce l’avevamo.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - Castello di Kronborg
Essere o non essere?

La nostra idea era di impiegare mezza giornata per visitare il castello di Kronborg per poi spostarci al palazzo di Fredensborg o al castello di Frederiksborg nella rimanente metà. Però questo posto è così bello e rilassante che abbiamo deciso di rimanerci tutto il giorno anche perché il piccolo bisonte era stanco e non avrebbe sopportato un altro spostamento ed un’altra visita.

Un punto in meno come viaggiatori, un punto in più come famiglia! D’altronde i viaggi con i bambini devono, prima di tutto, adattarsi alle loro esigenze.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - castello di KronborgIstituto Niels Bohr

Tornati in città, il tempo di una veloce cena a casa a poi siamo ripartiti subito perché ho costretto la famiglia a fare un pellegrinaggio al Niels Bohr Institute.

A Copenhagen, infatti, Niels Bohr fondò negli anni ’20 e ’30 una scuola di Fisica Teorica (poi chiamata scuola di Copenhagen) che diede un contributo fondamentale alla fisica moderna con lo sviluppo della fisica atomica e della Meccanica Quantistica. L’interpretazione di quest’ultima sviluppata qui in quegli anni è quella tutt’oggi utilizzata.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - niels bohr institutePer farvi capire l’importanza di questo posto basti sapere che, tra gli altri, vi studiarono e lavorarono, insieme a Bohr (che nel 1922 vinse il Premio Nobel per la Fisica), Wolfgang Pauli, Werner Heisenberg, George de Hevesy ed Aage Bohr. Tutti vinsero il premio Nobel.

La Società Europea di Fisica, proprio come fa l’UNESCO quando inserisce luoghi di particolare interesse culturale o naturale nella sua lista, ha dichiarato questo Istituto “sito di valore storico per la scienza” con la seguente motivazione: “This is where the foundation of atomic physics and modern physics were created in a creative scientific environment inspired by Niels Bohr in the 1920s and 30s“.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - niels bohr instituteDopo aver sputato sangue per anni sugli scritti di questi signori non potevo non venire e non nascondo di essermi emozionato. Se volete anche voi andare a pagare tributo, il Niels Borh Institute si trova in Blegdamsvej 17.

L’edificio fu progettato il stretta collaborazione con Bohr stesso che, pare, facesse impazzire i poveri architetti con la sua pignoleria. Sulla facciata c’è un’installazione artistica luminosa che al piccolo bisonte è piaciuta mondo: sono luci che si accendono e si spengono in modi sempre diversi in sincrono con le particelle subatomiche rivelate dagli esperimenti del CERN di Ginevra e rappresentano le tracce che indicano il loro passaggio.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - niels bohr institutePiccola nota di colore: buona parte dei finanziamenti iniziali dell’Istituto arrivavano dalla fondazione legata alla fabbrica della birra Carlsberg. Evidentemente Niels era un loro affezionato cliente al punto che, dopo aver vinto il premio Nobel, le venne messa a disposizione una casa vicina alla fabbrica con una tubazione che gli garantiva una fornitura perpetua a vita!

Sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini – Giorno 5

Penultimo giorno del nostro itinerario di sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini. Oggi abbiamo deciso di rientrare in città a cercare il principe al Castello di Rosenborg, dedicarci alla via dello shopping più famosa della Danimarca e mangiare gli Smørrerbrød, il cibo tipico della cultura Danese.

Il Castello di Rosenborg

Questo castello venne costruito da Cristiano IV (sempre lui!) circa nel 1600 come luogo di piacere ma divenne presto la sua residenza preferita. (Sito ufficiale)

Cristiano IV iniziò il periodo dell’assolutismo e gli arredi del castello riflettono lo sfarzo tipico di questo tipo di monarchie. Il castello, però, a partire dal 1700 venne usato solo come luogo in cui i regnanti depositavano i loro oggetti più antichi, rari e preziosi per essere ammirati dagli ospiti del re (musealizzati, diremmo oggi).

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - castello di rosenborgL’esposizione, quindi, comprende oggetti di varie epoche ma, soprattutto, la grande galleria al secondo piano in cui si trovano i troni del re e della regina ed il fonte battesimale in cui tutti i bambini della casa reale sono stati battezzati dal 1671 fino ad oggi. Essi sono protetti da tre leoni d’argento risalenti al 1670.

In una stanza blindata all’interno di un cavò sotterraneo, poi, si trovano i gioielli della corona.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - castello di rosenborgAlcuni di questi oggetti come il fonte battesimale, i leoni d’argento ed i gioielli e le insegne reali sono usati ancora oggi mentre altri sono delle vere curiosità. Ad esempio si può vedere il tornio della regina Sofia Maddalena che aveva l’hobby di lavorare l’avorio con le sue stesse mani.

“Red and yellow and pink and green, …” Il piccolo bisonte, ad un certo punto, nel bel mezzo di un corridoio, è stato attirato da un arcobaleno proiettato su una parete dagli spigoli di una vetrata e, giusto per non farsi notare, ha iniziato a cantare la canzone dell’arcobaleno in inglese “beccandosi” anche l’applauso dei presenti!

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - castello di rosenborgNel piano interrato del castello si nasconde anche una curiosità scientifica: una piccola sala dedicata alla metrologia, ovvero la scienza delle misure. Vi sono esposti un set di pesi campione, un campione di lunghezza, e campioni di volume che costituivano i campioni di pesi e misure nazionali quando si decise di unificare le unità di misura del regno nel 1683. Sono stati realizzati da Ole Rømer, l’astronomo danese famoso per aver misurato per la prima volta la velocità della luce nel 1671.

Nel bel parco, all’esterno, soldati si addestravano al primo soccorso provano le manovre di rianimazione su dei manichini. Ogni giorno alle ore 12 c’è una piccola cerimonia di cambio della guardia ma nulla di paragonabile a quella che si svolge nella piazza antistante il palazzo di Amalienborg.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - castello di rosenborg
Cambio della guardia

Tenete conto che la visita si effettua ad orari prefissati (occorre prenotarsi acquistando il biglietto oppure presentarsi in biglietteria se si è già muniti di Copenhagen Card) e che, nei periodi di maggior affluenza, ci può essere parecchia coda. E’ possibile, comunque, acquistare i biglietti online.

Gli Smørrerbrød, un piatto tipico di Copenhagen

Una delle regole d’oro per risparmiare quando si visitano i paesi nordici e non mangiare mai fuori perché i prezzi sono davvero stellari. Per darvi un’idea abbiamo visto, in un locale nemmeno troppo chic, il classico hamburger con le patatine venduto a 30 Euro, bibita a parte! Non osiamo pensare ai prezzi dei ristoranti…

Noi, però, non potevamo non provare almeno una volta qualcosa di tipico, così, per pranzo (ormai alle 15), abbiamo deciso di provare gli smørrebrød. Si tratta di un piatto costituito da una base di pane nero (anch’esso tipico) ricoperto da ogni ben di dio. Il più tradizionale è quello con l’aringa marinata.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - smorrebrodStando alle informazioni che abbiamo raccolto sul posto, sembra che il posto migliore per assaggiarli sia da Hallernes, all’interno del mercato coperto vicino alla stazione della metro di Norreport.

In teoria il mercato è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19 ma, in pratica, abbiamo cercato di andarci già nei giorni scorsi per cena ma era già tutto chiuso ed anche oggi, chissà perché, alle 16 stavano già chiudendo. Vi consigliamo, quindi, di andarci per pranzo.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - smorrebrodNoi abbiamo deciso di assaggiare quattro smørrebrød, due di carne (insalata di pollo e roastbeef) e due di pesce (aringa e salmone) inutile dire che erano buonissimi anche se non siamo proprio in grado di fotografare per bene il cibo per cui, dalle foto, non sembrano molto appetitosi…

Quello che ci è piaciuto di più è stato quello tradizionale con l’aringa, davvero squisito! Sono costati circa 9 Euro l’uno.

Come capire se uno smørrebrød è ben fatto? Beh, per valutare la qualità degli ingredienti e degli abbinamenti dovrete procedere all’assaggio ma ad una prima occhiata potete guardare il pane: non deve assolutamente vedersi ma essere completamente ricoperto.

Strøget, la via dello struscio e delle boutique

Con la pancia piena ci siamo dedicati ad un giretto sulla Strøget. Strøget è definita l'”aorta di Copenhagen”, effettivamente si tratta di una tra le più più lunghe vie pedonali d’Europa (più di 1 km), è la via dello struscio e dello shopping. Vi si possono trovare negozi di tutti i tipi, dai più economici a quelli extra lusso e, lungo il percorso, ci sono diversi artisti di strada.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - strogetSu questa via ho vissuto uno dei momenti più pericolosi dell’intero viaggio: quando Adriana ha preso il controllo della carta di credito e si è tuffata nel negozio Royal Copenhagen per poi uscirne e, con una breve deviazione, tuffarsi da Flying Tiger. Tiger è conosciuto come un marchio tipico danese ma, in realtà, di storico ha ben poco essendo stato creato solo nel 1995. Però come si fa a non perdersi tra le corsie ricche di oggetti che si possono trovare solo da Tiger?

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - stroget
Modalità Frida Kahlo

Recentemente hanno aperto diversi negozi di questa catena anche in Italia ed anche nella nostra Torino.

Io, invece, mi sono buttato nel Lego Store ma con poca soddisfazione non avendo ancora riottenuto il controllo della preziosa tessera…

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - strogetTornati a casa presto, fatti con timore i conti e capito che le finanze di famiglia erano ancora più o meno solide, è venuto il tempo per noi di fare i bagagli e lasciare l’appartamento. La prossima meta che vi consigliamo è, infatti, una nuova gita fuori porta dopo la quale, però, noi non siamo ritornati a Copenhagen ma ci siamo diretti nuovamente in Fionia.

Sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini – Giorno 6

Roskilde si raggiunge con circa 40 minuti di auto da Copenhagen, quindi è possibile fare una gita in giornata. Per noi è stata la tappa intermedia di un viaggio più lungo, quello verso Odense, la città di Hans Christian Andersen dove abbiamo festeggiato il quarto compleanno del piccolo bisonte!

Il Museo delle Navi Vichinghe

Roskilde si trova su un fiordo (il fiordo di Roskilde, appunto) e, verso la fine dell’era vichinga (fine dell’undicesimo secolo), gli abitanti affondarono all’imbocco del fiordo 5 navi ricoprendole poi di pietre per formare una barriera che impedisse alle navi nemiche di entrare ed attaccare questa città reale.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - roskilde museo navi vichingheNegli anni ’60 queste navi sono state ritrovate, restaurate dagli archeologi ed ora sono in mostra al museo delle navi vichinghe. Prendono il nome di Skuldelev 1, 2, 3, 5 e 6 dal nome del paese al largo del quale fu costruita la barriera. E la numero 4? Probabilmente non è stato possibile recuperarla dal fondale.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - roskilde museo navi vichingheAll’interno del museo c’è anche una bellissima area bimbi con due navi ricostruite a grandezza naturale sulle quali i bambini (e gli adulti) possono salire travestendosi da veri vichinghi! L’attenzione verso le famiglie con i bambini che abbiamo trovato in tutta la Danimarca è assolutamente all’altezza della nomea di “paradisi per famiglie” che i paesi nordici hanno. Inutile dire che ce ne siamo innamorati!

All’esterno c’è un’enorme area gioco con giochi vichinghi ricostruiti e “giocabili”, un porto con ricostruzioni di navi vichinghe sulle quali si può prenotare una crociera ed un museo a cielo aperto con artigiani che mostrano come queste navi vengono costruite e tantissime attività per i bambini, tutte gratuite.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - roskilde museo navi vichingheIl Museo delle Navi Vichinghe di Roskilde (qui il sito ufficiale) è un vero paradiso dell’archeologia sperimentale e, in un itinerario di sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini, deve essere inserito per forza. Imperdibile!

La Cattedrale di Roskilde

Nella cattedrale di Roskilde vengono sepolti i re di Danimarca, è patrimonio UNESCO ed è considerata una della più belle del paese. (Sito ufficiale)

La prima parola che viene in mente vedendola è imponente. Con le sue due altissime guglie appuntite è stata la prima chiesa cattolica della Danimarca nonché la prima cattedrale. Fu fondata dal vescovo Absalon (di cui vi ho già parlato qui), vescovo guerriero di Roskilde e fondatore della città di Copenhagen.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - roskildeAl suo interno si trovano le tombe di tutti i reali e, tra essi, quella di Cristiano IV “il costruttore” di cui abbiamo già parlato abbondantemente, ovvero colui che ha costruito la maggior parte dei castelli della Danimarca. Curiosamente è già stato predisposto lo spazio in cui verrà posto il sarcofago dell’attuale regina che sarà super tecnologico, di vetro e fatto da un artista moderno. Al posto del sarcofago, però, oggi c’è un obrobrio di plastica difficilmente classificabile.

E’ curioso come nei paesi nordici non abbiano alcun pudore ad accostare opere modernissime ad opere classiche sia nei musei che, come in questo caso, nelle chiese. E’ una cosa che in Italia non si vede a, anche se fa un po’ strano, a noi è piaciuta molto.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - roskildeUna particolarità è che, su una colonna, sono riportate tacche che indicano le altezze di alcuni regnanti e membri della famiglia reale, il più spilungone era Cristiano I che era alto oltre due metri mentre la più bassa era una principessa ereditaria alta 1,64 cm. Giusto come Adriana che, quindi, dopo la delusione ricevuta al castello di Egeskov (qui il resoconto della nostra visita ed il motivo della sua delusione), adesso sente di avere di nuovo qualche possibilità di ambire a posizioni regali nonostante la statura non proprio imponente.

Alto sulla parete c’è un bellissimo orologio meccanico che suona ogni ora, i suoi personaggi si animano e San Giorgio uccide il drago.

Sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini – Cosa ci siamo persi

Sei giorni sono più che sufficienti per visitare Copenhagen ed i dintorni, anche con i bambini che richiedono, chiaramente, ritmi più rilassati ed un itinerario opportunamente adattato. Nonostante ciò ci sono alcune cose che ci è dispiaciuto particolarmente non riuscire a visitare.

Ve le riporto qui sotto come ulteriore spunto per pianificare il vostro itinerario anche se non posso darvi dettagli né una recensione.

Experimentarium

E’ un museo della scienza dinamico ed interattivo, perfetto per imparare tante cose e per bambini e ragazzi. E’ molto gettonato tra le famiglie che visitano la città ma noi non ci siamo andati perché il piccolo bisonte non era ancora grande abbastanza per poter interagire con gli esperimenti in maniera efficace.

L’ingresso per gli adulti costa 195 DKK mentre tra i 3 e gli 11 anni costa 115 DKK. Gratis al di sotto dei 3 anni. E’ un po’ fuori mano rispetto al centro, l’indirizzo è: Tuborg Havnevej 7 DK-2900 Hellerup. (Sito ufficiale)

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - castello di ElsinoreLa fabbrica della birra Carlsberg

La birra è un po’ la bevanda nazionale ed è bevuta più dell’acqua. Ci hanno spiegato che ciò è dovuto al fatto che, in passato, era molto difficile e costosa la realizzazione di un acquedotto pubblico per portare nelle case l’acqua potabile. Il re considerava più semplice stabilire un grosso birrificio pubblico (correva l’anno 1847 quando J. C. Jacobsen ricevette un’apposita licenza dal re) e poi distribuire la birra agli abitanti. Pare che ogni abitante (compresi i neonati!) avesse diritto a 10 litri di birra a settimana.

Non sappiamo se ciò sia vero, fatto sta che la birreria Carlsberg è una sorta di “luogo di culto” per gli appassionati di birra di tutto il mondo. (Sito ufficiale)

ATTENZIONE: Al momento di scrivere questo articolo la fabbrica risulta chiusa per restauri e dovrebbe riaprire al pubblico nel 2020.

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini -castello di ElsinoreMuseo nazionale di Danimarca

E’ il più grande museo di storia culturale della Danimarca. E’ una specie di macchina del tempo che spazia dall’età della pietra al periodo contemporaneo. E’ in pieno centro ed è gratis. (Sito ufficiale)

Kastellet

Proprio vicino alla statua della Sirenetta si trova una delle fortezze meglio conservate del nord Europa, pianta a forma di stella, ordinate casette dal tetto rosso spiovente e bastioni. E’ un’installazione militare ancora usata ma è aperta al pubblico ed è un ottimo posto per una passeggiata rilassante. L’accesso è gratuito e chiude tardi la sera (per gli standard danesi). Volevamo andarci ma tutto non si può fare…

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - nyhavn
Facce stanche ma felici!

Palazzo di Fredensborg

E’ chiamato, un po’ pretenziosamente, la Versailles del nord ed è una residenza ancora utilizzata dalla famiglia reale (sito ufficiale). Secondo le nostre informazioni è aperto solo nel mese di Luglio (eravamo in zona proprio al momento giusto)…

Il castello di Frederiksborg

All’interno di questo bellissimo castello si trova il museo di storia nazionale (sito ufficiale). E’ situato su tre bellissime isole nel lago di Hillerod ed è stato costruito con l’intendo di mostrare la potenza della monarca di Cristiano IV.

Avremmo voluto passarci mezza giornata dopo la visita al castello di Kronborg, essendo vicini ma sapete già com’è andata a finire…

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - tivoli
A spasso per i giardini di Tivoli

Il museo Louisiana

E’ un centro culturale museo d’arte moderna molto conosciuto e localizzato in un posto bellissimo in riva al mar Baltico poco a sud di Elsigor, dove si trova il castello di Kronborg di cui vi abbiamo già parlato (sito ufficiale).

Il parco di Dyrehaven

E’ conosciuto come parco dei cervi in quanto vi vivono liberi più di 2000 cervi ed è, quindi, frequente avvistarli. E’ patrimonio UNESCO e lo si raggiunge in soli 20 minuti di treno da Copenhagen (sito ufficiale).

Sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini – Sfortuna in viaggio

Poteva non succederci qualcosa anche qui? Ovviamente no! E siccome noi non nascondiamo mai niente, nemmeno gli inconvenienti che sempre accadono quando si è in viaggio, vi facciamo un piccolo riassunto dei nostri piccoli e grandi disastri.

Speriamo che, vedendo che questo aiuti le famiglie più timorose a partire verso le loro mete senza timori: qualcosa succederà sempre ma sopravvivrete, vi godrete il viaggio comunque ed avrete qualcosa di più da ricordare quando ci ripenserete.

Da questo punto di vista il viaggio in Danimarca ci ha regalato “grandi soddisfazioni” che, magari, vi racconteremo in un post apposito.

Alla torre rotonda

Siamo scesi tra gli ultimi prima della chiusura e, circa 15 minuti dopo, quando eravamo ormai distanti, ci siamo resi conto di aver dimenticato uno zaino (con dentro anche una macchina fotografica) proprio in cima!

Corsa disperata, torre ormai chiusa. Ho tempestato di pugni la porta. Per fortuna mi ha aperto l’unica inserviente rimasta all’interno che, dopo avermi preso (giustamente) per deficiente, mi ha consentito di salire per andare a recuperarlo…

Sei giorni a copenhagen e dintorni con i bambini - castello di elsinore
Cannoni sui bastioni del castello di Kronborg (Elsinore)

Sul bus

In città ci siamo spostati prevalentemente a piedi o in bus, sfruttando il fatto che i mezzi pubblici sono compresi nella Copenhagen Card. Un giorno, il pullman su cui eravamo ha investito un pedone e, nell’inchiodata, il piccolo bisonte che era seduto su un sedile, è finito proiettato in avanti sbattendo in piena faccia contro lo schienale del sedile davanti per poi cadere per terra e finirci incastrato sotto.

Niente di grave né per il pedone né per il piccolo bisonte se non qualche lieve segno di stress post traumatico che ha richiesto di non allontanarsi dal luogo per diverso tempo.

Abbiamo dovuto fargli vedere per bene che il pullman non si era danneggiato (suo principale cruccio), che il pedone aveva solo un taglio in testa che il personale dell’ambulanza ha prontamente medicato e che nessun altro si è fatto niente e passare il resto della giornata ripetendo a cantilena la “storia dell’incidente” finché non è stata metabolizzata per bene e trasformata nel ricordo di una grande avventura vissuta con coraggio e determinazione.

Parcheggio sotto casa

Questo merita un’evidenza maggiore, quindi inseriamo la nostra disavventura con i parcheggi direttamente nella sezione Informazioni utili di questo articolo. Potete saltare direttamente al punto in questione cliccando qui.

Informazioni utili (verificarle tutte prima di pubblicare)

Copenhagen card

Tutto è caro in Danimarca, anche la city card. La domanda che spesso ci si pone è: conviene? Se avete intenzione di visitare molto e di spostarvi molto con i mezzi pubblici (anch’essi cari) come abbiamo fatto noi sicuramente si. A noi è convenuta, quindi ve la consigliamo. Include anche attrazioni fuori dalla città (ad esempio il castello di Kronborg e molte altre) ed i treni per raggiungerle. Noi avevamo la macchina e non abbiamo avuto necessità di usarli quindi non vi sappiamo dare dettagli su questo.

Potete trovare qui tutte le info ed i costi.

Muoversi in città

Copenhagen ha un’efficiente rete di trasporto pubblico di superficie (ci sono anche quattro linee della metropolitana ma non abbiamo mai avuto la necessità di usarla). Se avete acquistato la city card sono compresi nel prezzo.

Se, invece, dovrete acquistare i biglietti potete seguire le informazioni sul sito ufficiale. Si possono acquistare a bordo dei bus, presso le stazioni dei treni e della metro o in appositi chioschi in città. Le macchinette dovrebbero accettare monete o carte di credito.

E’ possibile acquistarli anche tramite un’apposita App ma la proprietaria del nostro appartamento ci diceva che funziona solamente con numeri di cellulare dell’operatore Danese quindi, in caso, è meglio verificare prima se le cose sono cambiare.

Noi abbiamo acquistato al city card quindi non ne abbiamo avuto bisogno.

Organizzare la visita

Tenete conto del giorno di chiusura settimanale delle attrazioni (tipicamente il lunedì) e del fatto che gli orari di apertura è molto ridotto. Quasi tutto chiude alle 16, al massimo alle 17 quindi pianificate bene il vostro itinerario.

Ticket parcheggi a pagamento

Prestate attenzione a questo dettaglio: i ticket giornalieri per i parcheggi durano da mezzanotte a mezzanotte. La riscossione delle multe è affidata ad una società privata. Cogliete l’inghippo? Familiarizzate con la parola mastini. Se non cambiate il biglietto in tempo state pur certi che vi troverete una multa con orario mezzanotte ed un minuto! Ne siamo certi: ci è capitato e nel modo più inaspettato.

Infatti, nostro malgrado, abbiamo fatto un’amara scoperta: anche i parcheggi privati dei condomini sono considerati normali parcheggi a pagamento come quelli a bordo strada (parcheggi gratuiti praticamente non ne esistono). Non fidatevi dei cartelli “parcheggio privato” o vi troverete una bella multa come è successo a noi…

La nostra padrona di casa ci ha spiegato che il significato di “parcheggio privato condominiale con posto assegnato” significa solo che, nel cortile, possono parcheggiare solo i condomini (o gli affittuari come noi) e ciascuno ha un proprio posto riservato MA il parcheggio dev’essere pagato comunque.

Avrebbe anche potuto dircelo prima…

Apertura dei Tivoli Garden e biglietti di ingresso

Se volete assolutamente visitare questo bel parco dei divertimenti tenete conto che rimane chiuso da dopo le vacanze di Natale fino a fine Marzo, tra metà Settembre e metà Ottobre e nella prima quindicina di Novembre circa. Controllate le date precise sul sito ufficiale.

Per l’ingresso è possibile pagare il solo biglietto di accesso e poi, eventualmente, acquistare biglietti per le singole attrazioni oppure acquistare l’ingresso ed il pass illimitato per le giostre. Acquistando online sul sito ufficiale c’è uno sconto e si salta la notevole coda all’ingresso.

Come vi abbiamo già detto, l’ingresso semplice (senza accesso alle attrazioni) è gratuito con la Copenhagen Card.

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24 commenti su “Sei giorni a Copenhagen e dintorni con i bambini

  1. elena il said:

    Grazie grazie! ho un bimbo di quasi anni al suo primo viaggio e sto tarando il programma dei nostri 6 gg a Copenaghen sulle sue necessità. Le vostre indicazioni (castelli e Tivoli in particolare) sono preziosissime! Ora che vi ho scovato continuerò a seguire le vostre tracce…

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Grazie a te! Se ti servono altre info chiedi pure e, se vuoi, sul nostro blog trovi anche altri articoli sulla Danimarca. Con calma ne usciranno altri ancora!

  2. Un diario molto ben dettagliato e con consigli mirati su come gestire al meglio le giornate. Non sapevo che il lunedì è giorno di chiusura per molte attrattive. Devo informarmi meglio la prossima volta che vado in giro.

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Grazie mille. Quelle sulle giornate di chiusura sono sempre informazioni utili da avere per massimizzare la “produttività” di un viaggio (ma senza ansia da prestazione, eh!). Per la Danimarca c’è il lunedì, per lo meno nei periodi non di altissima stagione come quello in cui siamo andati noi (ma prima di partire è bene controllare sui siti delle attrazioni di interesse perché le cose potrebbero sempre cambiare). Immagino culture completamente diverse dalla nostra, tipo quelle arabe, delle quali io conosco poco o niente e non ho idea di quali siano i periodi di festività (a parte il ramadan). Partire senza essersi informati bene espone al rischio di trovare chiuse almeno alcune delle attrazioni a cui uno è interessato.

  3. MARTINA BRESSAN il said:

    Complimenti per questo articolo così ricco di informazioni dettagliate. Io non conosco molto del nord Europa, perchè non ci sono mai stata, ma conto di rimediare entro quest’anno. Ero ancora indecisa tra Danimarca e Svezia, questo vostro articolo mi ha chiarito un po’ le idee.. e penso che sarà Copenaghen la mia prima destinazione “al nord”.

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Noi ci siamo innamorati della Danimarca e sul blog trovi anche altri articoli. Altri ancora ne seguiranno. Certo che se dici così ci carichi di responsabilità!

  4. Evelina il said:

    che viaggio avvincente, intenso e ricco di tante cose! mi dico sempre che prima che crescano dobbiamo fare un viaggio con i bambini, tutti dicono sia una città a misura di famiglia 🙂

    • inviaggiocolbisonte il said:

      I paesi nordici in generale sono un po’ dei paradisi per le famiglie. Anni luce avanti a noi. Questo ha sicuramente aiutato a rendere il viaggio ancora più semplice e memorabile. È stato bellissimo!
      Cosa ti frena nel partire con i tuoi bimbi? Per qualunque info siamo qui se possiamo esserti utili in qualche modo.

  5. Quando leggo alcuni post di famiglie che viaggiano con bambini e bambine al seguito provo un senso di ammirazione e una sana invidia. E mi chiedo se un giorno (spero non lontano) viaggerò anche io con i miei cuccioli. 😀

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Noi non siamo mai stati al nord in inverno però dev’essere bellissimo! A me piacerebbe molto soprattutto per la possibilità di vedere l’aurora boreale.

  6. Copenhagen me la immagino molto come Amsterdam, con i canali e persino la piazza del comune ricorda molto quella della stazione di Dam.
    Dev’essere bellissimo passeggiare tra i canali e le famose case colorate della città. Ci sono decisamente molti più palazzi di quello che mi fossi immaginata e non sapevo del parco di Tivoli dove andrei pure io, senza bambini!
    Mi sorge una domanda: credete sia più facile la salita della Torre rotonda o avreste preferito le scale?

    • inviaggiocolbisonte il said:

      No, con la strada a spirale è un gioco da ragazzi anche con il passeggino, con le scale sarebbe stato decisamente più scomodo e faticoso. Noi, comunque, siamo appena tornati dall’Olanda ed anche Amsterdam è una bellissima città, sono però completamente diverse. A noi sono piaciute molto entrambe, forse di più Amsterdam.

  7. Di solito abbandono gli articoli molto lunghi. Invece, avendo intenzione di andare a Copenaghen il prossimo anno, mi sono letta tutte le info d’un fiato! Le scogliere di gesso erano già in cima alla lista. Ma devo dire che ne avremmo da fare eh!

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Effettivamente non è un articolo di agile lettura ma se uno vuole avere tutte le info in un solo posto c’è poco da fare. Comunque sì, c’è solo l’imbarazzo della scelta!

  8. Complimenti, ragazzi, che ottimo reportage! Utilissimo ai futuri visitatori di questa bellissima città nordica! L’ho letto proprio volentieri perchè anche noi ci siamo stati da poco, abbinandola a Malmo. Abbiamo amato i vostri stessi Smørrebrød!!!

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