Il FuturePark, uno spazio per bambini alle OGR

Mettete una domenica in famiglia, una bellissima giornata di sole, un giretto al parco del Valentino e poi dove si va? Si portano il piccolo bisonte e la cuginetta a giocare al futuro alle OGR, le ex Officine Grandi Riparazioni di Torino. Qui si trova il FuturePark, uno spazio dedicato ai bambini a partire dai 3 anni ed alle famiglie.

Noi, dobbiamo ammetterlo, non siamo dei grandi fanatici dell’arte. Tuttavia, come abbiamo fatto quando abbiamo portato Daniele a vedere il gigantesco murale Tuttomondo a Pisa, ogni tanto cerchiamo di dare al piccolo bisonte anche questo tipo di stimoli ed il FuturePark non potevamo proprio perdercelo.

Cos’è il FuturePark delle OGR di Torino?

Si tratta di uno spazio dedicato ai bambini dai 3 anni in su che, attraverso diverse installazioni, consente di entrare a far parte di opere d’arte giganti proiettate sulle pareti, giocare con palle luminose e scoprire che nascondono un segreto!

FuturePark OGR TorinoArte? Gioco? Tecnologia? Divertimento? Sicuramente di tutto un po’, seguendo la filosofia del Learning by Doing che qui si coniuga in Learning through Playing.

E’ davvero difficile raccontare in cosa consistano queste postazioni interattive senza fare un semplice elenco noioso, bisogna provarle! In ogni caso io ci provo.

Innanzi tutto le installazioni sono quattro ma, purtroppo, durante la nostra visita una di esse, dedicata al “mondo delle creature piccole”, non era in funzione.

Presso ogni postazione ci sono tutor che spiegano a bambini ed adulti che abbiano voglia di un’esperienza psichedelica, cosa si può fare e come. Poi c’è libertà totale di sbizzarrirsi.

La prima installazione si chiama Light Ball Orchestra ed è costituita da un “recinto” pieno di palle luminose gonfiate ad aria (in realtà i recinti sono due, uno con palle leggermente più piccole dedicato ai bambini, appunto, più piccoli). Su di esse si può saltare, farle rotolare, farle sbattere e, ad ogni movimento, un’elettronica interna associa un diverso tipo di luminescenza (lampeggiante quando sbattono, luce fissa che cambia colore quando rotolano, ecc…).

FuturePark ogr Torino Light Ball OrchestraEcco, ma qual è il segreto di cui vi ho parlato? Avete fatto caso al nome dell’installazione? Contiene la parola “orchestra”. Sì perché in tutto il salone viene diffusa una serie di suoni ripetitivi ed ipnotici a cui è sovrapposta un’altra serie di suoni a ritmicità apparentemente casuale. Dico apparente perché questi suoni non ci sono se le palle sono tutte immobili: ogni palla, muovendosi, comunica con il sistema di diffusione audio e genera un suono particolare, anch’esso variabile a seconda del movimento fatto.

In questo modo i bambini possono letteralmente “suonare” la musica di sottofondo alla mostra.

Ma non solo: altre grandi palle luminose sono appese al soffitto. Lanciando una palla in alto fino a sbattere contro quelle appese, esse cambiano colore ad ogni urto e la musica cambia di nuovo. Un effetto davvero particolare e, come dicevo, ipnotico.

FuturePark ogr Torino Light Ball OrchestraPrestate attenzione al fatto che il lancio delle palle verso l’alto può essere fatto solo dai tutor per questione di sicurezza.

Altre due installazioni si chiamano Sketch Town e Sketch Sea. Qui, sedendosi a grandi tavoli rotondi, i bambini possono colorare il loro mezzo o pesce preferito e poi, passandolo sotto un apposito “scanner digitale”, vederlo entrare a far pare delle due enormi proiezioni sulle pareti.

Future Park ogr Torino SketchUna rappresenta un mare nel quale nuotano i disegni fatti dai bambini e l’altra una città sulle cui strade viaggiano (o nei cui cieli volano) i mezzi che sono stati disegnati.

FuturePark ogr TorinoSketch SeaE questi enormi quadri digitali in movimento sono anche interattivi: nel mare ogni tanto compaiono dei sacchi ed i bambini, toccandoli, possono farli esplodere liberando il cibo che i loro pesciolini si affretteranno subito a mangiare. La città, invece, ogni tanto viene attaccata da un drago e, toccando gli aerei, li si può orientare e farli sparare contro il drago per caciarlo via.

FuturePark ogr Torino Sketch TownAnche gli edifici della città sono costruiti dai bambini che li possono realizzare e colorare come modellini 3D di carta fissati con lo scotch ed uno scanner 3D li riporta all’interno dell’opera d’arte interattiva posizionandoli lungo le strade.

Quindi, in conclusione, possiamo dire che il FuturerPark, che è il primo spazio permanente in Europa dedicato a teamLab, è sostanzialmente un insieme di installazioni e postazioni che avvicinano i bambini all’interazione creativa con l’opera d’arte. Esse consentono loro di creare l’opera in prima persona modificandone l’immagine o il suono.

Quando visitare il FuturePark alle OGR

Per quanto stare in un luogo chiuso quando fuori c’è una bella giornata di sole possa sembrare poco attraente, sono questi i momenti che vi consigliamo di scegliere per portare i vostri bambini al Future Park.

Nelle giornate brutte, infatti, il Future Park può diventare piuttosto affollato e gli inservienti sono costretti a far rispettare il tempo massimo di visita di un’ora alle famiglie ed ai bambini.

Se ci andate in una bella giornata, invece, massimizzate la possibilità di non trovare troppo caos e potrete così stare di più.

Noi, ad esempio, siamo stati per più di due ore e, nonostante ciò, far venire via Daniele è stata un’impresa.

Anche gli adulti si divertono al FuturePark
Anche gli adulti si divertono al FuturePark

Abbiamo cercato di calmare il momento di crisi dicendogli che saremmo andati a casa di una parente che ci avrebbe offerto un’ottima colomba (i dolci su di lui hanno un potere magnetico!) ma, forse complice la grande stanchezza che non lo rendeva più molto lucido, abbiamo miseramente fallito. Il piccolo bisonte, infatti, è andato ulteriormente in crisi pensando che gli avremmo dato da mangiare un volatile.

Appena vista, però, la preziosa fettona che lo aspettava, ha tirato fuori le ultime energie rimaste ed ha corso sul terrazzo per almeno un’ora giocando e saltando come un matto. Ma dove le trova tutte queste energie?

Se volete rendervi conto meglio di cos’è questo spazio, potete iniziare a seguirci su Instagram. Sul nostro profilo abbiamo messo in evidenza le storie che abbiamo girato all’interno. Se poi volete iniziare a seguirci anche su Facebook, noi non ci offendiamo!

FuturePark – Cosa sono le OGR

Le OGR, ovvero le Officine Grandi Riparazioni sono un complesso post-industriale nel quale, a fine ‘800, venivano riparati i treni. Per ricordare questo, nella grande rotonda che si trova proprio davanti al complesso, sono state poste due motrici, una di un moderno Frecciarossa ed un’antica locomotiva a vapore.

FuturePark OGR TorinoGli edifici sono a dir poco enormi, stretti e lunghissimi per ospitare treni interi. Oggi sono un centro culturale ed espositivo molto rinomato.

Lo Snodo alle OGR di Torino

All’interno delle OGR si trova lo Snodo, si tratta di un ristorante di buon livello dove abbiamo mangiato un ottimo pranzo. Offre un menù di terra, uno di mare, uno vegetariano/vegano ed un menù bimbi oltre, ovviamente, alla scelta alla carta.

FuturePark SnodoC’è anche la possibilità di mangiare ad un bellissimo e lunghissimo tavolo condiviso che è sicutamente adatto ai bambini più grandi, a quelli dell’età di Daniele forse un po’ meno perché il tavolo è alto come il bancone di un bar e richiede, quindi, degli sgabelli dai quali c’è rischio di cadere.

Per questo motivo noi abbiamo scelto un tavolo normale.

FuturePark ogr Torino Arredamento SnodoIl locale è davvero bellissimo, arredato in stile post-industriale con complementi d’arredo modernissimi e giganti, adatti alle dimensioni del posto. A Daniele sono piaciuti tantissimo. Una cosa particolare è che, in un locale del genere, anche il supporto di emergenza con l’estintore che c’era vicino al nostro tavolo, anziché essere un pugno in un occhio come in molti altri locali, sembrava anch’esso un complemento d’arredo e non stonava affatto.

Che cos’è teamLab?

temLab viene dal Giappone ed è una cosa un po’ particolare. Mi verrebbe da definirlo “gruppo di artisti” ma è molto di più: si tratta, infatti, di un gruppo di personaggi dalle professionalità variegate tra le quali architetti, educatori ed anche artisti che vogliono creare installazioni definite “ultra-contemporanee” per incrementare la possibilità che le persone hanno (in particolare i bambini) di creare relazioni con l’ambiente.

Al FuturePark di Torino l’ambiente è inteso come spazio di immagini e suoni.

Le loro installazioni immersive sono ormai diffuse in tutto il mondo e, beh, se vi ricordate le code chilometriche per entrare nel padiglione del Giappone all’Expo di Milano nel 2015, sappiate che erano anche per colpa loro…

Informazioni utili aggiornate a Marzo 2019

Sito internet: http://ogrtorino.it/events/learn-play-teamlab-future-park

Costo: Famiglia di 4 persone Euro 7.5, Famiglia di 3 persone Euro 8, Famiglia di due persone Euro 8,5 – Biglietti Acquistabili online ma non per il giorno stesso della visita. Ci è stato segnalato che i biglietti acquistati direttamente in loco hanno prezzi diversi. Noi non possiamo confermare né smentire: l’ingresso ci è stato regalato (da parenti, non è un post sponsorizzato) quindi ci limitiamo a segnalarvi i prezzi esposti sul sito.

Orario: Sabato e Domenica dalle 11 alle 19. Nei giorni infrasettimanali dalle 15 alle 19

Durata della visita: massimo 1 ora in caso di affollamento

Durata evento: Lo spazio che le OGR dedicano a teamLab è permanente ma FuturePark no. La descrizione ufficiale recita: “L’ambiente, che vedrà la compresenza di diverse esperienze ludico-artistiche, muterà forma e soggetto nel tempo, occupando per almeno tre anni il Binario 3 delle Officine Nord“. In pratica troverete il FuturePark almeno fino a 21 Marzo 2021, poi dovrebbe venire sostituito da altre opere sempre di teamLab.

Dove si trova: Binario 3, Officine Grandi Riparazioni (OGR), Corso Castelfidardo 22, Torino

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8 commenti su “Il FuturePark, uno spazio per bambini alle OGR

  1. Ho sentito parlare molto del team Lab, quello presente in Giappone. È molto bello che, seppur in piccolo, queste installazioni sono presenti anche qui.
    Povero piccolo bisonte che pensava di dover mangiare una colomba vera! Una cosa simile, ora non riesco a ricordarmi con quale alimento (se mi viene in mente ripassoa dirtelo) era successo anche a mio figlio!

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Ed il bello è che lui sa perfettamente cos’è la colomba (intesa come dolce), però era talmente stanco che non capiva più niente!

  2. Chiara il said:

    Mi sembra geniale questo posto, credo fortemente che i bambini riescano ad apprendere molto più di quel che pensiamo in posti del genere

    • inviaggiocolbisonte il said:

      E’ consigliato dai 3 ai 12 anni. Con noi c’era una cuginetta di 10 anni che si è divertita molto. Noi non abbiamo esperienza diretta con bambini di età superiore quindi non saprei. Mi pare che la preadolescenza vada tra gli 11 ed i 14 anni quindi direi che siamo un po’ al limite ma, ovviamente, dipende da bambino a bambino.

  3. Ma che bello quando si impara divertendosi e l’arte e la tecnologia si incontrano con il gioco! Torino la conosco davvero poco, ma l’unica volta che ci sono stata mi aveva già fatto un’ottima impressione. Mi sa di città vitale e ricca di stimoli vero?

    • inviaggiocolbisonte il said:

      Certo! Torino non è milano ma vale sicuramente la pena e poi è bellissima essendo stata città reale e prima capitale d’Italia.

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