Odense, la città di Hans Christian Andersen

Se avete seguito il nostro viaggio in Danimarca, sapete che, dopo alcuni giorni nello Jutland del sud a Ribe, la città più antica della Danimarca (ne abbiamo parlato qui), ci siamo spostati a Copenhagen visitando la Selandia in lungo ed in largo per una settimana (qui il resoconto con tutti i dettagli, anche i più scabrosi). Ora è giunto il momento di tornare in Fionia per festeggiare in modo speciale il compleanno del piccolo bisonte portandolo ad Odense, la città di Hans Christian Andersen.

Se visitate la Danimarca con i bambini, Odense sarà per voi una tappa imperdibile. Per Daniele è stato stupendo sbarcare in questa città magica proprio il giorno del suo quarto compleanno! Ci siamo rimasti due notti ma, con il senno di poi, un giorno in più non ci sarebbe stato male perché ci avrebbe consentito di vedere alcune cose che al piccolo bisonte sarebbero piaciute sicuramente (ne parliamo più avanti).

Seguiteci nella visita a questa bellissima cittadina in cui tutto ruota intorno alle fiabe di Andersen, alla storia ed alle antiche tradizioni danesi ma che consente anche interessanti divagazioni. Un luogo dove le impronte dei piedi di Andersen ti guidano per le vie e la sua immagine che si illumina di rosso e verde è perfino sui semafori degli attraversamenti pedonali.

Dove abbiamo soggiornato ad Odense

Siamo stati ospitati dal First Hotel Grand che si trova in pieno centro, in posizione comodissima per raggiungere tutte le attrazioni che si trovano in città a piedi. L’albergo è stato aperto addirittura nel 1897 e tutt’ora si trova in un bellissimo edificio storico. Pensate che era l’hotel che ospitava nell’antichità la famiglia reale quando arrivava ad Odense.

Devo dire che un grand hotel fa sempre il suo effetto ed Adriana si è crogiolata per un po’ nell’illusione che tutto ciò fosse fatto per lei anziché per il piccolo bisonte!

First Hotel Grand OdenseDal canto suo, Daniele ha particolarmente apprezzato la ricchissima colazione con ogni ben di Dio, dolce e salato. Dai croissant all’aringa marinata, dal gorgonzola al cappuccino alle uova strapazzate c’era di tutto! Ed ammetto che anche io non sono stato del tutto insensibile a questo aspetto…

Il personale è stato gentilissimo e disponibilissimo per ogni nostra esigenza, dai consigli per parcheggiare l’auto al cercare di installare una app per il cellulare di cui vi parleremo più avanti nel testo. Purtroppo non ci siamo riusciti ma, dopo essere stati fuori a visitare la città per tutto il giorno, al nostro rientro in albergo, alla reception avevano pensato ad un altro tentativo per provare a risolvere il problema. Un servizio veramente TOP!

In buona sostanza, se andrete a visitare Odense non possiamo che consigliarvi di scendere al First Hotel Grand.

7 cose da vedere ad Odense con i bambini

Essendo la città natale di Hans Christian Andersen, tutto ad Odense gira intorno alle sue fiabe, con alcune alternative interessanti che, però, noi non abbiamo visitato non avendo abbastanza tempo (ve ne parliamo più avanti).

Uno dei temi del nostro viaggio in Danimarca erano le fiabe di Andersen per il compleanno del piccolo bisonte (gli altri erano i vichinghi e le bellezze naturali) ed abbiamo dedicato a queste tutta la nostra permanenza.

Museo H. C. Andersen

Per entrare a bomba in argomento abbiamo iniziato dal H. C. Andersen museum, dove abbiamo anche ritirato la preziosissima mappa per la caccia al tesoro dedicata ai bambini. Si tratta di una caccia al tesoro all’interno della città che porta a vedere tutti i luoghi legati allo scrittore. In ogni luogo visitato si può far timbrare la mappa e, dopo averne visitati almeno tre, si ottiene un premio.

In totale i luoghi da visitare sono sei e noi ne abbiamo visitati 5. Il piccolo bisonte, così, ha ricevuto come premio una bellissima statuina del soldatino di stagno a cui tiene moltissimo.

Odense Andersen Bambini Museo
Al cospetto di Andersen in persona.

Esiste anche una App (Hans Christian Andersen Trail, disponibile per Android ed iPhone) alla quale abbiamo già accennato. Essa dovrebbe guidare attraverso luoghi legati ad H. C. Andersen in tutta la Danimarca ed anche nella città di Odense (sua città natale), presso i quali scattarsi una foto. Una volta raccolte tutte le foto dovrebbe essere possibile ottenere un certificato di partecipazione ed un piccolo libretto di favole di Andersen personalizzato con le proprie foto.

Purtroppo, nonostante l’aiuto del personale dell’albergo e dell’ufficio del turismo, non siamo riusciti ad installarla e non abbiamo, quindi, potuto provarla. Immaginiamo, però, che si sia tratto di un problema del nostro cellulare perché molti turisti che abbiamo incrociato ce l’avevano e la usavano senza problemi.

All’interno del museo, invece, si parla di Andersen, ovviamente, della sua storia, delle sue favole ed anche del periodo e del contesto in cui ha vissuto. Il museo raccoglie anche, nella biblioteca, le opere da lui scritte (156 fiabe, 14 romanzi, circa 50 opere drammatiche ed un migliaio di poesie oltre ad opere autobiografiche, libri di viaggio, articoli e scritti umoristici) e le traduzioni delle fiabe nelle diverse lingue del mondo.

Odense Andersen Museum
Installazione rappresentante i personaggi che Andersen ritagliava per dare vita alle sue fiabe

Le fiabe di Andersen sono state tradotte in ben 160 lingue, il ché rende il libro che le raccoglie, il terzo più tradotto al mondo. Ricordiamo che il secondo è niente meno che la fiaba universale di Pinocchio dell’italiano Carlo Lorenzini (anche noto come Carlo Collodi) tradotto in 240 lingue mentre il primo è “Il piccolo Principe” di Antoine de Saint Exupéry tradotto in be 253 lingue.

Il H. C. Andersen museum è il perfetto punto di inizio per una visita ad Odense con i bambini e vi abbiamo imparato anche un sacco di curiosità, ad esempio che lo scrittore amava ritagliare la carta per creare personaggi ed i loro vestiti e navigare a vela.

Addirittura, negli anni ’60 dell’800 Andersen, per fare un regalo alla figlia di un amico, creò con la carta una bambolina chiamata Augusta Snorifass per la quale costruì in itero guardaroba di vestiti intercambiabili (ben 44 pezzi). La cosa incredibile è che non è andata persa o distrutta con il tempo: è esposta all’interno del castello di Egeskov (a solo mezz’ora di macchina da Odense) e noi, ovviamente, non potevamo non andare a vederla (qui il resoconto della nostra giornata al castello di Egeskov, un posto a dir poco fantastico!).

Casa Natale di H. C. Andersen

Odense è la città nella quale Hans Christian Andersen è nato quindi, usciti dal museo, ci siamo diretti alla sua casa natale seguendo le sue impronte che guidano il visitatore attraverso città.

Fiabe di Andersen
La differenza tra i piedoni di H. C. Andersen ed i nostri

E badate che non è affatto difficile seguirle dato che portava addirittura il 47 di piede! L’esatto contrario mio che ho il piede microscopico, porto il 36 ed, ogni volta che c’è vento, devo uscire con le pietre in tasca…

Sì, avete letto bene, TRENTASEI. Però smettete di ridere perché vi vedo attraverso lo schermo.

Andersen era nato in una famiglia povera, il padre faceva il calzolaio e la madre la lavandaia. Erano così poveri che non potevano permettersi una casa e stavano, quindi, da parenti.

H. C. Andersen
Davanti alla casa natale di H. C. Andersen

Quella in cui è nato è una microscopica casetta gialla che passa quasi inosservata in mezzo alle altre, di un centro storico che è talmente carino da sembrare uscito da una favola esso stesso. L’interno è arredato come le case dell’epoca ed è talmente piccola che io, che sono alto 1,80, dovevo abbassarmi per attraversare le porte. E’ indicata anche la stanza precisa nella quale il 2 Aprile 1805, all’una del mattino, il piccolo Hans Christian è venuto alla luce.

Il piccolo bisonte è rimasto molto colpito dalla differenza tra gli edifici reali e gli arredi sontuosi che abbiamo visto a Copenhagen e dintorni andando alla ricerca del principe della fiaba della Sirenetta, e l’estrema povertà e semplicità di questa abitazione.

Casa dell’infanzia di H. C. Andersen

Usciti dalla casa natale del nostro scrittore, sempre seguendo i suoi enormi piedoni (ed il piccolo bisonte sempre spingendo il suo passeggino ed infilzando i malcapitati passanti che incrociava sul suo cammino), siamo passati a visitare la Catterale di Odense per poi dirigerci alla casa in cui Andersen è cresciuto.

Odense Andersen house
A spasso per il quartiere in cui H C Andersen è nato e cresciuto

Vi ha abitato dai 2 ai 14 anni, età alla quale ha lasciato la famiglia per trasferirsi a Copenhagen ed iniziare una vita solitaria che lo ha portato a diventare uno tra gli scrittori più famosi del mondo ed a tornare ad Odense in età adulta per ricevere, coperto da ogni onore, la cittadinanza onoraria (e si narra che quel giorno fosse al colmo della felicità nonostante un forte mal di denti).

Da notare che Andersen fu il secondo a ricevere questo alto onore dopo il principe Federico, con il quale giocò da bambino nei cortili del castello di Odense e che, poi, diverrà re Federico VII di Danimarca, l’ultimo re a governare da monarca assoluto.

H C Andersen Museum
Le impronte di Andersen ci hanno condotto alla casa in cui è cresciuto.

Anche questa è una casa piccolissima con un cortile sul retro in cui lo scrittore giocava. Nel suo libro autobiografico intitolato “La favola della mia vita”, Andersen racconta che non amava particolarmente giocare con gli altri bambini. Preferiva piuttosto stare in casa o giocare nel cortile retrostante sognando di avere un giardino.

Ora, se andate a visitare questa casa, troverete che un giardino c’è ma, quando lo scrittore era piccolo, non c’era: la proprietà finiva con un muro all’altezza della scala di accesso all’attuale giardino.

I bambini non potranno che rimanere stupidi di fronte alle dimensioni di queste abitazioni se confrontate con le abitazioni di oggi. Il piccolo bisonte ne è stato particolarmente colpito!

Centro culturale infantile Fyrtøjet (l’acciarino, the tinderbox)

Ad Odense con i bambini il Fyrtøjet è una tappa immancabile: per loro è il paradiso! Il museo dell’infanzia l’Acciarino è un mondo fatato su due piani costruito sulla base delle fiabe di Adersen. Un edificio storico entrando nel quale si finisce in un mondo parallelo, nessuna finestra che guardi fuori e distragga, luci soffuse ed ogni tipo di ambientazione possibile.

I bambini possono immergersi completamente in questo mondo fatato travestendosi da principi, principesse, guerrieri o da quello che vogliono (a disposizione c’è un ricchissimo guardaroba tra cui scegliere) e poi creare le loro storie preferite interagendo con gli altri bambini negli scenari perfettamente ricostruiti.

odense The TinderboxIl piccolo bisonte, mai affetto da manie di protagonismo, voleva un vestito da re ma poi è stato fulminato dall’idea di trasformarsi in un elfo. “Ad ora di cena”, come le gran dame ha scelto il cambio d’abito diventando un principe e sedendosi a capotavola nella sala da pranzo reale ma poi servendo al posto dei camerieri la frutta e la torta alla sua regina (mamma).

Al piano superiore, tra le altre cose, c’è anche un’intera batteria di banchi di scuola “old style” con fogli di carta, pastelli e temperini per dare ulteriore sfogo alla creatività. Se lo sforzo di fantasia prosciugasse tutte le energie dei piccoli di casa ci sono anche alcuni piccoli lettini fatati per riposarsi.

Che dire: toglietevi le scarpe e lasciatevi trasportare! Fosse stato per il piccolo bisonte saremmo ancora segregati lì adesso…

Il Tinderbox si trova all’interno del complesso di edifici storici del Møntergården.

Møntergården, il museo di storia e delle tradizioni danesi

Non abbiamo potuto visitare completamente questo interessantissimo museo perché i musei in Danimarca chiudono prestissimo (alle 17, alcuni anche prima). Però abbiamo visitato alcune delle abitazioni storiche perfettamente conservate ed arredate nelle quali è possibile entrare e scoprire come si viveva e lavorava.

Qui Daniele si è improvvisato falegname imitando Mastro Geppetto (contaminazione tra fiabe!) armeggiando addirittura con un enorme trapano manuale ed una sega (chissà se la nostra assicurazione sanitaria avrebbe coperto un’amputazione avvenuta in quel modo dato che ci siamo andati pericolosamente vicini…).

Odense MontergardenEra così concentrato, con la sua lingua di fuori tipica di quando fa qualcosa di difficile, che ci siamo praticamente fatti cacciare fuori all’ora di chiusura.

Il cortile di una delle abitazioni è interamente dedicato agli antichi giochi dei bambini ed ovviamente noi li abbiamo provati tutti. Adriana ha anche provato i trampoli ma il risultato è stato pericolosamente vicino al ricovero in traumatologia!

In una delle abitazioni più ricche c’era anche una macchina da cucine Singer a pedale simile a quella che abbiamo a casa. Questo “ritrovamento” mi ha ricordato mio nonno che era chiamato “Munsü Singer” (signor Singer, in piemontese) proprio perché vendeva ed aggiustava le macchine da cucire di questa famosa marca americana.

Odense MontergardenTra queste antiche abitazioni il piccolo bisonte ha sparato le sue ultime cartucce e poi è crollato addormentato sul passeggino mentre noi ci siamo diretti verso il fiume per un rilassante giretto in barca. Si tratta di un’altra attrazione classica di Odense che è ottima per i bambini e si svolge proprio dove Andersen amava andare a vela.

Odense Aafart, navigazione sul fiume Odense

E’ una rilassantissima mini crociera sul fiume che da il nome alla città di Hans Christian Andersen. Il percorso attraversa un parco favoloso e lussureggiante, perfettamente curato, con aree relax, aree pic-nic, aree per fare ginnastica completamente attrezzate, tavoli da ping pong, pista ciclabile e per correre.

Odense AafartE’ possibile salire e scendere in alcuni punti e noi (che siamo partiti dal capolinea) abbiamo avuto la fortuna di avere la barca tutta per noi per quasi tutto il percorso.

Manco a dirlo il piccolo bisonte si è svegliato ed ha voluto a tutti i costi imbarcare anche il passeggino “per non lasciarlo solo”…

Si passa anche vicini allo zoo che è una delle attrazioni più visitate di Odense ma noi non abbiamo avuto il tempo di visitarlo. La crociera vi fa una fermata apposita.

Volendo il fiume (tranquillissimo) è anche navigabile in pedalò o canoa.

Odense AafartNei giorni infrasettimanali vengono organizzate “crociere delle fiabe” in cui Andersen in persona sale a bordo per raccontarle ed è possibile avvistarne i personaggi sulla riva o assistere a brevi spettacoli in costume durante le fermate.

Il Parco delle Fiabe e la H. C. Andersen Paraden

Ogni giorno, due volte al giorno a cavallo dell’ora di pranzo (alle 11 ed alle 13 tranne la domenica ed indovinate in che giorno ci siamo andati noi? Così siamo dovuti tornare il giorno successivo…) nel parco cittadino, chiamato Parco delle Fiabe, si tiene la H. C. Andersem Paraden.

Se visitate Odense con i bambini non potete perdervela, o i vostri figli non vi perdoneranno mai!

H C Andersen ParadeE’ una parata che parte dalla vicina piazza del Municipio con in testa Andersen in persona ed i suoi personaggi ed, a seguire, con tutti i bambini e le loro famiglie. Dopo una breve passeggiata si giunge al parco dove un teatro a forma di castello è lì ad attendere i piccoli visitatori.

Quello a cui potrete assistere è un evento (gratuito) assolutamente stupendo e molto sentito sia dai danesi che dai turisti: un musicall con una carrellata di fiabe tra le più e le meno conosciute cantate e recitate da bambini e ragazzi di Odense che si preparano per tutto l’anno sotto la guida di Torben Iversen, che impersona H. C. Andersen da oltre 30 anni!

La storia di quest’uomo e di questo spettacolo andato in scena oltre 6500 volte in tutto il mondo magari ve la racconteremo in un altro post perché è qualcosa di incredibile.

Al piccolo bisonte lo spettacolo è piaciuto talmente tanto che, avendo visto il primo, ci siamo dovuti fermare a vedere anche il secondo (i due spettacoli sono uguali) sconvolgendo i nostri piani che prevedevano una visita al museo ferroviario danese (vedi sotto) prima di tornare nello Jutland e dirigerci verso il profondo nord.

H C Andersen ParadeLe fiabe sono cantate in danese ma i titoli sono annunciati anche il tedesco ed inglese.

Una piccola curiosità è che nella fiaba di Andersen “la pastorella e lo spazzacamino”, i due protagonisti sono, appunto, uno spazzacamino, la sua innamorata ed il loro amore tormentato. La trama è diversa ma pare che questa fiaba abbia ispirato Pamela Lyndon Travers nello scrivere la parte relativa a Bert nella storia di Mary Poppins.

Dove Mangiare ad Odense con i bambini: lo Storms Pakhus

L’ente del turismo ci ha consigliato di andare a mangiare allo Storms Parkuse. Un immenso capannone di 3000 metri quadri che, negli anni ’40, era un magazzino per il commercio del legname. Ora è stato trasformato nel paradiso dello street food.

Giovani, musica ed un’ambiente decisamente rilassante, è perfetto per passare la serata o, nei momenti di tranquillità, per un più che meritato chill out.

Storms ParkhusVi si trova di tutto con cucina tipica da tutto il mondo. Un vero safari gastronomico ma, se volete, potrete anche tagliarvi i capelli al barber shop, acquistare vestiti casual o vintage e trovare oggetti di artigianato riciclato. Come si fa a non innamorarsi di un posto del genere?

Vorrei dirvi cos’abbiamo mangiato (e cos’ha mangiato Daniele) ma poi rischieremmo una visita dai servizi sociali e dalle ancor più temibili nonne, quindi meglio di no!

Cosa non abbiamo visto ad Odense

Odense offre almeno quattro alternative ottime per i bambini se state più tempo o se non volete solamente concentrarvi sulle fiabe di Anderse come abbiamo fatto noi:

  • Il Funen Village (Den Fynske Landsby, sito ufficiale) è la ricostruzione di un villaggio d’epoca danese. Un museo all’aria aperta con case, fattorie e strutture rurali risalenti al diciottesimo e diciannovesimo secolo. Il villaggio è circondato da campi coltivati con le tecniche tradizionali e racconta la storia della vita in Fionia intorno al 1850. Quotidianamente vengono organizzate dimostrazioni ed attività per i bambini. E’ facilmente raggiungibile perché si trova poco fuori dalla città.
  • Al Museo ferroviario danese (sito ufficiale) il piccolo bisonte sarebbe andato letteralmente fuori di testa, avevamo in programma di andarci ma sapete già com’è andata a finire. E’ stato un vero peccato. Vi sono esposti ben 21 treni di varie epoche storiche sui quali è possibile salire, modellini di traghetti ferroviari e quattro carrozze super lusso utilizzate dalla famiglia reale. Aree giochi interne ed esterne a tema ferroviario e spazio per i picnic. A seconda dei periodi e delle stagioni è possibile salire su treni a vapore in funzione. C’è anche un mini treno a misura di bambino che fa il giro di questo antico stabilimento.
  • Lo zoo (sito ufficiale) risale al 1930 ed ospita circa 2000 animali appartenenti a 147 specie.E’ una delle attrazioni più visitate della Danimarca ed ha vinto il premio come miglior zoo d’Europa nel 20131. Non ci addentriamo in considerazioni sulla “accettabilità” sociale degli zoo che non ci competono, però ve lo segnaliamo essendo un’attrazione di assoluto rilievo internazionale.
  • Ad Odense ci sono anche piscine gratuite, se volete rilassarvi un pochino dopo una giornata di visite con i bambini. La prima è la Odense Harbor Bath che si trova presso il porto di Odense (Odense Harbour) in Byens Ø ed è attrezzata con spogliatoi, docce, bagni, armadietti ed una sauna. La zona è molto carina, è possibile praticare diversi altri sport e ci sono bar ed un centro culturale chiamato Nord Atlantic House dedicato ad Islanda, Isole Faroe e Groenlandia. La seconda è la Odense Outdoor Swimming Pool (si trova in Friluftsbad).

1) Nella categoria “zoo con più di 500 000 visitatori per anno.

Informazioni utili (aggiornate a Settembre 2019):

Come risparmiare: Vi segnaliamo una possibilità interessante per risparmiare sui biglietti di ingresso delle attrazioni dedicate ad Hans Christian Andersen ad Odense. Si tratta del Biglietto 5 in 1, un biglietto cumulativo che vi permette di visitare nel giorno dell’acquisto i seguenti musei: H.C. Andersen Museum, H.C. Andersen House, H.C. Andersen Childhood Home, The Tinderbox e Møntergården. Il costo, a seconda della stagione, varia tra 110 DKK (in bassa stagione) e 135 DKK (in alta stagione) per gli adulti mentre bambini e ragazzi non pagano fino ai 17 anni.

Odense Aafart: Per la navigazione sul fiume Odense il sito di riferimento è questo. E’ possibile prenotare ed acquistare i biglietti online al costo di 95 DKK (0-2 anni gratis, 3-11 anni 65 DKK). Sul sito si trovano anche i prezzi delle altre offerte come, ad esempio, la crociera delle fiabe.

Musei della città di Odense: Tutte le informazioni sui musei che vi abbiamo descritto sopra si possono trovare qui. Vi trovate anche quelli di cui non vi abbiamo parlato.

Post in collaborazione con VisitOdense e First Grand Hotel Odense.

Maggiori dettagli alla pagina collaborazioni.

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20 commenti su “Odense, la città di Hans Christian Andersen

  1. Una meta che non avevo mai preso in considerazione e che invece mi sembra davvero interessante, con le sue molteplici attività e la sua atmosfera fiabesca.

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Mi rendo conto che non è una meta molto conosciuta in Italia ed invece vale assolutamente la pena, poi la città è carinissima. Abbiamo fatto bene a parlarne!

  2. Monica il said:

    Sicuro Andersen giocava a basket! A parte gli scherzi, visitare la sua città coni riferimenti alle fiabe è stato proprio un bel regalo per il piccolo di casa Bisonti!

  3. Manuela Iannacci il said:

    Sembra proprio un paese fiabesco è da come si diverte il piccoletto sembra proprio così, apprezzo che sia a misura di bambini potrei metterlo nella lista dei viaggi da fare con i miei piccoli ometti!

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Sì! Sicuramente si divertirebbero tantissimo. Per noi quello in Danimarca è sicuramente stato il viaggio più bello degli ultimi anni. Sia per adulti che per bambini, ovviamente.

  4. Cristina Giordano il said:

    Un itinerario fantastico sia per piccoli che per grandi, non conoscevo la storia di Andersen che abitava da parenti e aveva piedi n 44, grazie delle numerose informazioni

    • inviaggiocolbisonte il said:

      La Danimarca è il posto perfetto per fare anche viaggi impegnativi con i bambini (proprio come il lungo otr che abbiamo fatto noi). E’ un paese completamente a misura di famiglie dove si trova di tutto, dalle bellezze naturali alle cose storiche, grandi città, spazi immensi, paesaggi dolcissimi, parchi divertimenti, ecc… Tutto super organizzato, pulito e family friendly. Viaggiare con i bambini è sempre impegnativo ma in posti come questi diventa tutto più facile!

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Anche per noi è stata la prima volta, abbiamo fatto un otr che, in circa un mese, ci ha portato a girare quasi tutto il Paese. Che dire: ci abbiamo lasciato un pezzo di cuore! Tutti gli articoli che abbiamo pubblicato fin’ora su questo viaggio li trovate quiquiqui.

  5. Sabrina il said:

    Un ottimo modo per festeggiare il compleanno di un bambino entrando nella città che ha dato i natali al più conosciuto degli scrittori di fiabe

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Sì! Abbiamo studiato le date del viaggio apposta per essere lì in quei giorni per fare una sorpresa a lui e direi che l’ha decisamente apprezzata!

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Sì, quella della app è una cosa geniale, è un vero peccato non essere riusciti ad installarla ma dev’essere colpa del mio vecchio cellulare “a manovella” perché molti la usavano. Devo dire che, pur essendo una tappa che abbiamo inserito nel viaggio considerandola “per bambini”, in realtà ci siamo divertiti anche noi anche perché con le fiabe di Andersen ci siamo cresciuti per cui è stato veramente un tuffo nella nostra infanzia.

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Sì, non è una città molto grande ma è sicuramente una meta imperdibile in un viaggio in Danimarca, soprattutto se con i bambini.

  6. Ma che figata sta cosa dell’app! Peccato che non siate riusciti ad utilizzarla ma in ogni caso mi pare che abbiate visto un sacco di cose e vi siate divertiti molto!

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Sì, dev’essere una cosa proprio carina. Peccato non essere riusciti ad installarla, però c’è da divertirsi parecchio anche senza tecnologia!

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