Il Festival delle Fiabe di Rocchetta Nervina – Magia pura per grandi e piccini

Lo sappiamo, i bambini con la loro fantasia sfrenata adorano le fiabe. Quando li si vuole interessare a qualche cosa è spesso sufficiente creargli intorno una storia fiabesca ed il gioco è fatto. Se poi nella storia la magia abbonda non c’è niente di meglio. Noi adulti non siamo da meno seppur in maniera diversa: definiamo “da fiaba” paesaggi stupendi, chiamiamo “magiche” esperienze emozionanti, adoriamo i libri fantasy, i film con molti effetti speciali e così via.

Ingresso del paese con punto informazioni
Ingresso del paese con punto informazioni

Il Festival delle Fiabe di Rocchetta Nervina (IM) è un evento in grado di concentrare tutta la magia necessaria A stregare adulti e piccini. Si svolge nel Il borgo medioevale di Rocchetta Nervina che si trova nell’entroterra di Ventimiglia e Bordighera e conserva tutto il fascino di quegli agglomerati (come il più conosciuto Dolceacqua che si trova poco prima lungo la strada) costruiti in tempi antichi con le case addossate l’una all’altra per proteggerle dal calore estivo e dal freddo invernale. Gli edifici si sviluppano in verticale e le stradine non sono altro che stretti passaggi pedonali che, sovrastati dai balconi o dalle arcate tra una costruzione e l’altra, sembrano quasi delle grotte.

Quando un abitato così viene illuminato ad arte con luci multicolori assume un fascino che fa pensare anche al cuore più indurito di trovare dietro ogni angolo gli esseri fantastici che popolavano i suoi sogni di bambino.

Il paese tutto illuminato
Il paese tutto illuminato

Questa è la cornice che viene creata intorno a Ferragosto, per esaltare ancora di più l’effetto dei racconti fantastici che tutti conosciamo. Il Festival delle Fiabe, infatti, mette in scena ogni anno una fiaba diversa nel centro storico dell’abitato che viene interamente sigillato e reso accessibile solo ai piccoli visitatori ed ai loro accompagnatori che qui arrivano carichi di aspettative e di emozioni. L’intero paese partecipa alla messa in scena e molti adulti e bambini residenti recitano al fianco di attori di compagnie teatrali.

La fiaba viene rappresentata “spezzettata” in diverse postazioni per raggiungere le quali il gruppo di visitatori viene fatto passare nei vicoli e nei cunicoli del paese che, per l’occasione, oltre ad essere illuminati ad arte, sono sonorizzati e popolati da vari personaggi. Nelle postazioni in cui si svolgono le storie vengono anche realizzati effetti speciali di tipo teatrale (ad esempio personaggi che volano sul fiume tramite sistemi di funi).

Noi abbiamo assistito già tre volte al festival. La prima volta che siamo andati la fiaba messa in scena era Peter Pan ed il piccolo bisonte non era ancora nato.

Quest’esperienza ci ha insegnato che, spesso, disdegnamo cose che non consideriamo “per noi” solamente perché ognuno tende a vivere le esperienze che, in qualche modo, lo rassomigliano. Vivere un’esperienza è un po’ un ricercare dentro di se ed è sbagliato perché sovente, il bello sta proprio là fuori dove non lo si aspetta. Per esperienza diretta possiamo, quindi, garantire che lo spettacolo merita decisamente anche se siamo un po’ troppo cresciutelli e, magari, non abbiamo bambini al seguito.

Al secondo giro la fiaba era Zorro ed il bisontino (che aveva due anni) ha passato mesi a raccontare di aver sognato la notte (tutte le notti!) Zorro a cavallo con il sergente Garcia pasticcione e don Diego. Peccato che per lui non era don Diego a travestirsi da Zorro per compiere le sue scorribande ma Zorro a travestirsi da don Diego “nella vita di tutti i giorni” per non essere scoperto. Questione di punti di vista!

Quest’anno abbiamo portato il piccolo treenne a vedere la prima favola appositamente scritta per la manifestazione: L’apprendista stregone. La storia raccontava di uno stregone apprendista che, lasciato solo dal suo maestro, decise di tentare un incantesimo difficile per il quale non era ancora pronto. Anziché ottenere il risultato voluto mischiò tutte le pagine del grande libro delle fiabe. Fu così che in una fiaba si inserirono personaggi provenienti da un’altra creando una confusione tremenda: Peter Pan non trovava più i bimbi sperduti perché erano stati portati via dal pifferaio magico, Pinocchio si ritrovava sulla nave di Capitan Uncino e Spugna e così via. Come rimettere ordine a tutto ciò?

Scriviamo questo post ai primi di Ottobre e lui ancora parla dello stregone pasticcione!

WHERE DO WE GO NEXT?

Informazioni utili (aggiornate ad Agosto 2017):

Sito internet: http://www.rocchettanervina.com/turismo/eventi-sagre/festival-della-fiabe/

Quando: L’evento viene organizzato un fine settimana (venerdì, sabato e domenica) intorno a ferragosto (es. 12, 13 e 14 Agosto 2017).

Dove: A Rocchetta Nervina (IM), raggiungibile facilmente da Ventimiglia e Bordighera.

Come arrivare: Purtroppo il parcheggio è poco ed i mezzi pubblici per raggiungere Rocchetta Nervina praticamente inservibili. Vi consigliamo, quindi, di recarvi sul posto in auto non oltre le 18 per trovare parcheggio più facilmente. Qualora doveste parcheggiare lontano dal paese è previsto un servizio di bus navetta per l’ultimo chilometro.

Com’è organizzata la visita: Gruppi di 100 visitatori vengono fatti partire scaglionati ogni 30 minuti a partire dalle 20 fino alle 23.

Biglietti: L’accesso allo spettacolo è gratuito ma è possibile prenotare il proprio posto acquistando in anticipo presso l’Ufficio Informazioni Turistiche di Rocchetta Nervina o alcuni esercizi convenzionati di Bordighera al costo di Euro 7 per gli adulti, gratis per i bambini (no prenotazioni telefoniche). Quest’ultima possibilità è praticamente l’unica che vi garantisce di riuscire a vedere lo spettacolo in quanto i posti disponibili si esauriscono in pochi giorni quindi vi consigliamo caldamente di informarvi su quando inizia la prevendita (circa una settimana/dieci giorni prima) e fiondarvi a prenotare il vostro posto. Potrete così anche scegliere l’orario in base alle vostre preferenze.

Mangiare: Sul posto è possibile mangiare la “magica cena delle fiabe” offerta dalla locale Pro Loco e sono presenti stand, bancarelle e piccoli spettacoli per ingannare l’attesa. Anche la cena è prenotabile ma noi non l’abbiamo mai fatto e non abbiamo mai avuto problemi (arrivando sufficientemente presto).

Accessibilità: Lo spettacolo dura circa un’ora e l’accesso con i passeggini è complesso vista la tipologia di terreno (acciottolato, scalini, …) e l’affollamento. L’organizzazione consiglia di lasciarli nell’apposita zona all’ingresso e di recuperarli alla fine. E’, comunque, assicurata la partecipazione ai disabili che possono essere accompagnati tramite passaggi alternativi (magari contattare l’organizzazione preventivamente).

Fruibilità per i bambini: A nostro parere, data la durata della visita e delle singole scene, i bambini di due anni si trovano al limite della loro capacità di attenzione e necessitano di qualche “espediente” da parte dei genitori per mantenere viva l’attenzione. I più grandi non avranno nessun problema!

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