Cosa fare e vedere a Ribe con i bambini – Ribe Viking Center, Isole di Mandø e Fanø

Se avete già letto il nostro precedente articolo su Ribe, la città più antica della Danimarca, allora vi saranno utili le informazioni che vi proponiamo qui, ovvero cosa fare e vedere a Ribe con i bambini e nei dintorni.

Vi diamo anche alcune dritte su come risparmiare e su dove abbiamo alloggiato.

Ribe – cosa fare e vedere nelle vicinanze – Il Ribe Viking Center

Vicino a Ribe ci sono tantissime cose da fare e vedere con i bambini ma parlare della città più antica della Danimarca vuol dire automaticamente parlare di vichinghi. Ed i vichinghi erano tra le tematiche portanti di questo viaggio (vichinghi, fiabe di Andersen e natura).

Abbiamo, quindi, dedicato una parte consistente del nostro tempo alla scoperta di questa intrigante civiltà partendo proprio da Ribe. La città offre due attrattive per quanto riguarda i vichinghi: il Museum Ribes Vikinger ed il Ribe Viking Centrer.

Il Museum Ribes Vikinger si trova in città, è un museo molto interessante ma, secondo le informazioni dell’ufficio del turismo, si tratta di un museo “statico” con esposizione di reperti e ricostruzione di ambienti con manichini. Avevamo in programma di visitarlo ma avevamo sottostimato il tempo necessario per fare tutto, così, nostro malgrado, abbiamo dovuto saltarlo.

L’ufficio del turismo ci ha, infatti, consigliato di preferire il Viking Center avendo un bambino piccolo al seguito e non ce ne siamo pentiti!

Presso il Ribe Viking Center (che si trova poco fuori città) potrete sperimentare la vita nella Ripa di oltre 1000 anni fa (così si chiamava Ribe a quei tempi). L’antico villaggio vichingo è stato ricostruito nei minimi dettagli e popolato da personaggi in costume che, attraverso rappresentazioni e storytelling, riportano in vita la storia dando l’impressione di aver fatto un salto con la macchina del tempo.

Ribe Viking Center
Eccoci, belli come il sole, davanti all’ingresso del Ribe Viking Center

Potrete entrare nelle case e negli accampamenti, vedere i mestieri del tempo, come vivevano i vichinghi, incontrarli e fare loro domande a cui risponderanno raccontandovi storia, miti e leggende di questo affascinante popolo.

E’ ricostruito anche l’antico mercato di Ripa che, ben 1300 anni orsono, ha costituito il primo nucleo intorno al quale è stata poi costruita la più antica città della Danimarca.

E’ stata anche ricostruita la chiesa che il vescovo e missionario Ansgar ottenne il permesso di costruire dal re vichingo nell’anno 860 d.C (abbiamo raccontato un po’ della storia della cattedrale in questo post).

Ribe Viking Center Chiesa
Ricostruzione della chiesa del vescovo Ansgar.

Il messaggio della cristianità si diffuse pian piano attraverso tutta la Danimarca e la prima testimonianza di un paese unito, identificato per la prima volta con il nome Danimarca, si trova inciso sulla più antica delle famose pietre runiche di Jelling, da parte di re Gorm il vecchio (anno 950 d.C circa), sulla seconda pietra, suo figlio re Aroldo Dente Azzurro dichiara anche che la Danimarca, finalmente riunita sotto la sua corona insieme alla Norvegia, è un paese cristiano (anno 970 d.C circa).

Viene così sancito l’abbandono della religione pagana vichinga il cui eco, però, ancora risuona in ogni angolo del paese, nelle storie, nelle leggende e nei nomi di molti posti. La chiesa originale sorgeva dove ora sorge la cattedrale di Ribe, nel centro storico della città, nel punto più elevato della zona.


Ribe Viking Center Gesù
A seconda del giorno in cui effettuerete la visita, potrete assistere ad esibizioni di falconeria, di lotta ed uso delle armi o partecipare ad un vero e proprio addestramento al combattimento, coniare monete, fare il pane con i metodi di un tempo. Alcune attività sono a pagamento e costano 25 DKK. E’ possibile acquistare tre attività a costo di 50 DKK.

Ribe Viking Center
Il piccolo bisonte studia attentamente le tecniche di combattimento.

Il piccolo bisonte ha studiato attentamente le tecniche di combattimento e di realizzazione delle armi per poi iniziare anche lui l’addestramento per diventare un guerriero del re vichingo.

Ribe Viking Center
Addestramento completato!

Ecco, avete visto questa foto? Pensavate che tutto potesse finire così in allegria? Ed allora perché il soggetto qui sopra viene definito bisonte? L’addestramento è terminato con lui che, preso dalla foga, ha colpito in pieno con l’ascia l’obiettivo della macchina fotografica.

Passato l’attimo di gelo ed i relativi sudori freddi è il momento di un’altra sorpresa per lui. A rendere ancora più speciale la visita, il nostro piccolo bisonte ha potuto partecipare ad un’emozionante caccia al tesoro. Gli è stata consegnata una mappa del centro con l’indicazione dei luoghi in cui erano nascoste delle incisioni in alfabeto runico (l’antico alfabeto usato dai vichinghi).

Una volta trovate le rune, scrivendole nella giusta sequenza grazie ad un codice di colori, si otteneva il nome di uno degli edifici all’interno del quale il re vichingo attendeva i piccoli seduto sul suo trono per consegnare loro la medaglia di cavaliere. L’emozione della caccia, dell’imparare che segni strani usavano i vichinghi per scrivere, l’essere in grado di comporre una parola e capire cosa indica sono stati per lui galvanizzanti oltre ogni limite. L’ambientazione in generale, e della sala del trono in particolare, è così ben ricostruita che Daniele aveva addirittura paura ad entrare talmente era in soggezione ed emozionato. Gli tremavano le ginocchia non solo in senso figurato!

Tuttavia, con il coraggio tipico di ogni guerriero che si rispetti, ha messo da parte gli indugi e timidamente è entrato per scoprire che il re era partito per un viaggio lasciando una sua damigella ad aspettare i partecipanti. Abbiamo potuto vedere la sua immagine dipinta sulla parete in affreschi che raccontavano la storia delle sue campagne militari e sederci sul suo trono dominando la sala dall’alto. Con la sua medaglia al collo ha ottenuto l’assicurazione che, tornando qui quando avrà 15 anni compiuti, diventerà anche lui un guerriero del re, proprio come succedeva mille anni fa.

L’emozione è stata talmente grossa che per quasi tutta la vacanza ha tenuto al collo la medaglia senza volerla mai togliere, quasi neanche per andare a dormire. Ne era davvero orgogliosissimo!

La visita al ribe Viking Center vale sicuramente la pena, soprattutto per i bambini più piccoli che vivono ancora nel loro mondo magico e si emozionano in maniera incredibile se si riescono a toccare i tasti giusti.

Ribe – Cosa fare e vedere nelle vicinanze – Le isole di Fano e Mando

Tra le cose da fare e vedere nelle vicinanze di Ribe c’è sicuramente la visita a due isole note per il loro ambiente incontaminato e selvaggio. Sono le isole di Mandø e di Fanø.

Mandø è una piccola isola di soli 7 km quadrati di superficie collegata alla terra ferma da una strada sterrata. E’ chiamata anche isola delle maree in quanto è accessibile solo due volte al giorno, quando la bassa marea lascia emergere la strada dal fondale marino e si trova nel cuore del mare di Wadden, in gigantesco parco naturale patrimonio UNESCO che abbraccia il mare e la costa paludosa nella quale tantissimi uccelli trovano l’habitat migliore. Sull’isola c’è un solo piccolo villaggio, costruito a ridosso di grandi dune di sabbia che lo proteggono dai venti che arrivano dal mare ad ovest.

Isola di Mando
Immagine cortesia di www.openstreetmap.org

Ad avere tempo sarebbe bellissimo poterci soggiornare un paio di notti per godersi l’assoluta tranquillità di un’isola selvaggia nella quale la maggior parte dei già pochi turisti, si fermano solo nell’arco della giornata provenendo da Ribe, dalla quale dista appena una decina di chilometri. Sulle sue enormi spiagge si riposano a decine le foche ed è possibile avvistarle partecipando ai safari appositamente organizzati ma ci hanno detto che non è possibile avvicinarsi troppo e le si vede, quindi, solo da lontano.

Se volete visitarla potete procedere autonomamente ma informatevi bene presso l’ufficio turistico di ribe o il Wadden Sea Center (il centro visitatori del parco del mare di Wadden) sugli orari delle maree: la strada è lunga 4 km ed è mal messa (praticamente è solo un mucchio di sabbia piatto leggermente sopraelevato rispetto al fondo del mare) e ci vuole più di mezz’ora per percorrerla.

Se capitate nel momento sbagliato e vi dovesse cogliere l’alta marea a metà strada sarebbe pericolosissimo perché la strada viene completamente ricoperta in pochi minuti e non ci sono sbarre automatiche o personale addetto che vi indichino quando è sicuro passare. Sarete soli (forse con qualche altra macchina) in mezzo al nulla.

Oppure c’è un servizio di trasporto organizzato (un rimorchio equipaggiato con panche trainato da un trattore) prenotabile sempre tramite il Wadden Sea Center. Questo centro si trova a poca distanza dall’imbocco della strada sulla costa e vi potrete anche trovare un’esposizione sugli uccelli migratori che popolano il parco. Infatti un’altra delle attività che potrete fare è il bird watching.

Sull’isola è anche visitabile una casa tipica restaurata e mantenuta nel suo stato originale ed utilizzata come museo sulla vita di mare e dei pescatori che abitavano qui, nonché sulle fortificazioni erette durante la seconda guerra mondiale i cui resti si possono ancora vedere.

Quella di Fanø, invece, è un’isola decisamente più grande (è lunga 17 km), raggiungibile solo via mare, che si trova leggermente più a nord. E’ nota anche come isola degli aquiloni per il festival che vi si tiene ogni anno a Giugno. Lo spettacolo di centinaia di acquiloni che si librano nel cielo in questo paesaggio incontaminato dev’essere veramente unico da vedere.

Quest’isola, sempre parte del parco del mare di Wadden, è decisamente più sviluppata ed abitata, ospita il villaggio di Sønderho che viene definito “il villaggio più bello della Danimarca”, chilometri di spiagge ove sperimentare il kitesurf ma ci si può addirittura andare con la macchina. Ci si può anche cimentare nella ricerca della famosa Ambra Baltica o delle ostriche.

Isole di Fano e MandoPurtroppo, tra un ritardo aereo ed il piccolo bisonte che ha pensato bene di perdere le chiavi della macchina appena presa a noleggio, abbiamo perso una giornata intera ed abbiamo dovuto rinunciare all’escursione che avevamo pianificato ad una di queste isole, a scelta a seconda del meteo, degli orari delle maree e della voglia del momento.

Insomma, non abbiamo potuto approfondire tutte le cose che si possono fare e vedere vicino a Ribe e che sono adatte anche ai bambini, o per lo meno non tutto quello che avremmo voluto ma quello che abbiamo visto è stato sufficiente a farci innamorare subito della Danimarca”

Ribe viking Center noi
Eccoci stanchi ma felici al termine del nostro soggiorno a Ribe.

Dove abbiamo alloggiato

Siccome la Danimarca, come tutti i paesi nordici, non è certo il posto più economico del mondo, abbiamo cercato di risparmiare il più possibile. Questo ha comportato la ricerca di soluzioni con uso cucina in modo da non essere costretti a mangiare fuori evitando, così, il relativo salasso.

La soluzione più economica ancora disponibile quando abbiamo prenotato noi (circa due mesi prima della partenza) è stato il campeggio. Il Ribe Camping ci ha fornito una fantastica casetta in legno molto minimale ma comodissima. Dentro aveva solamente due letti a castello ed due piccoli vani per sistemare i bagagli.

Casetta al Ribe CampingPer cucinare e per i servizi abbiamo usato le strutture comuni del campeggio che sono assolutamente fantastiche e non abbiamo avuto nessun problema.

La piscina del Ribe CampingIl campeggio ha anche una piscina gratuita di cui abbiamo, ovviamente, approfittato. Ha due zone, una più profonda ed una con l’acqua bassa adatta ai bambini piccoli come il nostro piccolo bisonte che non voleva più uscire dall’acqua.

WHERE DO WE GO NEXT?

Informazioni utili (aggiornate ad Agosto 2018):

Ribe Viking Center: https://www.ribevikingecenter.dk/en/home.aspx

Museum Ribes Vikinger: https://www.ribesvikinger.dk/en/

Wadden Sea Center: https://www.vadehavscentret.dk/en/frontpage/

Ufficio Turistico: https://www.visitribe.com/ln-int/south-jutland/ribe-oldest-town-denmark

Ribe Camping: https://ribecamping.dk/en/

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6 commenti su “Cosa fare e vedere a Ribe con i bambini – Ribe Viking Center, Isole di Mandø e Fanø

  1. Sono stata a Ribe nei primi anni 90 quando un figlio non era nemmeno nei miei pensieri. Adesso però mi avete fatto venire voglia di tornare in Danimarca, anche se mio figlio è talmente grande che va in vacanza da solo. :-)))))

    Mi sa che tra pochi anni ci porterò mio nipote.

  2. Per me la Danimarca è sempre stata Copenaghen, ma seguendo il tuo magnifico viaggio, devo dire che Ribe mi sta piacendo assai. E’ ora di ritornare in questo paese e allargare la mia conoscenza danese.

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